Concetti Chiave
- Enrico VIII, inizialmente cattolico, fonda la Chiesa anglicana per motivi dinastici, dichiarando il re come capo spirituale nel 1534 attraverso l'Atto di supremazia.
- La Riforma anglicana porta alla vendita delle terre ecclesiastiche, creando nuovi strati sociali di piccoli e medi proprietari e trasformando la struttura sociale in Inghilterra.
- La Chiesa anglicana mantiene inizialmente la dottrina cattolica, ma evolve verso sfumature riformate e calviniste con il passare degli anni, specialmente sotto Edoardo VI.
- Le differenze regionali nel Regno Unito emergono, con l'Inghilterra e il Galles che vivono cambiamenti significativi mentre la Scozia e l'Irlanda mantengono identità religiose distinte.
- L'opposizione tra i cattolici irlandesi e gli occupanti anglicano-inglesi si intensifica, accentuando le differenze religiose e politiche nella regione.
Il contesto religioso e politico
Mentre il nucleo del pensiero luterano è anzitutto teologico, per cui la prima accusa che un cattolico gli rivolge è quella di eresia (l’affermazione di princìpi teologici contrari alla dottrina ortodossa), le cui ricadute politico-sociali arrivano in un secondo momento, diverso è il caso dell’Inghilterra.
L'Inghilterra era un Paese cattolico governato dalla dinastia dei Tudor, il cui secondo sovrano, Enrico VIII, era così cattolico che aveva fatto scrivere ai suoi cortigiani un testo contro le tesi luterane così efficace da essere insignito dal Papa Defensor fidei (Difensore della fede). Dal punto di vista teologico, Enrico VIII non ha nulla da eccepire sulla dottrina cattolica: accetta la vendita delle indulgenze, la gerarchia ecclesiastica esistente e gli ordini monastico-religiosi. Il suo problema è la mancanza di figli maschi, il che minacciava la mancata garanzia al trono di Inghilterra. La moglie Caterina d’Aragona, che non gli aveva dato una successione maschile, era la zia di Carlo V: il suo matrimonio con Enrico VIII era stato parte della strategia dinastica condotta dagli Asburgo. Enrico VIII voleva divorziare da Caterina d’Aragona e sposarsi Anna Bolena, una dama di corte. Nel 1529 richiede il divorzio al Papa Clemente VII, come avevano fatto già altri prima di lui (per vari motivi i pontefici potevano sciogliere dei matrimoni), ma egli proprio non può accordargli la proposta: due anni prima aveva subito il Sacco di Roma e non poteva permettersi di pestare un’altra volta i piedi a Carlo V. Accettare lo scioglimento del matrimonio di Enrico VIII avrebbe significato peggiorare, far precipitare i rapporti con l’imperatore. Per di più, Clemente VII è uno dei Medici: dal 1527 a Firenze c’è la Repubblica e lui sta trattando con Carlo V affinché riporti i Medici al governo (cosa che farà nel 1530): in questo contesto politico, il Papa ha le mani legate.
Enrico VIII e la Chiesa anglicana?
Per motivi dinastici e personali Enrico VIII, con l’appoggio del Parlamento, nel 1534 dichiara formalmente che la Chiesa anglicana riconosce come proprio capo non il pontefice ma il re: questa dichiarazione passa sotto il nome di Atto di supremazia. In questa prima fase si consuma quello che gli storici chiamano lo ‘scisma senza eresia’: dal punto di vista dottrinale Enrico VIII non ha niente da ridire, è una questione disciplinare. Nella Chiesa d’Inghilterra viene mantenuta tutta la gerarchia (vescovi, arcivescovi e cardinali), ma giurano fedeltà al Re e non al Papa.
Mutamenti sociali in Inghilterra
Con il passare degli anni, però, anche in Inghilterra la Chiesa comincia ad assumere dei tratti più vicini al protestantesimo che al cattolicesimo: pur mantenendo una gerarchia ecclesiastica, vengono sciolti gli ordini monastici e vengono incamerati i loro beni (che diventano beni dello Stato). Questo è un elemento fondamentale della storia inglese, che si ripercuoterà perlomeno per tutto il ‘600 e che condiziona fortemente la struttura della società inglese. Una delle funzioni del Parlamento d’Inghilterra, così come delle altre assemblee di rappresentanza dell’età moderna, è quella di consentire con la tassazione fiscale il governo del re: i motivi di contenzioso con le assemblee spesso sono questi. Quando ha bisogno di soldi Enrico VIII, anziché chiederli al Parlamento, al quale poi dovrebbe fare delle concessioni, vende le terre che ha incamerato alla Chiesa, le immette sul mercato in maniera piuttosto consistente: il costo della terra in Inghilterra, nella seconda metà del ‘500, scende e si creano degli strati sociali di piccoli e medi proprietari che in Inghilterra esistono e altrove no. La società inglese, pur restando gerarchica, restringe i gradini della sua gerarchia: c’è la gentry (nobiltà di campagna), composta da gentiluomini di campagna e non da nobili in senso stretto, cioè sono cavalieri ma non hanno grandi titoli nobiliari, che vivono in campagna a contatto con borghesi, che talvolta sfiorano la gentry e talvolta ne stanno appena fuori, che sono proprietari terrieri ma non nobili. La gradazione della società, che diviene molto più ampia, si forma in un secolo e mezzo ed è legata al fatto che nella società inglese, in un certo momento storico (quello della Riforma anglicana), vengono immesse sul mercato tante terre ad un costo basso poiché numerose.
Differenze regionali nel Regno Unito
Il mutamento sociale riguarda l’Inghilterra e il Galles, cioè la parte meridionale della maggiore isola britannica, mentre diverse sono le vicende scozzese e irlandese. La Scozia non fa parte del Regno d’Inghilterra, è sotto la dinastia Stuart, mentre l’Irlanda, sottomessa e conquistata alla fine del ‘400, resta cattolica; anzi, nel momento in cui Enrico VIII crea la Chiesa anglicana e si stacca da quella cattolica, l’identità religiosa irlandese diventa una caratteristica distintiva rispetto all'occupante anglicano-inglese: l’opposizione preesistente fra sudditi irlandesi ed inglesi, che sfruttavano l’Irlanda alla stregua di una colonia, si alimenta anche di una differenza di tipo religioso.
Evoluzione della Chiesa anglicana
Dal punto di vista dottrinale, quindi, inizialmente la Chiesa anglicana è uguale a quella cattolica, a parte il fatto che il capo spirituale è il re, tant'è che coloro che non passano all'anglicanesimo vengono accusati semplicemente di papismo. Col passare dei decenni e con la successione a Enrico VIII, invece, la Chiesa anglicana si connota sempre più per delle sfumature teologiche di tipo riformato, con inclinazioni via, via più calviniste. Quando Enrico VIII muore sale al trono il figlio maschio, Edoardo VI; a quel punto la scelta religiosa diventa irrimediabile: egli era illegittimo per la Chiesa di Roma e non avrebbe avuto diritto a succedere al trono di Inghilterra, quindi nel momento in cui sale al trono Edoardo VI doveva per forza essere anglicano. Tra il 1553 e il 1558 governa Maria Tudor, figlia del primo matrimonio, che prova a riportare l’Inghilterra al cattolicesimo e per questo passa con il nome di Maria la Sanguinaria (Bloody Mary).
Domande da interrogazione
- Qual è stata la motivazione principale che ha spinto Enrico VIII a separarsi dalla Chiesa cattolica?
- Cosa comportò l'Atto di supremazia del 1534?
- In che modo la Riforma anglicana influenzò la struttura sociale in Inghilterra?
- Quali differenze regionali si riscontrano nel Regno Unito in relazione alla Riforma anglicana?
- Come si evolse la Chiesa anglicana dopo la morte di Enrico VIII?
Enrico VIII si separò dalla Chiesa cattolica principalmente per motivi dinastici, desiderando un divorzio da Caterina d'Aragona per sposare Anna Bolena e garantire una successione maschile al trono, ma il Papa non poté concedere il divorzio a causa della pressione politica di Carlo V.
L'Atto di supremazia del 1534 dichiarò che la Chiesa anglicana riconosceva il re come capo, piuttosto che il Papa, segnando così lo scisma senza eresia, mantenendo la gerarchia ecclesiastica ma con giuramento di fedeltà al re.
La Riforma anglicana portò alla vendita delle terre ecclesiastiche, creando nuovi strati sociali di piccoli e medi proprietari e riducendo i gradini della gerarchia sociale, contribuendo a una società più ampia e diversificata.
Mentre l'Inghilterra e il Galles subirono mutamenti significativi con la Riforma anglicana, la Scozia rimase sotto la dinastia Stuart e l'Irlanda mantenne la sua identità cattolica, accentuando le differenze religiose e politiche con l'Inghilterra.
Dopo la morte di Enrico VIII, la Chiesa anglicana iniziò a sviluppare sfumature teologiche riformate, con inclinazioni sempre più calviniste, specialmente sotto il regno di Edoardo VI, mentre Maria Tudor tentò di riportare l'Inghilterra al cattolicesimo.