Concetti Chiave
- L'assunzione di sostanze stupefacenti a livello di massa rappresenta una sconfitta per i paesi avanzati, che si proclamano civiltà sofisticate.
- Le droghe sono presenti nella storia sin dall'antichità, ma solo negli ultimi decenni è emersa una vera e propria cultura della droga.
- La civiltà dei consumi ha creato un benessere senza precedenti, ma ha anche imposto ritmi di vita insostenibili, spingendo i giovani a cercare vie di fuga attraverso la droga.
- Per i drogati, la sostanza offre una temporanea evasione dai problemi quotidiani, facendoli sentire separati da un mondo percepito come inutile e crudele.
- La situazione è paragonabile alla favola della "bella addormentata nel bosco", evocando significati simbolici profondi e preoccupanti.
La sconfitta dei paesi avanzati
Senza alcun dubbio l’assunzione di sostanze stupefacenti a un livello quasi di massa segna una sconfitta per i cosiddetti paesi avanzati, nei quali si proclama con non poca retorica di essere giunti a un tipo di civiltà sofisticata, il che potrebbe voler dire perfetta. Sulla validità di tale tipo di civiltà, se essa cioè sia una conquista di felicità o l’accumulo di una somma quotidiana di distorsioni, si potrebbe fare un lungo discorso.
Storia e cultura della droga
Le sostanze stupefacenti sono note fin dall’antichità. In un papiro egiziano si legge che l’oppio veniva usato per lenire il dolore durante operazioni e in caso di malattie incurabili. Non abbiamo però alcun documento che nell’antichità vi fosse un consumo di tali sostanze per un uso di piacere e superebbrezza. E invece in poco più di tre decenni, è nata una cultura della droga. Su questo fenomeno si discute in modo interminabile, tanto si può dire che i mezzi di comunicazione di massa dedicano all’argomento più parole che forse ad ogni altro argomento. Ed è nata una letteratura vastissima che analizza il problema della droga sotto le più diverse angolazioni, da quelle mediche e da quelle psicologiche, sociali, politiche.
La civiltà dei consumi e la droga
Una delle spiegazioni che è stata comunemente data è la seguente. La civiltà dei consumi ha messo a disposizione dell’uomo contemporaneo un benessere impensabile fino solo a pochi decenni addietro. Ma tale civiltà impone un ritmo e un ordine di vita poco sopportabili, talora anche critici o addirittura contraddittori o anche assurdi.
È possibile allora che dei giovani i quali abbiano “problemi” desiderino sottrarsi alle leggi che la società, il “sistema”, spietatamente stabilisce dall’alto. E la droga offre una possibilità di netta separazione con la vita attiva.
L'illusione del sogno del drogato
Per il drogato si allontanano i dolorosi problemi del lavoro, del futuro, dell’ansia per una continua acquisizione di beni, del rapporto familiare, e perfino del rapporto sessuale. Egli vive in se stesso, come in un sogno, diviso da un mondo che gli appare inutile e crudere.
È come nella favola “la bella addormentata nel bosco” misteriosa e preoccupante, carica di significati simbolici.
Domande da interrogazione
- Qual è la principale sconfitta dei paesi avanzati secondo il testo?
- Come è cambiato l'uso delle sostanze stupefacenti nel corso della storia?
- Qual è il legame tra la civiltà dei consumi e l'uso di droghe tra i giovani?
La principale sconfitta dei paesi avanzati è l'assunzione di sostanze stupefacenti a livello quasi di massa, che mette in discussione la loro presunta civiltà sofisticata e perfetta.
In antichità, le sostanze stupefacenti come l'oppio erano utilizzate per lenire il dolore, ma negli ultimi decenni è emersa una cultura della droga, con un consumo per piacere e superamento della realtà, accompagnata da un'ampia discussione nei media e nella letteratura.
La civiltà dei consumi ha creato un benessere ma anche un ritmo di vita difficile da sostenere, portando i giovani con "problemi" a cercare nella droga una via di fuga dalla pressione sociale e dalle leggi imposte.