Concetti Chiave
- Russia, Austria e Prussia formarono la Santa Alleanza per difendere l'ordine internazionale restaurato a Vienna, su proposta dello zar Alessandro I.
- I membri del trattato si impegnarono a fornire reciproca assistenza per proteggere religione, pace e giustizia, affermando di essere delegati della Provvidenza.
- La Santa Alleanza stabiliva il diritto di intervento militare per mantenere l'ordine contro insurrezioni popolari contro i sovrani legittimi.
- L'Austria, sotto la guida di Metternich, fu il pilastro della Santa Alleanza, incaricata di garantire stabilità negli stati italiani e restaurare i sovrani legittimi.
- Inizialmente scettica, la Gran Bretagna aderì alla Santa Alleanza riconoscendone il valore per l'ordine internazionale, a patto che le decisioni fossero condivise con le potenze europee.
Le potenze della Santa alleanza
Russia, Austria e Prussia erano le potenze maggiormente interessate a mantenere l'ordine istituito a Vienna. A tale fine, su proposta dello zar di Russia Alessandro I, stipularono la Santa Alleanza, un trattato di difesa dell'ordine internazionale restaurato.
Il trattato della Santa alleanza
I contraenti dichiaravano di "considerarsi membri di una medesima nazione cristiana, delegati della Provvidenza a governare" e si impegnavano a prestarsi "reciproca assistenza, aiuto e soccorso" per "proteggere la religione, la pace e la giustizia".
Intervento militare e Gran Bretagna
Al di là delle formule il trattato stabiliva che gli eserciti delle tre potenze avrebbero difeso l'ordine e affermava il diritto di intervenire militarmente nei paesi in cui delle insurrezioni popolari tentassero di rovesciare i sovrani "legittimi".
La Gran Bretagna in un primo momento aveva giudicato la Santa alleanza (con le parole del suo ministro, il visconte di Castelreagh) "un'opera di sublime misticismo ed idiozia" posta in atto da un imperatore ortodosso, uno luterano e uno cattolico. In seconda battuta, però, ne colse il valore di garanzia dell'ordine internazionale e quindi vi aderì; pretese tuttavia che le decisioni fossero prese in accordo con le potenze europee che si sarebbero consultate in congressi periodici.
La Santa alleanza divenne in tal modo uno strumento di politica internazionale dotato di una forza militare che sanciva il diritto di intervento nelle vicende interne degli stati. Con diritto di intervento (o di ingerenza) si indicava il diritto di un organismo sovranazionale di intervenire, anche con la forza, nelle vicende interne di uno stato, sulla base di principi derivanti dal diritto internazionale o dal diritto umanitario; il diritto di ingerenza, per esempio, può essere chiamato in causa per tutelare le popolazioni civili dagli effetti dei conflitti interni agli stati.
Il ruolo dell'Austria e Metternich
Colonna portante della Santa alleanza fu l'Austria; il suo cancelliere di stato e ministro degli esteri Metternich fu l'uomo politico che meglio incarnò lo spirito della Restaurazione.
Effetti del congresso di Vienna in Italia
In Italia il congresso di Vienna cancellò gli stati creati da Napoleone, resituì ai legittimi sovrani i territori posseduti prima delle guerre napoleoniche e restaurò il loro potere assoluto. Furono eliminate anche le costituzioni che limitavano il potere dei sovrani; tuttavia, in alcuni stati della penisola la legislazione e le riforme amministrative introdotte da Napoleone furono conservate per il loro carattere moderno e avanzato.
La Santa alleanza affidò all'Austria il compito di garantire l'ordine e la stabilità negli stati italiani.
Domande da interrogazione
- Qual era l'obiettivo principale della Santa Alleanza tra Russia, Austria e Prussia?
- Come si manifestava il diritto di intervento stabilito dalla Santa Alleanza?
- Qual era la posizione iniziale della Gran Bretagna riguardo alla Santa Alleanza?
- Quale ruolo giocò l'Austria e il suo cancelliere Metternich nella Santa Alleanza?
L'obiettivo principale della Santa Alleanza era mantenere l'ordine internazionale restaurato a Vienna, attraverso un trattato di difesa e reciproca assistenza tra le potenze coinvolte.
Il diritto di intervento permetteva agli eserciti delle tre potenze di intervenire militarmente nei paesi in cui insurrezioni popolari minacciavano i sovrani "legittimi", sancendo così un ingerenza nelle vicende interne degli stati.
Inizialmente, la Gran Bretagna considerava la Santa Alleanza come "un'opera di sublime misticismo ed idiozia", ma successivamente ne riconobbe il valore come garanzia dell'ordine internazionale, decidendo di aderirvi a condizione di consultazioni periodiche tra le potenze europee.
L'Austria, con il cancelliere Metternich, fu la colonna portante della Santa Alleanza, incarnando lo spirito della Restaurazione e assumendo il compito di garantire l'ordine e la stabilità negli stati italiani.