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Concetti Chiave

  • La Riforma protestante del Cinquecento fu un fenomeno complesso, scaturito da cause economiche, sociali e religiose, tra cui la corruzione del clero e la pressione fiscale della Chiesa.
  • Martin Lutero, con le sue 95 Tesi del 1517, denunciò la vendita delle indulgenze, evidenziando l'ostilità popolare nei confronti della Chiesa e provocando una crisi religiosa.
  • I tre princìpi fondamentali della riforma di Lutero includono il libero esame della Bibbia, la giustificazione per sola fede, e il sacerdozio universale, che democratizza l'accesso alla spiritualità.
  • La Dieta di Worms vide Lutero rifiutare di ritrattare, portando alla sua scomunica e alla sua fuga nel castello di Wartburg, dove tradusse la Bibbia in tedesco.
  • La diffusione della Riforma in Europa fu facilitata dall'interesse politico dei monarchi e dalla resistenza al cattolicesimo, con Enrico VIII che fondò la Chiesa anglicana nel 1534.

La rivoluzione religiosa del Cinquecento

All’inizio del Cinquecento in Europa si verificò una grande rivoluzione religiosa, la Riforma protestante. Si trattò di un fenomeno complesso che ebbe numerose cause.

Le cause della Riforma protestante

- La Chiesa esercitava una forte pressione fiscale in tutta l’Europa e il clero viveva nel lusso: ciò scatenò l’ostilità della popolazione.

-Alcuni sovrani aderirono alla Riforma per affrancarsi dall’imperatore o dalla Chiesa.

-I contadini, spinti dalla predicazione dei riformatori, rivendicarono una più equa distribuzione della ricchezza e si rivoltarono.

-L’esasperata sensibilità religiosa (angoscia della fine del mondo molto vicina e per la maggioranza dei cristiani la mancanza di salvezza della propria anima);

-La corruzione del clero;

-I contrasti dottrinali, che provocavano sconcerto fra i fedeli e spingevano sia il ritorno a una religiosità interiore sia alla superstizione.

Martin Lutero e le 95 Tesi

Nel 1517 il monaco tedesco Martin Lutero con le “95 Tesi” denunciò lo scandalo delle indulgenze: la Chiesa prometteva la diminuzione della pena in Purgatorio, o addirittura la salvezza, in cambio di denaro. Le Tesi misero allo scoperto l’ostilità di tutta la popolazione verso la Chiesa. Con una bolla del 1520 papa Leone X ordinò a Lutero a ritrattare.

I princìpi di Lutero

Secondo Lutero, la Chiesa aveva tradito il Vangelo e il Cristianesimo andava riformato secondo 3 princìpi:

-Il libero esame: la Bibbia può essere interpretata dal fedele senza l’intermediazione della Chiesa;

-La giustificazione per sola fede: l’uomo, portato al male, si salva solo se Dio gli dona la fede e non con le opere buone. La salvezza è frutto della predestinazione;

-Il sacerdozio universale: tutti i credenti sono sacerdoti di se stessi, perciò il pastore è nella stessa condizione del laico e può sposarsi. Lutero bruciò la bolla di Leone X e venne scomunicato.

La Dieta di Worms e la fuga

Il compito di consegnare Lutero a Roma spettava all’imperatore Carlo V, il quale però non poteva ignorare il consenso che questi raccoglieva.

Convocò Lutero di fronte alla Dieta di Worms, e questi ancora non ritrattò. L’imperatore temporeggiò, poi la sua attenzione si rivolse alle questioni internazionali. Lutero riuscì a rifugiarsi nel castello di Wartburg, dove visse un’intensa stagione di lavoro ed intraprese la traduzione in tedesco della Bibbia.

La dottrina dei 2 Regni

Preoccupato dalle agitazioni sociali diffusesi in seguito alle idee riformistiche, Lutero cercò di evitare svolte radicali: era convinto

che il successo della Riforma dipendesse dall’appoggio dei prìncipi. Enunciò così la dottrina dei 2 Regni, secondo la quale il cristiano:

-Interiormente riconosce solo la legge evangelica (regno della Chiesa);

-Esteriormente deve ubbidire all’autorità politica, voluta da Dio per garantire l’ordine del mondo (regno dello Stato).

La reazione dei prìncipi tedeschi

Molti interpretarono la libertà cristiana proclamata da Lutero in prospettiva terrena:

-La piccola nobiltà cercò di impadronirsi dei principati ecclesiastici (fenomeno della secolarizzazione);

-I contadini aderirono ai movimenti riformatori più estremisti, ribellandosi contro la nobiltà e il clero. I prìncipi tedeschi, spinti dallo stesso Lutero, stroncarono i disordini con durezza.

La Lega di Smalcalda e il protestantesimo

Nel 1529 Carlo V acconsentì al mantenimento del culto luterano ove si era già affermato, ma ne vietò la diffusione. Contro di lui si formò la Lega di Smalcalda (1531), formata da prìncipi protestanti e da 11 città imperiali e appoggiata da Francia, Inghilterra e Danimarca. Il protestantesimo era ormai una potenza politica.

Calvino e la teologia protestante

Il francese Calvino espose in modo completo la teologia protestante ed organizzò la sua Chiesa a Ginevra: - Radicalizzò il tema della predestinazione e sostenne che l’agire virtuoso si manifesta nel lavoro. Perciò il successo economico è segno della predestinazione;

-Sostenne che lo Stato dovesse adeguarsi alle disposizioni della Chiesa: il cristiano non può obbedire a una legge in contrasto a quella divina.

Con Calvino la Riforma riprese slancio e in pochi decenni si diffuse in buona parte dell’Europa.

La diffusione della Riforma in Europa

La diffusione della Riforma nell’Europa del Nord fu legata alla volontà dei monarchi di impossessarsi dei beni ecclesiastici. In Inghilterra, Enrico VIII, dopo aver chiesto invano al papa l’annullamento delle sue nozze con Caterina d’Aragona, nel 1534 con l’Atto di supremazia si dichiarò capo della Chiesa inglese. In seguito, Enrico VIII introdusse nella nuova Chiesa anglicana la teologia calvinista al posto di quella cattolica.

Nei Paesi Bassi e in Francia la Riforma si diffuse nonostante le dure persecuzioni. In Prussia, Alberto di Hohenzollem impose la fede luterana. Nel resto dell’Europa orientale l’assenza di forti monarchie impedì l’identificazione tra fede religiosa e autorità statali: qui le minoranze religiose potevano convivere.

La resistenza al protestantesimo

Nella cattolicissima Spagna il protestantesimo non trovò terreno fertile. La stessa cosa accadde in Italia, dove però la repressione tardò a manifestarsi.

Con la diffusione delle Chiese protestanti l’unità dell’Occidente nella fede cattolica era tramontata e, con essa, si era dissolta la medievale "respublica christiana", fondamento dell’unità dell’impero. Si rafforzano le monarchie nazionali e si aprì un’epoca di intolleranza e di guerre di religioni.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le principali cause della Riforma protestante?
  2. Le cause della Riforma protestante includono la pressione fiscale della Chiesa, la corruzione del clero, l'angoscia religiosa e le rivendicazioni sociali dei contadini, che si opposero al lusso del clero e cercarono una distribuzione più equa della ricchezza.

  3. Cosa denunciò Martin Lutero con le sue 95 Tesi?
  4. Martin Lutero denunciò lo scandalo delle indulgenze, evidenziando come la Chiesa promettesse la salvezza in cambio di denaro, scatenando così l'ostilità della popolazione verso l'istituzione ecclesiastica.

  5. Quali sono i tre princìpi fondamentali di Lutero?
  6. I princìpi fondamentali di Lutero sono il libero esame della Bibbia, la giustificazione per sola fede e il sacerdozio universale, che affermano la necessità di una riforma del Cristianesimo e la responsabilità individuale dei credenti.

  7. Quale ruolo ebbe la Lega di Smalcalda nel contesto della Riforma?
  8. La Lega di Smalcalda, formata da prìncipi protestanti e città imperiali, si oppose a Carlo V e rappresentò una potenza politica significativa per il protestantesimo, sostenendo la diffusione delle idee riformiste.

  9. Come si diffuse la Riforma in Inghilterra e quali furono le sue conseguenze?
  10. Inghilterra, Enrico VIII si dichiarò capo della Chiesa inglese con l'Atto di supremazia, introducendo la teologia calvinista. Questo portò a una ristrutturazione della fede religiosa e alla separazione dalla Chiesa cattolica, contribuendo alla diffusione del protestantesimo in Europa.

Domande e risposte

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