Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • La riforma cattolica, o Controriforma, si sviluppò tra il Cinquecento e il Seicento in risposta alla riforma luterana, influenzando profondamente la popolazione cattolica.
  • La convocazione di un concilio fu proposta per unire le figure religiose e definire una strategia comune contro il protestantesimo, sostenuta anche dall'imperatore.
  • I papi inizialmente erano contrari alla convocazione del concilio, temendo il ritorno del conciliarismo e l'aumento del potere di Carlo V.
  • Il concilio fu infine convocato nel 1545, quando molte confessioni protestanti si erano già stabilite tra la popolazione.
  • La situazione divenne insostenibile, costringendo la Chiesa a procedere con la convocazione del concilio per affrontare la sfida protestante.

La risposta alla riforma luterana

La risposta alla riforma luterana da parte del cristianesimo è nota come riforma cattolica o Controriforma. L’età di questo importante fenomeno va dalla metà del Cinquecento alla metà del Seicento e i suoi effetti sulla popolazione cattolica furono abbastanza incisivi. La controriforma aveva sostenitori in ambito letterario e Torquato Tasso ne fu un esempio lampante. La reazione di Roma contro Lutero partì in ritardo; al tempo stesso anche l’imperatore cercava di rallentare i tempi.

La convocazione del concilio

Di fronte a questa rapida diffusione mai ostacolata del protestantesimo, nel mondo cristiano si cominciò a chiedere la convocazione di un concilio, cioè riunire tutte le maggiori figure religiose del panorama mondiale (cardinali, vescovi, arcivescovi, priori, capi delle congregazioni religiose,…) per cercare di adottare una linea comune per tutta la Chiesa nei confronti del protestantesimo. Un sostenitore della convocazione del concilio era anche l’imperatore, mentre i papi che si succedettero sul trono pontificio erano tutti sfavorevoli a questa iniziativa. Infine però il concilio venne convocato solamente a partire dal 1545, quando la maggior parte delle confessioni protestanti si erano già radicate nella popolazione.

Esitazioni e timori dei papi

I motivi di questa esitazione da parte dei papi nella convocazione del concilio furono due:

 in primo luogo, i papi temevano il riacutizzarsi del conciliarismo, concezione secondo cui il concilio è superiore al pontefice;

 in secondo luogo, Carlo V destava ancora dei timori e i papi erano preoccupati perché la convocazione del concilio avrebbe tolto una difficoltà all’imperatore e quindi l’avrebbe in qualche modo reso ancora più forte e temibile.

Giunti ad un certo punto, però, la situazione divenne insostenibile ed era palese che occorresse un concilio.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il periodo storico della Controriforma e quali furono i suoi effetti sulla popolazione cattolica?
  2. La Controriforma, nota anche come riforma cattolica, si sviluppò dalla metà del Cinquecento alla metà del Seicento, avendo un impatto significativo sulla popolazione cattolica, come evidenziato nel testo.

  3. Quali furono le ragioni della tardiva convocazione del concilio contro il protestantesimo?
  4. La convocazione del concilio, avvenuta nel 1545, fu ritardata a causa delle esitazioni dei papi, che temevano il riacutizzarsi del conciliarismo e la potenza crescente dell'imperatore Carlo V, come riportato nel testo.

  5. Chi sostenne la convocazione del concilio e chi si oppose?
  6. L'imperatore sostenne la convocazione del concilio, mentre i papi che si susseguirono sul trono pontificio erano generalmente contrari a questa iniziativa, come indicato nel testo.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community