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Concetti Chiave

  • Le domande esistenziali emergono in un contesto di frenesia, spingendo a riflettere sull'autenticità della realtà e sulle priorità della vita.
  • La pandemia ha messo in luce la necessità di solidarietà e empatia, invitando le persone a unirsi nella lotta contro il virus.
  • Il silenzio delle strade e il ritorno della natura stimolano un ritorno ai valori essenziali, con un focus su relazioni e tradizioni dimenticate.
  • Il tempo, percepito come un elemento trasformativo, sollecita una rivalutazione delle priorità e delle piccole gioie quotidiane.
  • La consapevolezza acquisita durante la pandemia invita a una vita più lenta e significativa, promuovendo una maggiore attenzione verso ciò che conta davvero.

Domande esistenziali e riflessioni

Davvero è la realtà quella in cui stiamo vivendo? Tutto è nato per una questione economica? O è la natura che con la sua forza ha voluto tutto ciò?

Queste sono le domande che la nazione italiana, come molte altre nazioni, si pongono, molto spesso senza una risposta. In una società basata sulla produttività e sul consumo, noi essere umani che quotidianamente corriamo inarrestabili dietro le lancette, per lavoro, scuola, sport, qualunque cosa, frenetici e stressati, come possiamo abituarci a tutto ciò? Siamo sempre stati bravissimi a correre, ognuno nella sua corsia, per superare gli altri, così veloci che spesso abbiamo superato anche noi stessi. Scappando dai guai, dalle situazioni complicate, dalle cose in sospeso, con la scusa del “non ho tempo”. E invece ora?

La sfida del virus e la solidarietà

La vita ci ha messo alle strette, non si può più scappare da noi stessi, è il momento di abbracciarci e aiutare anche il nostro concorrente di fianco alla nostra corsia, che durante la corsa probabilmente è inciampato e sta facendo la lotta contro il nemico di tutti, il virus. Certo, è odiato da tutti, a molti ha portato via le persone amate, a tutti la libertà di vivere ognuno a modo proprio. Per colpa sua e per molta incoscienza di molte persone ci sono stati fino ad ora 20 mila morti, l’economia si sgretola ogni giorno sempre di più. La domanda quindi è, se il virus ha già fatto e sta facendo il suo , cosa possiamo fare noi per combatterlo? Nel modo più “semplice”, rispettandolo, rimanendo a casa, in modo da salvaguardare noi stessi e gli altri. Queste sono le uniche cose che ci salveranno: l’empatia, la solidarietà, la consapevolezza, anche se da lontano aiutare il prossimo. Ognuno nella propria corsia faccia il suo, anche nel modo più semplice, per esempio utilizzando un cartellone con su scritto “andrà tutto bene” come sponsor; in modo che, possiamo restare uniti anche stando lontani e ad un certo punto il virus non potrà più intralciare le nostra corsie. Ora siamo rinchiusi nelle nostre case a guardare dalla finestra una guerra con un nemico invisibile fuori. Eppure, da certi punti di vista non è tanto male. L’inquinamento è sceso notevolmente, le acque stanno tornando limpide, il cielo rischiara concedendo stelle al nostro sguardo, bellezza che non vedevamo più da secoli.

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Ritorno ai valori essenziali

Le strade imparano il silenzio, noi uomini siamo obbligati all’ascolto, e che meraviglia indescrivibile affacciarsi alla finestra e vedere gli animali tornare a riprendersi il mondo. Tutto ciò sembra una rivincita della natura. Anche noi uomini in casa, siamo costretti a tornare ai valori essenziali. Abbiamo rallentato la corsa e ripreso, come i bambini a fare i piccoli passi verso le cose importanti, quasi come se ci fosse un tempo visibile e invisibile percepito solo ad occhi chiusi. Nel lavare i piatti si nasconde la meditazione, lo spazzare a terra aiuta a rispolverare i ricordi dell’infanzia, ordinare la camera combacia con l’ordine dei miei pensieri, stendendo le lenzuola si stendono muscoli fino ad ora tesi. Ci si prende cura delle piante nel giardino, delle persone che ci sono accanto realmente, la famiglia. Si ritorna alle vecchie tradizioni, come cucinare la pizza fatta in casa, il pane, dolci di tradizione, ai giochi da tavolo, si da spazio ad un buon libro, a delle nuove passioni, ai vecchi dischi.

Riflessioni sul tempo e il cambiamento

Sembra che il tempo si sia fermato, ma allo stesso tempo appare come un “reo tempo”, che distrugge e trasforma, che ci serva a vedere quanto abbiamo corso e cosa abbiamo lasciato indietro o cosa non abbiamo apprezzato fin ora. Quando tutto questo sarà finito si tornerà alle vecchie abitudini, alla vecchia corsa, grideremo alla bellezza delle prime due o tre volte, si tornerà alle cene tra amici e si aprirà quel vino che abbiamo sempre tenuto da parte per un’occasione speciale, ci impegneremo a far ritornare al più presto la vecchia normalità. Questa volta però, dobbiamo farlo con più consapevolezza. Magari gli abbracci farli durare di più, la bottiglia di vino per un’occasione speciale aprirla più spesso, alla corsa che facciamo possiamo regalarle qualche passo più calmo. Dobbiamo dare più valore alle cose, dedicarci una vista al tramonto più spesso, stare di più con chi si ama, trovare spazio per le cose che ci fanno bene, prendersi cura della natura, perché il “reo tempo” è imprevedibile. Ci stiamo sorprendendo di come tutto possa cambiare in pochissimo tempo, perciò, il domani esiste per cambiare le cose e noi le cambieremo, questa volta però, in un modo più giusto.

per ulteriori approfondimenti vedi anche:

tema sul coronavirus

Pagina di diario con riflessioni sul Corona Virus

Come si vive con il corona Virus, tema

Tema sulla situazione politica in Europa sul corona Virus

Saggio breve sul Coronavirus

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le domande esistenziali che ci poniamo in questo periodo?
  2. Ci chiediamo se la realtà in cui viviamo sia autentica e se tutto sia nato da questioni economiche o dalla forza della natura. Queste riflessioni emergono in una società frenetica e stressata, dove ci si interroga sul significato del tempo e della vita.

  3. Come ha influenzato il virus le nostre relazioni e la nostra solidarietà?
  4. Il virus ci ha costretti a confrontarci con noi stessi e a sviluppare empatia e solidarietà, aiutando anche chi ci sta accanto. Rimanere a casa e rispettare le regole è diventato un modo per combattere insieme questo nemico invisibile.

  5. Qual è il significato del ritorno ai valori essenziali durante la pandemia?
  6. La pandemia ci ha spinto a riscoprire valori fondamentali, come la cura per la famiglia e la natura, e a rallentare il ritmo della vita. Attività quotidiane come cucinare o prendersi cura delle piante sono diventate momenti di meditazione e riflessione.

  7. In che modo il tempo è percepito in questo periodo di crisi?
  8. Il tempo sembra essersi fermato, ma al contempo ci offre l'opportunità di riflettere su quanto abbiamo corso e su ciò che abbiamo trascurato. Ci invita a rivalutare le nostre abitudini e a dare più valore ai momenti significativi.

  9. Come possiamo affrontare il futuro dopo l'emergenza sanitaria?
  10. Dobbiamo tornare alla normalità con maggiore consapevolezza, dedicando più tempo alle cose che contano, come gli abbracci e le cene con amici. È fondamentale prendersi cura della natura e apprezzare il tempo che abbiamo, poiché il cambiamento è sempre possibile.

Domande e risposte

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