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Concetti Chiave

  • Elvo Zornitta, ingegnere aeronautico di 49 anni, è sospettato di essere l'Unabomber attivo nel nord-est Italia da tredici anni.
  • Le indagini, iniziate nel 1993, hanno raccolto indizi solidi contro Zornitta, inclusi materiali sospetti trovati nella sua casa.
  • La comunità di Azzano Decimo difende Zornitta, considerandolo innocente, sostenuto da figure locali come il parroco e il sindaco.
  • Le indagini hanno coinvolto anche amici e familiari di Zornitta, suggerendo che potrebbe non aver agito da solo.
  • Il possibile movente dei crimini potrebbe essere legato a disturbi psichici-emotivi scaturiti dalla nascita della figlia nel 1996.

Identificazione del sospettato

Dopo due anni è finalmente reso noto il nome dell’Unabomber sospettato.

Forse il serial-killer in azione da ormai tredici anni nel nord-est dell’Italia ha un volto: è quello di Elvo Zornitta un ingegnere aeronautico di 49 anni, residente in una piccola cittadina in prossimità di Pordenone.

Indizi contro Elvo Zornitta

A suo carico pesa un’accusa infamante: essere l’autore di orrendi attentati alla vita di persone indifese. Per più di dieci anni, le indagini condotte dalla magistratura non sono riuscite ad identificare un possibile sospetto; ma, da circa due anni, queste si sono concentrate sulla figura dell’ingegnere, fornendo una rete di indizi abbastanza solidi. I primi attentati, risalenti all’ormai lontano 1993, vedevano l’uso di ordigni rudimentali, composti da povere da sparo e biglie di ferro o da tubi bomba, mentre dal 2000 l’unabomber iniziò ad utilizzare per la costruzione delle bombe, degli oggetti semplici e di uso comune, come uova, lumini da cimitero e pennarelli. Il ritrovamento nella casa di Zornitta di materiale alquanto sospetto, come fialette di aroma per dolci vuote, refil di penna a sfera svuotati e ben 48 involucri delle sorprese di ovetti al cioccolato vuotirafforza le accuse mosse dalla magistratura di Treviso. Questa ha disposto, a seguito di un recente ritrovamento, una superprerizia su un paio di forbici con tracce di metallo, che potrebbero essere state utilizzate per costruire gli ordigni.

Reazioni della comunità

Nonostante le pesanti accuse a carico dell’indagato, l’opinione pubblica della sua città, Azzano Decimo, è incredula e schierata a favore della sua innocenza: lo difendono infatti sia il parroco che il sindaco e la stessa moglie lo giudica un marito e un padre esemplare. Articolo di giornale di italiano su UnabomberI magistrati che si occupano del caso però, ritengono che l’unabomber non possa aver agito da solo, infatti le indagini hanno coinvolto anche amici e parenti, mediante la disposizione di un esame del dna e mediante intercettazioni.

Possibile movente

Partendo dal presupposto che il sospettato sia colpevole, resta da chiarire ancora il movente di tali atti: una possibile risposta a tale domanda potrebbe essere data dal suo passato. Infatti la nascita della figlia, nel ’96, potrebbe non essere stata accettata e aver innescato in lui una sindrome depressiva con evidenti disturbi psichici-emotivi.

Si spera che la magistratura riesca ad identificare in modo certo il colpevole, per porre fine a questi attaentati.

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Domande da interrogazione

  1. Chi è il sospettato principale degli attentati attribuiti all'Unabomber in Italia?
  2. Il sospettato principale è Elvo Zornitta, un ingegnere aeronautico di 49 anni, residente vicino a Pordenone, accusato di essere l'autore di orrendi attentati contro persone indifese.

  3. Quali indizi hanno portato le indagini a concentrarsi su Elvo Zornitta?
  4. Le indagini hanno trovato una rete di indizi solidi contro Zornitta, tra cui il ritrovamento di materiale sospetto nella sua casa, come fialette vuote e involucri di ovetti al cioccolato, oltre a tracce di metallo su forbici che potrebbero essere state utilizzate per costruire ordigni.

  5. Qual è la reazione della comunità locale riguardo alle accuse contro Zornitta?
  6. La comunità di Azzano Decimo è incredula e difende la sua innocenza, con il parroco, il sindaco e la moglie che lo considerano un marito e padre esemplare, nonostante le pesanti accuse mosse dalla magistratura.

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