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Concetti Chiave

  • L'Inghilterra inizialmente sembrava distante dalla riforma religiosa, ma il sentimento anticattolico cresceva, sostenuto dai lollardi e dalla reazione di Enrico VIII.
  • Enrico VIII si dichiarò Capo della Chiesa anglicana nel 1534 dopo il rifiuto del papa di concedere il divorzio, sfociando in uno scisma istituzionale.
  • Con Edoardo VI, il Common Prayer Book del 1549 segnò una svolta, introducendo preghiere e liturgia diverse da quelle cattoliche.
  • Sotto Elisabetta I, la Chiesa anglicana adottò una liturgia riformata e promulgò i trentanove articoli di fede, mantenendo una struttura gerarchica cattolica.
  • La scomunica del papa nel 1570 non influenzò l'Inghilterra, già autonoma religiosamente, con il basso clero che aveva giurato fedeltà alla nuova religione anglicana.

La riforma religiosa in Inghilterra

L’Inghilterra sembrava dover rimanere fuori dal movimento di riforma religioso, sebbene infatti si fosse diffuso un sentimento anticattolico con i lollardi, il re era schierato con la Chiesa di Roma.

Enrico VIII e lo scisma anglicano

Enrico VIII, però, non avendo eredi dalla prima moglie Caterina d’Aragona, chiese al papa il divorzio per poter sposare la cortigiana Anna Bolena, ma Clemente VII glielo negò, provocando una durissima reazione del sovrano. Il re nel 1534 chiese all’arcivescovo di Canterbury di sciogliere il precedente matrimonio e far firmare al Parlamento l’Atto di supremazia, con il quale si dichiarò Capo supremo della Chiesa anglicana e pose il clero inglese sotto il suo potere. A questo Atto si oppose il filosofo Tommaso Moro che perciò venne decapitato.

Con Enrico vi fu uno scisma di carattere istituzionale, non dottrinario, il re non riconosceva l’autorità del papa ma rimangono i dogmi cattolici, infatti, lo stesso monarca perseguiva luterani e calvinisti.

Edoardo VI e il Common Prayer Book

Si ebbe invece una svolta con il successore Edoardo VI che, influenzato dall’arcivescovo di Canterbury Thomas Cranmer promulgò nel 1549 un libro di preghiere comuni, il Common Prayer Book, imposto a tutti i fedeli, in cui preghiere e liturgia iniziavano ad essere differenti da quelle cattoliche.

Elisabetta I e l'Atto di Supremazia

La trasformazione della chiesa anglicana in una chiesa che seguiva solo una liturgia riformata si ebbe con Elisabetta I che nel 1558, alla morte della sorellastra Maria la Sanguinaria che aveva tentato di ripristinare il cattolicesimo, divenne regina. Nel 1559 lei affermò un nuovo Atto di Supremazia della Corona sulla Chiesa a cui seguì un nuovo Atto di uniformità e il ripristino del Prayer book. Nacquero in quel momento le figure sociali dei recusant e dei pouvissivant: i primi rifiutavano di giurare fedeltà alla regina come governatrice del regno sia in campo spirituale che politico, mentre i secondi erano spie e informatori che denunciavano coloro che ancora seguivano l’ideologia cattolica.

L'unità del regno sotto Elisabetta

Elisabetta non era interessata all’uniformità del culto, infatti, non era una fervente religiosa come la sorella, ma le interessava l’unità del regno per renderlo alla pari delle monarchie europee. Nel 1562 si svolse un’assemblea dei nuovi vescovi che promulgò trentanove articoli di fede, alla base della Chiesa anglicana, dove veniva espressa la nuova ispirazione calvinista e luterana, pur mantenendo una struttura gerarchica cattolica. Si affermarono le Sacre Scritture come unico testo sacro, non venne accettato il culto di santi e reliquie, il purgatorio e tutti quegli aspetti giudicati superstizioni come il traffico delle indulgenze. I ministri religiosi potevano sposarsi e il re non poteva entrare nella stesura e formulazione dei dogmi della fede che era riservata al concilio dei vescovi guidato dall’arcivescovo di Canterbury.

La scomunica papale e l'autonomia inglese

Quando nel 1570 il papa scomunicò la regina, ormai era presente una struttura ben organizzata e il basso clero in massa aveva già giurato fedeltà alla nuova religione, così l’Inghilterra anche dal punto di vista religioso si rese autonoma. Si ebbe una leggera opposizione da parte dei puritani, chiamati così perché rivendicavano la professione calvinista pura e volevano professare la libera fede senza un’autorità intermediaria fra loro e Dio.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la causa principale dello scisma anglicano in Inghilterra?
  2. Lo scisma anglicano è stato causato dalla richiesta di Enrico VIII di divorziare da Caterina d'Aragona per sposare Anna Bolena, richiesta negata dal papa Clemente VII, portando il re a dichiararsi Capo supremo della Chiesa anglicana nel 1534.

  3. Come si è evoluta la liturgia anglicana sotto Edoardo VI?
  4. Sotto Edoardo VI, l'arcivescovo Thomas Cranmer promulgò nel 1549 il Common Prayer Book, che introdusse preghiere e liturgia differenti da quelle cattoliche, segnando una svolta significativa nella pratica religiosa anglicana.

  5. Qual è stato il ruolo di Elisabetta I nella riforma della Chiesa anglicana?
  6. Elisabetta I, divenuta regina nel 1558, affermò un nuovo Atto di Supremazia e ripristinò il Prayer Book, trasformando la Chiesa anglicana in una chiesa con una liturgia riformata, pur mantenendo una struttura gerarchica simile a quella cattolica.

  7. Quali erano le posizioni dei recusant e dei pouvissivant durante il regno di Elisabetta I?
  8. I recusant rifiutavano di giurare fedeltà alla regina in ambito spirituale e politico, mentre i pouvissivant erano spie che denunciavano coloro che seguivano ancora l'ideologia cattolica, evidenziando le tensioni religiose dell'epoca.

  9. Qual è stata la conseguenza della scomunica papale nel 1570 per l'Inghilterra?
  10. La scomunica papale nel 1570 non ebbe un impatto significativo, poiché l'Inghilterra aveva già sviluppato una struttura religiosa autonoma e il basso clero aveva giurato fedeltà alla nuova religione, consolidando l'autonomia religiosa del paese.

Domande e risposte

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