Concetti Chiave
- La sitografia è un elenco di risorse web utilizzato per citare fonti consultate in saggi, tesi e ricerche, evitando il plagio.
- Non esistono linee guida ufficiali per la sitografia, ma è fondamentale includere URL, autore, titolo e date di pubblicazione e consultazione.
- La sitografia si differenzia dalla bibliografia poiché si riferisce esclusivamente a fonti online, mentre la bibliografia riguarda fonti cartacee.
- È importante verificare l'affidabilità delle fonti online, poiché chiunque può pubblicare contenuti su internet, aumentando il rischio di informazioni non verificate.
- La sitografia è tipicamente posizionata alla fine del lavoro, ma può variare a seconda delle opere, in cui si possono trovare solo bibliografie, solo sitografie o entrambe.
Questo appunto di Italiano si propone di illustrare le caratteristiche e le funzioni della sitografia, ovvero come si riportano le risorse web usate ad esempio per la stesura di un saggio o una tesi in modo da non cadere nel plagio.
Cos’è la sitografia
Con sitografia si intende il repertorio dei siti internet riportato a fondo di un capitolo, di un saggio, un libro, una ricerca, una tesi di laurea e così via. Essa si presenta sotto forma di elenco di link o URL che riportano alla fonte consultata. E’ un neologismo della lingua italiana che prende le mosse dal termine bibliografia, ovvero la lista che riporta i libri consultati durante la redazione di uno scritto. La bibliografia fa esclusivamente riferimento a fonti cartacee mentre la sitografia fa riferimento a fonti tratte dal web. E’ difficile individuare con esattezza le prime attestazioni di sitografia soprattutto per il fatto che la datazione delle fonti online non è sempre attendibile. Presumibilmente si può pensare che abbia preso piede dal 2000 in poi, stante il ruolo sempre più centrale che ha avuto e ha tuttora internet, con la sua mole di informazioni e fonti disponibili, anche per quanto riguarda il mondo accademico.Per approfondimenti su come si scrive un saggio breve vedi anche qua
Come si scrive una sitografia
Per non incappare nel plagio, che potrebbe invalidare del tutto il nostro lavoro, è essenziale riportare le fonti consultate in bibliografia e sitografia e per scrivere una sitografia corretta bisogna necessariamente seguire delle linee guida. Non esistono norme ufficiali e univoche per la redazione della sitografia ma solo delle indicazioni di base.Durante la stesura di una ricerca o di una tesi sicuramente attingeremo da materiale, che sia cartaceo o online, redatto da altri autori e per questo è importante citare la fonte dalla quale prendiamo le notizie. Siamo liberi di consultare qualsiasi materiale utile per il nostro lavoro: libri, manuali, enciclopedie, articoli, videointerviste ecc. Una volta selezionato il materiale utile, e dopo averne verificato la pertinenza con l’argomento del nostro elaborato e la sua attendibilità, dobbiamo citare le fonti in bibliografia e sitografia. Vediamo nella pratica come è strutturata la sitografia: essa si trova sempre alla fine dell’opera. Talvolta, in alcuni manuali specifici o manuali scritti da più autori possiamo trovare una bibliografia e sitografia alla fine di ogni capitolo. Va sempre riportato l’URL, l’indirizzo preciso del sito consultato, senza modifiche. L’inserimento di elementi esterni al link comporta l’impossibilità di aprire lo stesso e di conseguenza di raggiungere la pagina web di riferimento. Se si tratta di articoli va segnalato il cognome e nome dell’autore o autore generico (ad esempio Treccani, Accademia della Crusca se citiamo pagine web, database ed enciclopedie online). Segue poi il titolo dell’articolo, l’URL dell’articolo, la data di pubblicazione o aggiornamento della pagina web e la data di consultazione relativamente a quando noi abbiamo consultato per l’ultima volta la pagina. Si devono riportare le fonti in ordine alfabetico in base al cognome dell’autore da cui abbiamo tratto le informazioni, e in caso di più articoli dello stesso autore seguire l’ordine alfabetico dei titoli degli articoli stessi. Diversamente per quanto riguarda la bibliografia dovremo riportare oltre al nome e cognome dell’autore e al titolo dell’opera in corsivo, il luogo di pubblicazione, la casa editrice e l’anno di pubblicazione dell’edizione consultata. Tendenzialmente la sitografia compare in fondo allo scritto ultimato dopo la bibliografia ma non ci sono regole fisse a riguardo. Potremmo trovarci davanti ad opere che presentano solo la bibliografia, solo la sitografia o entrambe. Un tipo di scritto che presenta moltissime fonti bibliografiche e sitografiche è la tesi compilativa, la tipologia di tesi universitaria che prevede l’analisi approfondita di una grande quantità di documenti nella letteratura attinente all’ambito trattato. Diversamente invece dalla tesi di ricerca che prevede un’attitudine più sperimentale trattando gli argomenti in maniera originale e innovativa. E’ bene ricordare che qualsiasi citazione testuale da altri autori deve essere riconoscibile utilizzando i seguenti metodi: riportando il testo citato tra virgolette, applicando un leggero rientro rispetto ai margini del testo principale o ancora diminuendone la grandezza di un punto rispetto al resto del testo. Nell’ultimo caso il testo non vanno aggiunte le virgolette.
Per approfondimenti sulla punteggiatura vedi anche qua

Pro e contro della consultazione digitale
E’ sempre consigliabile la massima prudenza quando si utilizzano fonti online perché non sempre è possibile verificarne l’autorevolezza dal momento che tutti possono postare e condividere nel web. E’ quindi importante cercare di verificare la veridicità e l’autenticità della fonte. D’altro canto uno dei grandi pro a favore della consultazione di documenti digitali è la velocità con la quale possiamo accedere ad una infinità di fonti risparmiando il tempo che richiederebbe recarsi in biblioteche, archivi o la lettura di centinaia di pagine al posto di scrivere le parole chiave che ci interessano nel motore di ricerca. E’ consigliabile inoltre non basare tutto lo studio della nostra ricerca o tesi solo su fonti online: saranno sicuramente apprezzate fonti bibliografiche la cui affidabilità è certificata.Domande da interrogazione
- Cos'è la sitografia e a cosa serve?
- Quali sono le principali differenze tra sitografia e bibliografia?
- Come si deve strutturare una sitografia?
- Quali precauzioni si devono prendere quando si utilizzano fonti online?
- Qual è il ruolo della citazione testuale in un lavoro accademico?
La sitografia è un elenco di siti internet utilizzati per la stesura di saggi, tesi e ricerche, fondamentale per evitare il plagio e garantire la correttezza delle fonti consultate.
La bibliografia si riferisce a fonti cartacee, mentre la sitografia riguarda esclusivamente fonti web. Entrambe sono essenziali per citare correttamente le risorse utilizzate.
La sitografia deve includere l'URL del sito consultato, il nome dell'autore, il titolo dell'articolo, la data di pubblicazione e la data di consultazione, ordinata alfabeticamente per autore.
È importante verificare l'autorevolezza delle fonti online, poiché non tutte sono attendibili. Si consiglia di non basare esclusivamente la ricerca su fonti digitali, ma di includere anche fonti bibliografiche certificate.
Le citazioni testuali devono essere chiaramente riconoscibili, utilizzando virgolette, rientri o una dimensione del testo ridotta, per rispettare le norme di citazione e attribuire correttamente le idee agli autori originali.