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Concetti Chiave

  • La rivoluzione d'Ottobre portò alla creazione del Consiglio dei commissari del popolo, un nuovo governo bolscevico con Lenin, Trotskij e Stalin in ruoli chiave.
  • Il governo bolscevico affrontò due principali sfide: lo scioglimento dell'Assemblea Costituente e la necessità di porre fine alle ostilità con le potenze centrali.
  • La pace di Brest-Litovsk del marzo 1918 comportò dure condizioni per la Russia, inclusa la perdita di territori e il riconoscimento dell'indipendenza di nazioni come Ucraina e Finlandia.
  • Le difficoltà economiche e territoriali derivanti dal trattato di Brest-Litovsk contribuirono all'insorgere di una guerra civile interna in Russia.
  • Lenin proclamò il primato del potere sovietico rispetto all'Assemblea Costituente, considerata un'istituzione borghese non rappresentativa.

La nascita del consiglio dei commissari

Il successo ottenuto nella rivoluzione d’Ottobre, permise a Lenin di sopprimere con forza il governo Karenskij e di creare un nuovo ministero, espressione dell’unico partito ammesso ovvero quello bolscevico, nacque così il Consiglio dei commissari del popolo, del quale Lenin era presidente, affiancato da Trotskij e Stalin, rispettivamente commissario degli esteri e commissario delle nazionalità. Si formò quindi un vero e proprio Stato sovietico.

Le sfide politiche interne ed esterne

Importanti erano due questioni che il nuovo ordinamento avrebbe dovuto di li a poco affrontare, uno di politica interna e un secondo di politica estera.

Il primo riguardava l’Assemblea Costituente che era stata eletta il 12 Novembre a suffragio universale e che si era riunita per la prima volta il 18 Gennaio 1918. Poiché i bolscevichi ne uscirono sconfitti, dati i scarsi risultati elettorali, Lenin si affrettò a proclamare che il potere dei soviet fosse superiore a quello dell’Assemblea e sciolse quest’ultima, in quanto espressione del parlamentarismo borghese.

Il secondo problema, collegabile in un certo senso al primo, riguardò l’immediata cessazione delle ostilità. Le trattative con Austria e Germania portarono nel Marzo del 1918, alla pace di Brest-Litovsk, in seguito a cui la Russia si ritirò dal conflitto.

Quali sono le conseguenze della pace di Brest-Litovsk?

Con la pace stipulata in Polonia, la Russia dovette accettare condizioni durissime, che comportarono la rinuncia a Polonia, Lituania, province baltiche, parte della Bielorussia e il riconoscimento dell’indipendenza di Ucraina e Finlandia, con conseguenti perdite economiche.

Ben presto però Lenin, a causa della firma di questo trattato, si trovò ad affrontare una guerra civile interna

Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la principale innovazione politica dopo la rivoluzione d'Ottobre?
  2. Dopo la rivoluzione d'Ottobre, Lenin creò il Consiglio dei commissari del popolo, un nuovo ministero bolscevico, con lui stesso come presidente e Trotskij e Stalin in ruoli chiave, dando vita a uno Stato sovietico.

  3. Quali sfide ha dovuto affrontare il nuovo governo bolscevico?
  4. Il governo bolscevico ha dovuto affrontare due sfide principali: la questione dell'Assemblea Costituente, che fu sciolta da Lenin dopo la sconfitta elettorale dei bolscevichi, e la necessità di cessare le ostilità, che portò alla pace di Brest-Litovsk.

  5. Quali furono le conseguenze della pace di Brest-Litovsk per la Russia?
  6. La pace di Brest-Litovsk impose alla Russia condizioni severe, con la perdita di territori e il riconoscimento dell'indipendenza di diverse nazioni, portando a significative perdite economiche e contribuendo all'insorgere di una guerra civile interna.

Domande e risposte

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