Concetti Chiave
- L'industria è un'attività economica che trasforma materie prime in prodotti finiti, evolutasi da pratiche artigianali a sistemi di produzione più complessi.
- La protoindustria ha preceduto la rivoluzione industriale, segnando la transizione da un sistema produttivo basato su corporazioni a forme di lavoro più flessibili come il lavoro a domicilio.
- La meccanizzazione, avviata dalla creazione dell'energia a vapore, ha rivoluzionato la produzione, portando alla nascita di fabbriche e all'uso di macchine al posto di artigiani.
- Tra il 1750 e il 1850, la crescita economica britannica ha visto un notevole aumento della ricchezza, del reddito pro capite e della popolazione, grazie all'industrializzazione.
- L'industria tessile ha subito la prima trasformazione significativa durante la rivoluzione industriale, grazie all'introduzione di macchine innovative che hanno aumentato la produttività e ridotto i costi.
Evoluzione dell'industria
Con il termine industria si intende un’attività economica complessa che dalle materie prime arriva a prodotti finiti da vendere, trasformazione anticamente eseguita dagli artigiani manualmente. Solo nel settore siderurgico e metallurgico c’erano stabilimenti con tanti operai riuniti ad esempio l'industria siderurgica di Boulton con 600 operai.
Protoindustria e rivoluzione industriale
La protoindustria (prima forma di industria secondo Franklin Mendels oppure ultima fase del vecchio sistema produttivo secondo altri storici) ebbe inizio smantellando il sistema delle corporazioni, vecchie di mezzo millennio, che frenavano lo sviluppo con tutte le loro limitazioni.
Dal 1750 esse si diradarono fino a sparire sia perché i sovrani assolutisti avevano applicato riduzioni nei privilegi corporativi o l’abolizione stessa sia per la presenza del lavoro a domicilio (manifattura dispersa) soprattutto per il settore tessile, quest’ultimo sistema permetteva molte varianti e rispondeva bene alle necessità della famiglia rurale; con il lavoro a domicilio il mercante-imprenditore poteva sfruttare la manodopera a bassi costi e guadagnare molto. In ogni caso la protoindustria non aveva delle basi solide né di qualità, sarà la fabbrica a superare certi limiti. Verso fine settecento, a partire dall’Inghilterra mutò il modo di produrre le merci e organizzare il lavoro, questa prima rivoluzione industriale e tecnologica si diffuse in altri paesi europei e negli Stati Uniti (seconda rivoluzione industriale).
Innovazioni tecnologiche e meccanizzazione
Alla fine del settecento fu creata l’energia a vapore grazie alla combustione del carbone in una caldaia (già esisteva la pompa a fuoco di Newcomen), resa più efficiente da James Watt con il sistema di movimento rotatorio a stantuffo e una valvola di regolazione che manteneva costante la velocità; siccome era costoso gli imprenditori inglesi iniziarono a riunire tutto in fabbriche e questo diede inizio al processo di meccanizzazione. Avvennero tanti cambiamenti nella produzione economica: macchine al posto di artigiani producevano di più e in minor tempo e c’erano nuove materie prime quali carbone e ferro. L’Inghilterra aveva tutti i presupposti perché iniziasse una ricerca di nuove strade in tutti i campi: presenza di denaro (capitali da investire) proveniente dall’agricoltura avanzata(capitalistica e privatizzata con gli enclosures acts), le colonie con la tratta degli schiavi e i commerci internazionali , disponibilità sufficiente di energia a basso costo (come l’acqua dei fiumi con la forza della corrente e l’abbondanza di carbone), trasporti in strade e canali accessibili e un ambiente sociale e culturale favorevole con una politica avanzata, una classe dirigente attiva, scienza e tecnica in collaborazione.
Crescita economica e sociale britannica
Tra il 1750 e il 1850 la ricchezza britannica si moltiplicò per sette volte e il reddito pro capite raddoppiò, grazie al benessere sociale la popolazione triplicò (già nel ‘700 era iniziata una crescita demografica), inoltre le importazioni aumentarono di 10 volte e le esportazioni di 14, tutto grazie al contributo della prima società delle attività industriali.
Sviluppo dell'industria tessile
L’industria tessile fu la prima ad essere colpita infatti prima la produzione delle manifatture era troppo lenta a causa dei lavori manuali quindi diversi imprenditori cercarono modi per renderla più rapida ed abbondante con nuove macchine tessili come la navetta volante di John Kay per la filatura della lana (il materiale grezzo più diffuso all'epoca) e la giannetta per filare il cotone (meno costoso della lana ma più resistente) del falegname James Hargreaves (ancora azionata a mano); nei decenni successivi furono poi creati il telaio ad acqua e la mula per il cotone liscio e sottile (competizione con l’India). Il primo telaio meccanico fu quello di Cartwright. produrre calore era diventato fondamentale, da qui la produzione di carbone coke, più puro e ardente di quello di legna, ottenuto dalla raffinazione del carbon fossile delle miniere e che portò alla costruzione di altiforni speciali per la fusione del metallo. Nel 1784 Cort elaborò il laminatoio per la ghisa e iniziò a svilupparsi la siderurgia, di cui La Gran Bretagna avrà il primato. nel giro di qualche decennio il parlamento di Londra autorizza la costruzione di strade private a pedaggio ( si ridusse la durata media dei viaggi), erano però anche importanti i canali navigabili (il primo realizzato nel 1761 nel Lancashire) che diminuivano i costi di trasporto. All’inizio dell’ottocento poi si aggiunsero i progressi della ferrovia (stephenson costruì la prima locomotiva a vapore) e in Inghilterra furono allestite 6500 miglia di linee ferroviarie. Il progresso fu dovuto anche alla grande domanda di lavoro a basso costo.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del termine "industria" e come si è evoluto nel tempo?
- Quali furono le cause della transizione dalla protoindustria alla rivoluzione industriale?
- Quali innovazioni tecnologiche hanno segnato l'inizio della meccanizzazione nell'industria?
- Come ha influito la rivoluzione industriale sulla crescita economica e sociale in Gran Bretagna?
- Quali furono i principali sviluppi nell'industria tessile durante la rivoluzione industriale?
Il termine "industria" si riferisce a un'attività economica complessa che trasforma le materie prime in prodotti finiti. Inizialmente, questa trasformazione avveniva manualmente da artigiani, ma con l'emergere della protoindustria e della rivoluzione industriale, il modello produttivo è cambiato radicalmente, portando alla creazione di fabbriche e meccanizzazione.
La transizione avvenne grazie allo smantellamento delle corporazioni che limitavano lo sviluppo, all'abolizione dei privilegi corporativi e all'emergere del lavoro a domicilio, specialmente nel settore tessile. Questi cambiamenti prepararono il terreno per la prima rivoluzione industriale, che iniziò in Inghilterra e si diffuse in altri paesi.
L'energia a vapore, perfezionata da James Watt, fu fondamentale per la meccanizzazione. L'introduzione di macchine al posto degli artigiani aumentò la produttività e ridusse i tempi di produzione, mentre nuove materie prime come carbone e ferro divennero essenziali per il processo industriale.
Tra il 1750 e il 1850, la ricchezza britannica si moltiplicò sette volte e il reddito pro capite raddoppiò. Questo benessere portò a un aumento della popolazione e delle importazioni ed esportazioni, grazie all'espansione delle attività industriali e a un ambiente socio-economico favorevole.
L'industria tessile fu la prima a subire trasformazioni significative, con l'introduzione di macchine come la navetta volante e il telaio meccanico. Queste innovazioni resero la produzione più rapida e abbondante, contribuendo alla crescita della siderurgia e alla costruzione di infrastrutture come strade e canali navigabili.