Concetti Chiave
- La morte di Lorenzo de’ Medici nel 1492 segnò la fine della politica dell’equilibrio, causando l'inizio delle Guerre d'Italia a causa delle rivalità interne tra le Signorie.
- Carlo V d'Asburgo, salito al trono nel 1519, ereditò un vasto impero frammentato, comprendente territori in Spagna, Austria, Paesi Bassi e Italia, ma con difficoltà di comunicazione tra le diverse aree.
- La seconda fase delle Guerre d'Italia, dal 1521 al 1559, fu caratterizzata dalla sconfitta di Francesco I da parte di Carlo V e dal devastante Sacco di Roma nel 1527.
- Carlo V affrontò anche il Gran Sultano ottomano Solimano il Magnifico, con cui si alleò Francesco I, ma le flotte di Carlo V prevalsero, culminando nella vittoria della Battaglia di Lepanto nel 1571.
- Dopo l'abdicazione nel 1556, Carlo V divise l'impero tra il fratello Ferdinando e il figlio Filippo, dando vita a due rami distinti della famiglia Asburgo.
Indice
La discesa di Carlo V e l'inizio delle guerre d'Italia?
Nel 1492 muore Lorenzo de’ Medici e la politica dell’equilibrio degenerò la politica dell’equilibrio manteneva la pace tra le Signorie italiane e impediva l’unificazione della Penisola grazie a un principio importante: ogni Signoria si impegnava a non espandersi; se qualcuno lo avesse fatto, tutti gli altri sarebbero intervenuti in difesa del territorio aggredito.Ludovico il Moro, signore di Milano, chiede al re di Francia Carlo VIII di venire in Italia per conquistare il regno di Napoli e il re valicò le Alpi nel 1494; dopo pochi mesi una rivolta popolare lo indusse ad abbandonare in tutta fretta la città di Napoli. Apparentemente la vicenda si era conclusa con la vittoria della politica dell’equilibrio ma in realtà dimostrò che le rivalità interne rendevano la Penisola (l’Italia) debolissima e che un sovrano più organizzato poteva conquistarla. Il nuovo re di Francia, Luigi XII, marcia su Milano e sconfigge Ludovico il Moro, impadronendosi di Milano e sottoponendola al dominio francese
Iniziano le Guerre d’Italia: un lungo periodo di devastazione e rovina.
L'immenso impero di Carlo V d'Asburgo
Nel 1506 Carlo d’Asburgo, alla morta di suo padre, divenne re di Francia e nel 1519, dopo la scomparsa di suo nonno, l’imperatore Massimiliano, “acquistò” la corona diventando imperatore del Sacro Romano Impero con il nome di Carlo V. Egli eredita immensi territori perché è parente di vari re d’Europa e il titolo imperiale gli dava la suprema autorità sulla Germania.Eredita:
• dai nonni materni: la Spagna, il Regno di Napoli, una parte dell’Africa settentrionale e i possedimenti spagnoli in America
• dal nonno paterno: l’Austria, i Paesi Bassi e la Boemia.
Si dice che amasse ripetere “Sul mio impero non tramonta mai il sole”.
I territori di Carlo V però non sono uniti: la Francia e l’ex Ducato di Milano dividevano l’impero in due zone in modo che la parte occidentale non riusciva a comunicare con la parte orientale Per unificare i propri domini e creare la Via asburgica (per far transitare merci e soldati da nord a sud e da est a ovest), Carlo V inizia una guerra contro la Francia, governata dal re Francesco I: inizia la seconda fase delle Guerre d’Italia
La seconda fase delle guerre
La guerra tra Carlo V e Francesco I durò 38 anni, dal 1521 al 1559.Carlo V attaccò la Borgogna, ma senza successo; nel 1525, invece, sbaragliò i francesi a Pavia, impadronendosi del Milanese e Francesco I fu fatto prigioniero. Carlo V decide che, in cambio della sua libertà, gli avrebbe ceduto la Borgogna, Francesco I non accettò e costituì la Lega di Cognàc per combattere Carlo V (di essa fanno parte l’Inghilterra, Firenze e Venezia e il papa Clemente VII)
Carlo V reagisce e nel 1527 manda il suo esercito di lanzichenecchi (cioè mercenari tedeschi) in Italia: rimasti senza paga e senza cibo, i lanzichenecchi marciarono su Roma e, arrivati alle mura, sbaragliarono i 3000 mercenari svizzeri che le difendevano e misero a ferro e fuoco la sede papale con un’azione chiamata Sacco di Roma. I lanzichenecchi restarono a Roma per nove mesi, fin quando la Chiesa non pagò un altissimo riscatto in oro e oggetti preziosi
Il conflitto con i Turchi
Francesco I non era l’unico avversario di Carlo V, c’era anche il Gran Sultano turco Selim II, detto “Solimano il Magnifico”.Negli anni Venti del Cinquecento, Solimano aveva allargato l’Impero ottomano verso oriente, strappando ad altre dinastie la Persia, la Siria e l’Egitto; aveva ripreso l’espansione nei Balcani, aveva conquistato l’Ungheria e nel 1529 aveva posto sotto assedio Vienna (il centro dell’Impero asburgico).
La battaglia si spostò nel Mediterraneo e i corsari di Solimano si scagliarono contro le coste italiane e spagnole, ma Carlo V riuscì a distruggere la loro flotta.
Visto che era difficile vincere contro Carlo V, Solimano si allea con Francesco I sperando che una flotta più grande riesca nell’impresa ma ciò non accade: con l’aiuto dei Veneziani, la flotta di Carlo V riuscì a difendere l’isola di Cipro (Guerra di Cipro, 1570-1573); contro il pericolo di un nuovo attacco turco, si creò la Lega Santa, costituita dalle flotte spagnola, veneziana, pontificia, toscana.
Nel 1571 la Lega sconfisse la flotta turca nelle acque di Lepanto (Battaglia di Lepanto, 1571)
Carlo V divide l'impero tra Asburgo d'Austria e di Spagna
Nel 1556 l’imperatore Carlo V abdicò e divise l’Impero in due parti, affidando quella orientale con il titolo imperiale al fratello Ferdinando e quella occidentale al figlio Filippo. La famiglia Asburgo si divise in due rami• a Filippo, e quindi agli Asburgo di Spagna, andarono i Paesi Bassi, la Spagna, le colonie d’America e d’Africa, nonché tutti i possedimenti asburgici in Italia;
• a Ferdinando, e quindi agli Asburgo d’Austria, restarono l’Austria, la Boemia e l’Ungheria. La Germania rimaneva formalmente alla loro autorità, ma in realtà era divisa in 350 realtà indipendenti.
Nel 1559 il figlio Filippo firmò la Pace di Cateau-Cambrésis ponendo fine alle Guerre d’Italia
Domande da interrogazione
- Qual è stato l'evento scatenante che ha portato all'inizio delle Guerre d'Italia?
- Quali territori ha ereditato Carlo V d'Asburgo al momento della sua ascesa al potere?
- Come si è sviluppata la guerra tra Carlo V e Francesco I?
- Qual è stato il ruolo di Solimano il Magnifico nel conflitto con Carlo V?
- Cosa è successo all'Impero dopo l'abdicazione di Carlo V nel 1556?
La morte di Lorenzo de’ Medici nel 1492 ha fatto degenerare la politica dell’equilibrio, portando Ludovico il Moro a chiedere aiuto al re di Francia Carlo VIII per conquistare Napoli, dando inizio a un periodo di conflitti in Italia.
Carlo V ha ereditato vasti territori, tra cui la Spagna, il Regno di Napoli, parte dell'Africa settentrionale, i possedimenti spagnoli in America, l'Austria, i Paesi Bassi e la Boemia, rendendolo uno dei sovrani più potenti d'Europa.
La guerra tra Carlo V e Francesco I è durata 38 anni, caratterizzata da battaglie significative come la vittoria di Carlo a Pavia nel 1525 e il Sacco di Roma nel 1527, evidenziando la complessità del conflitto e le alleanze formate contro Carlo V.
Solimano il Magnifico ha espanso l'Impero ottomano e ha posto sotto assedio Vienna nel 1529, cercando di allearsi con Francesco I contro Carlo V, ma non è riuscito a prevalere, subendo una sconfitta navale nella Battaglia di Lepanto nel 1571.
Carlo V ha diviso l'Impero tra il fratello Ferdinando, che ha ricevuto i territori orientali, e il figlio Filippo, che ha ottenuto quelli occidentali, segnando la nascita di due rami della famiglia Asburgo e la fine delle Guerre d'Italia con la Pace di Cateau-Cambrésis nel 1559.