Concetti Chiave

  • La Rivoluzione americana, iniziata nel 1775 e conclusa nel 1783, mirava all'indipendenza delle 13 colonie nordamericane dal regno britannico.
  • Le colonie erano suddivise in tre aree: New England, colonie del Centro e colonie del Sud, ognuna con economie e popolazioni diverse.
  • Le imposizioni fiscali britanniche, come il Revenue Act e lo Stamp Act, generarono malcontento e portarono alla formazione di associazioni di resistenza come i Sons of Liberty.
  • Il Boston Tea Party del 1773 rappresentò un atto cruciale di ribellione, dove i coloni distrussero un carico di tè britannico in segno di protesta.
  • La guerra si concluse nel 1783 con la vittoria delle colonie e la firma della pace di Parigi, che riconobbe la loro indipendenza.

In questo appunto di storia si descrive l'argomento relativo alla Rivoluzione americana, le sue principali date, gli eventi, la storia legato a questo grande e importante evento. Si descrivono le vicende che interessarono le 13 colonie nordamericane. Si descrivono le colonie del nord che sono chiamate New England, le colonie del centro che vengono abitate da popolazioni miste, le colonie del sud che erano gestite da nobili latifondisti. Viene anche descritta la crescita della popolazione nelle varie colonie, cogliendo i principali aspetti.
Rivoluzione americana - Riassunto approfondito articolo

Rivoluzione americana

La Rivoluzione americana fu un conflitto che portò allo scontro le 13 colonie nordamericane e il regno britannico. Iniziò nel 1775 e finì nel 1783. Con questa guerra, le tredici colonie avevano intenzione di rendersi indipendenti dalla madrepatria britannica.
Verso la seconda metà del 18° secolo, l’Inghilterra possedeva le 13 colonie nordamericane che erano principalmente diversificate tra:
  1. Colonie del Nord, chiamate New England. In questa zona avevano sviluppato un’agricoltura basata sulla piccola proprietà, ma vivevano anche di pesca, costruzioni navali e commerci marittimi.
  2. Colonie del Centro, che erano abitate da una popolazione mista: Inglesi, Olandesi, Danesi, Svedesi, Francesi e Svizzeri.
  3. Colonie del Sud, che erano gestite dai nobili latifondisti, basavano la propria economia sui latifondi.
per ulteriori approfondimenti sulla Rivoluzione americana vedi anche qua

Gli eventi e le popolazioni delle colonie americane

Nel 1764, la popolazione delle colonie americane era notevolmente cresciuta e aveva delle attività economiche proficue, così l’Inghilterra decise di estendere le tasse a queste popolazioni, in questo modo avrebbero garantito alle finanze inglesi un’entrata non da poco.
Inoltre, nello stesso anno il governo inglese introdusse il Revenue Act, che consisteva nel divieto per le colonie americane di trafficare con altri paesi all’infuori dell’Inghilterra. Ci fu anche lo Sugar Act, che imponeva ai coloni di comprare solamente lo zucchero inglese, sul quale era stata posta una nuova tassa. Nel 1765 venne introdotto lo Stamp Act, che consisteva nell’imposta di bollo da pagare per i vari atti pubblici.
Si formarono molte associazioni spontanee contro questi provvedimenti, la più famosa delle quali era la cosiddetta Sons of liberty.
Il primo atto violento di ribellione avvenne nel 1773 in seguito al Tea Act, che stabiliva che i coloni potevano comprare solamente tè inglese. Questo atto mandò in rovina molti mercanti americani del tè. Avvenne quindi la prima violenta manifestazione dei coloni americani, nota come Boston Tea Party. Nel 16 dicembre del 1773 un gruppo di Bostoniani travestiti da nativi americani, entrò di notte nelle navi inglesi ancorate al porto di Boston, gettò in mare un intero carico di tè inglese e incendiarono le imbarcazioni.
Nel 1774 a Filadelfia, ci furono il primo e il secondo Congresso tra i rappresentanti inglesi e quelli delle colonie per trovare un accordo comune, e durante il secondo, che si tenne il 4 luglio 1776, venne approvata la Dichiarazione d’indipendenza, cosa che scatenò la guerra.
Rivoluzione americana - Riassunto approfondito articolo
Le colonie raccolsero un esercito comune al capo del quale fu posto George Washington. All’inizio della guerra i mercenari inglesi avevano sempre la meglio sulle truppe coloniali. Washington addestrò ed estese l’esercito e nel 1777 avvenne la prima vittoria delle truppe coloniali a Saratoga. Nel 1778 francesi, spagnoli e olandesi si schierarono a fianco dei coloni. Con l’ingresso in guerra di altre superpotenze europee, la preoccupazione principale dell’Inghilterra divenne la difesa delle altre colonie come l’India. Nel 1781 l’esercito inglese venne sconfitto, ma la guerra si trascinò per altri due anni e al 1783 si arrivò alla pace di Parigi.
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Domande da interrogazione

  1. Quali erano le principali colonie nordamericane durante la Rivoluzione americana?
  2. Le 13 colonie nordamericane erano divise in tre gruppi: le Colonie del Nord (New England), le Colonie del Centro, abitate da popolazioni miste, e le Colonie del Sud, gestite da nobili latifondisti.

  3. Quali eventi scatenarono la ribellione delle colonie contro l'Inghilterra?
  4. La ribellione fu scatenata da provvedimenti come il Revenue Act, lo Sugar Act e lo Stamp Act, culminando nel Boston Tea Party del 1773, dove i coloni distrussero un carico di tè inglese in segno di protesta.

  5. Qual è stata la data cruciale per la Dichiarazione d'indipendenza delle colonie?
  6. La Dichiarazione d'indipendenza fu approvata il 4 luglio 1776 durante il secondo Congresso di Filadelfia, segnando l'inizio ufficiale della guerra per l'indipendenza.

  7. Chi guidò l'esercito delle colonie durante la guerra?
  8. L'esercito delle colonie fu guidato da George Washington, che riuscì a organizzare e addestrare le truppe coloniali, portando alla prima vittoria a Saratoga nel 1777.

  9. Quale fu l'esito finale della Rivoluzione americana?
  10. La Rivoluzione americana si concluse nel 1783 con la pace di Parigi, dopo la sconfitta dell'esercito inglese nel 1781, portando all'indipendenza delle colonie dal regno britannico.

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