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Concetti Chiave

  • Alla morte di Cromwell nel 1658, la dinastia Stuart fu restaurata con Carlo II, il quale doveva rispettare diverse condizioni, inclusa la convocazione annuale del Parlamento.
  • La successione al trono di Giacomo II generò un'accesa disputa tra Whigs e Tories, con i Tories favorevoli alla sua ascesa e i Whigs contrari a causa della sua fede cattolica.
  • La Gloriosa Rivoluzione del 1688 portò all'ascesa di Guglielmo III, il quale, dopo aver sconfitto Giacomo II, firmò il Bill of Rights che stabilì una monarchia costituzionale in Inghilterra.
  • Dopo la morte di Guglielmo III senza eredi, il Parlamento assegnò la corona a Giorgio I Hannover, escludendo i cattolici dalla successione al trono tramite il Settlement Act.
  • Sotto Giorgio I, il governo effettivo fu affidato a un primo ministro, segnando l'inizio di un sistema politico in cui il re regnava ma non governava.

Restaurazione della dinastia Stuart

Alla morte di Cromwell nel 1658, dopo un breve tentativo fallimentare di governo del figlio, sorsero nuovamente delle tensioni. C’era timore di fare scelte innovative sbagliate perciò si decise di ritornare alla repubblica e si restaurò la dinastia Stuart con l’ascesa al trono di Carlo II nel 1660. Il sovrano aveva l’obbligo di convocare il Parlamento ogni anno, di rispettare la libertà religiosa, di non ricorrere a tribunali speciali e di rispettare le prerogative del Parlamento. Vennero eliminati tutti i tribunali speciali e con il documento dell’Habeas corpus si stabilì che nessun suddito inglese poteva essere incarcerato senza prima aver subito un regolare processi, senza prima aver ricevuto notizia dell’accusa e senza prima aver avuto la possibilità di difendersi. Carlo II dopo, alcuni anni di mansuetudine, iniziò a cercare di accentrare maggiori poteri nelle proprie mani, anche osservando la Francia in cui nel frattempo Luigi XIV aveva creato una monarchia assoluta. Carlo II però morì nel 1685 prima che potessero scoppiare nuove rivolte.

Ascesa di Giacomo II

Il figlio di Carlo II era Giacomo II, che era cattolico e filo - spagnolo. In Parlamento sorse un’accesa disputa su come comportarsi e nacquero i due schieramenti dei Whigs e dei Tories, che erano due insulti che si scambiarono a vicenda le varie fazioni durante la disputa. Questi due termini sono rimasti nella storia politica inglese e Tory indica lo schieramento conservatore, mentre Whig rappresenta quello liberale. I Tories erano favorevoli alla successione di Giacomo II perché era necessario mantenere l’ordine e rappresentavano gli interessi dei grandi proprietari terrieri e del clero anglicano. I Whigs invece erano contrario alla successione al trono di Giacomo II proprio perché cattolico ed erano avversi agli Stuart. I Whigs rappresentavano gli interessi della borghesia e della gentry. Da questa disputa vinsero i Tories e si diede la corona a Giacomo II che divenne sovrano nel 1685. Subito però Giacomo iniziò a favorire la popolazione cattolica a discapito di quella protestante, fece accordi con Francia e Spagna, perseguitò i capi dei Whigs e nominò molti vescovi. Anche i Tories si accorsero di questo comportamento e così fu fatto un accordo con i Whigs per annientare la monarchia. Questo accordo era legato allo statolder Guglielmo D’Orange, comandante delle truppe olandesi, che era imparentato con i Stuart e quindi aveva il diritto di rivendicare il trono britannico.

Gloriosa Rivoluzione e Bill of Rights

Nel 1688 Guglielmo sbarcò in Inghilterra e sconfisse Giacomo II che fu costretto a rifugiarsi in Irlanda. Nel frattempo divenne re Guglielmo III. In cambio di tutto ciò, Guglielmo dovette firmare nel 1689 il Bill of Rights con cui riconosceva il ruolo del Parlamento e l’Inghilterra divenne una monarchia costituzionale in cui il Parlamento aveva molti poteri. Poi Guglielmo III sbarcò in Irlanda, sconfisse Giacomo II, massacrò nuovamente gli irlandesi e tolse loro altri territori. Tutta questa vicenda è detta Gloriosa Rivoluzione perché avvenne in pochi giorni e senza eccessivi spargimenti di sangue. Con il Bill of Rights si decise anche che il Parlamento doveva essere ricambiato regolarmente attraverso delle votazioni popolari. Venne ribadita la libertà di culto per tutte le professioni protestanti, mentre i cattolici non potevano avere incarichi politici poiché erano devoti al papa, che era un sovrano straniero.

Successione al trono inglese

Guglielmo III D’Orange morì senza eredi e perciò venne messa al trono l’ultima erede degli Stuart, la figlia protestante di Giacomo II, Anna. Venne stabilito che la successione al trono inglese sarebbe avvenuta per via dinastica, ma con l’approvazione del Parlamento. Alla morte di Anna quindi, non essendoci eredi, il Parlamento nel 1714 diede la corona d’Inghilterra al principe tedesco Giorgio I Hannover. Le regole per la successione al trono inglese vennero stabilite da una legge, chiamata Settlement Act, che prevedeva che nessun cattolico potesse essere re d’Inghilterra. Si affermò la nuova dinastia tedesca degli Hannover che successivamente cambiò il proprio nome in Windsor. A partire dall’inizio del Settecento, la Union Jack assunse le sembianze attuali perché vennero aggiunte anche le strisce oblique dell’Irlanda e divenne la bandiera ufficiale del Regno Unito.

Sistema politico sotto Giorgio I

Sotto il regno di Giorgio I si affermò la consuetudine di affidare il governo effettivo del regno a un primo ministro che era nominato dal re, ma doveva avere la maggioranza all’interno della Camera dei Comuni. Giorgio I decise di affidare il ruolo di primo ministro al capo dei Whigs, sir Robert Walpole. Di fatto il re inglese regnava, ma non governava.

Struttura del Parlamento inglese

Nel Parlamento la Camera dei Lord era ereditaria, mentre quella dei Comuni aveva più poteri ed era elettiva. Per essere eletti membri della Camera dei Comuni bisognava essere proprietari terrieri e pagare una certa quota elevata di tasse. Il sistema elettivo che veniva utilizzato era il sistema maggioritario uninominale, cioè vinceva il seggio che riceveva più voti rispetto agli altri.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le principali riforme introdotte con la Restaurazione della dinastia Stuart?
  2. Con la Restaurazione nel 1660, Carlo II dovette convocare annualmente il Parlamento, rispettare la libertà religiosa e abolire i tribunali speciali, garantendo il diritto all'Habeas corpus, che proteggeva i sudditi dall'incarceramento arbitrario.

  3. Quali furono le differenze tra i Tories e i Whigs durante il regno di Giacomo II?
  4. I Tories sostenevano Giacomo II per mantenere l'ordine e rappresentavano gli interessi dei grandi proprietari terrieri, mentre i Whigs si opponevano alla sua successione a causa della sua fede cattolica e rappresentavano la borghesia e la gentry.

  5. Cosa comportò la Gloriosa Rivoluzione del 1688?
  6. La Gloriosa Rivoluzione portò alla deposizione di Giacomo II e all'ascesa di Guglielmo III, che firmò il Bill of Rights nel 1689, stabilendo una monarchia costituzionale in cui il Parlamento acquisì poteri significativi.

  7. Come venne regolata la successione al trono inglese dopo la morte di Guglielmo III?
  8. Dopo la morte di Guglielmo III senza eredi, la corona passò alla figlia di Giacomo II, Anna, e successivamente al principe tedesco Giorgio I Hannover, stabilendo che la successione avvenisse con l'approvazione del Parlamento e vietando ai cattolici di diventare re.

  9. Quali erano le caratteristiche del sistema politico sotto Giorgio I?
  10. Sotto Giorgio I, il governo effettivo fu affidato a un primo ministro, nominato dal re ma con il supporto della maggioranza nella Camera dei Comuni, mentre il Parlamento era composto da una Camera dei Lord ereditaria e una Camera dei Comuni elettiva con poteri maggiori.

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