Concetti Chiave
- Il conflitto tra Carlo V e Francesco I è incentrato sul controllo del Ducato di Milano, strategico per collegare l'area tedesca con il Sud Italia.
- Francesco I, dopo la sconfitta nella Battaglia di Pavia, firma il trattato di Madrid nel 1526, cedendo Milano a Carlo V, ma successivamente forma la Lega di Cognac.
- Le Diete Imperiale a Spira stabiliscono il diritto di ogni Stato tedesco di scegliere la propria religione, evidenziando le divisioni religiose durante la Riforma.
- La Lega di Smalcalda, creata dai Protestanti nel 1532, mira a difendersi da attacchi della Chiesa di Roma e dell'Imperatore, in un clima di crescente tensione religiosa.
- La Pace di Augusta del 1555 determina che la religione di ogni Stato è scelta dal Principe, promuovendo un compromesso tra cattolici e protestanti nell'Impero.
Qual è il conflitto tra Carlo V e Francesco I?
Carlo V si scontra con Francesco I, Re di Francia, poiché vuole impossessarsi del Ducato di Milano, terra ritenuta importante dall’Imperatore perché gli consentirebbe di mettere in collegamento l’area Tedesca con il Sud Italia; Milano, però, dal 1516 (pace di Noyon) è in mano alla Francia.
Trattato di Madrid e Lega di Cognac
Francesco I, però, è accerchiato da territori tutti appartenenti al potere di Carlo V, e ciò lo sfavorisce in questo scontro, poiché Carlo V, essendosi anche alleato col Papa Leone X, che con Enrico VIII d’Inghilterra, sconfigge Francesco I nella Battaglia di Pavia (1525), che viene anche fatto prigioniero e costretto a firmare il trattato di Madrid (1526), col quale cede a Carlo V Milano.
Dopo essere tornato in patria, però, Francesco non rispetta gli accordi del trattato ed inoltre si fa promotore di un'Alleanza Antimperiale, la Lega di Cognac, formatasi nel 1526 , a cui aderiscono Firenze, Venezia, Enrico VIII e papa Clemente VII.
Sacco di Roma e Pace di Cambrai
In risposta Carlo V, sentendosi tradito dal nuovo Papa, con un grande esercito espugna e saccheggia la città di Roma (il “Sacco di Roma”) e fa prigioniero il Papa, che lo incoronerà Imperatore in Italia il 24 Febbraio 1530 a Bologna.
L’anno precedente era stata firmata la Pace di Cambrai, con la quale il Re di Francia rinunciava all’Italia e alle Fiandre e Carlo V alla Borgogna.
Diete di Spira e ribellione protestante
Intanto in Germania, i Principi Tedeschi, non hanno uguali idee davanti alla Riforma attuata da Lutero: alcuni proclamano fedeltà alla Chiesa e all'Imperatore, altri assumono una posizione favorevole a Lutero.
Quindi Carlo V si vede costretto a convocare una Dieta Imperiale a Spira (Giugno-Agosto 1526), nella quale viene deciso che ciascuno Stato tedesco ha il diritto di scegliere la propria Religione.
Nella primavera del 1529 Ferdinando d’Asburgo, fratello di Carlo V, convoca una seconda Dieta a Spira, nella quale viene deciso che i Protestanti devono lasciare libertà religiosa per i Cattolici, mentre questi ultimi non avrebbero avuto fare lo stesso con i Luterani.
Contro questa decisione, il 19 aprile 1529, sei Principi e sedici città tedesche si ribellano, “protestando” contro questo trattamento considerato ingiusto; da questo fatto viene associato il termine “protestante” a chiunque sia favorevole a Lutero.
Confessio Augustana e Lega di Smalcalda
A questo punto Carlo V, convoca una nuova Dieta ad Augusta (20 giugno 1530), nella quale i Protestanti con la “Confessio Augustana”, un documento scritto da Melantone, esprimono il loro voler restare indipendenti dalla Chiesa di Roma e dall’Imperatore.
Inoltre i Protestanti nel 1532 costituiscono la Lega di Smalcalda, in modo da difendersi da possibili attacchi dalla Chiesa di Roma o dall’Imperatore, che però non arriveranno mai, poiché Carlo V è intento a fermare i Turchi Ottomani, che avevano appena rifiutato un’alleanza proposta dal Re di Francia e si erano posizionati all’esterno della capitale imperiale Vienna (1529) e nel 1532 avevano tentato di attaccarla, ma, fortunatamente per Carlo V, gli Ottomani vennero attaccati ad Est dai Persiani, e quindi si videro costretti ad abbandonare Vienna per andare a difendersi da questo attacco.
Conflitto con gli Ottomani e Lega Santa
In risposta all’attacco degli Ottomani in Europa, Carlo V manda una spedizione a Tunisi, riuscendo a conquistarla; però essendo l’unico possedimento non Turco nell’Area Mediterranea, il comandante della flotta Ottomana Kahir-ad-Din, detto “il Barbarossa”, ha intenzione di conquistare anche quella città, così come aveva fatto con alcune isole dell’Egeo.
Davanti a una situazione del genere, nel 1538, il Papa Paolo III costituisce una Lega Santa, alla quale aderiscono Carlo V, la Repubblica di Venezia e quella di Genova.
Nel Settembre del 1538 la flotta della Lega Santa è pronta ad attaccare la flotta turca, ma il Barbarossa attacca improvvisamente i Cristiani vicino a Prevesa, vincendo la battaglia.
Guerra contro la Lega di Smalcalda
Vista questa sconfitta, Carlo V inizia una guerra contro la Lega di Smalcalda, poiché voleva far rientrare nella Chiesa Cattolica anche i Luterani; la guerra si svolge tra il 1546 e il 1547 e culmina con la vittoria finale dell’Imperatore sui Luterani avvenuta a Muhlberg.
Nel 1547, intanto, è morto Francesco I, a cui è succeduto sul trono di Francia il figlio
Enrico II, che rilancia l’offensiva contro l’Impero, riuscendo nel 1552 ad accordarsi con i Principi Luterani, che garantiscono ad Enrico II Toul, Metz e Verdun in cambio dell'aiuto militare per un’offensiva contro Carlo V, che viene sconfitto nel 1553 a Metz.
Pace di Augusta e abdicazione di Carlo V
Dunque Ferdinando I, fratello di Carlo V, viene costretto dai Luterani a firmare la Pace di Augusta (25 novembre 1555), nella quale viene stabilito che la Religione di ogni singolo Stato dipende dalla scelta del Principe (“cuius regio, eius religio”).
Divisione dei possedimenti di Carlo V
Nel 1556 Carlo V abdica e si ritira in un monastero in Spagna.
I suoi possedimenti sono divisi tra il figlio, Filippo II, e il fratello, Ferdinando I.
A Ferdinando vanno i territori Imperiali, infatti egli nel 1559 si fa incoronare Imperatore. A Filippo vanno, invece, i territori Spagnoli con le colonie americane, i domini Italiani, i Paesi Bassi e la Franca Contea.
Sempre nel 1559 viene redatta la Pace di Cateau-Cambrésis, con la quale il re di Francia rinuncia alla conquista dei territori Italiani, territori che diventeranno di proprietà Spagnola, che avrà completa egemonia sull’Italia fino al 1716.
Domande da interrogazione
- Qual è il motivo principale del conflitto tra Carlo V e Francesco I?
- Cosa comporta il Trattato di Madrid per Francesco I?
- Qual è l'importanza della Pace di Augusta del 1555?
- Come reagisce Carlo V all'emergere della ribellione protestante?
- Quali sono le conseguenze dell'abdicazione di Carlo V nel 1556?
Il conflitto nasce dal desiderio di Carlo V di impossessarsi del Ducato di Milano, strategicamente importante per collegare l'area tedesca con il Sud Italia, mentre Milano era già sotto il controllo della Francia dal 1516.
Dopo la sconfitta nella Battaglia di Pavia, Francesco I è costretto a firmare il Trattato di Madrid nel 1526, cedendo Milano a Carlo V, ma successivamente non rispetta gli accordi e forma la Lega di Cognac contro l'Imperatore.
La Pace di Augusta stabilisce che la religione di ogni Stato tedesco dipende dalla scelta del Principe, sancendo il principio "cuius regio, eius religio" e riconoscendo ufficialmente la divisione religiosa tra cattolici e protestanti.
Carlo V convoca diverse Diete per affrontare la questione protestante, culminando nella guerra contro la Lega di Smalcalda (1546-1547) per riportare i luterani sotto l'egida della Chiesa cattolica, ma alla fine subisce una sconfitta.
Dopo l'abdicazione, i possedimenti di Carlo V vengono divisi tra il figlio Filippo II e il fratello Ferdinando I, con Ferdinando che ottiene i territori imperiali e Filippo i territori spagnoli e le colonie, consolidando l'egemonia spagnola in Italia.