Concetti Chiave
- La costruzione del socialismo in Russia affrontò sfide significative, tra cui la condizione arretrata del paese e la guerra civile, rendendo difficile la sua definizione e attuazione.
- Il "comunismo di guerra" portò a un controllo statale su banche e industrie, ma causò inefficienza e una burocrazia incompetente, contribuendo a crisi come la grave carestia.
- Le proteste contro la dittatura bolscevica emersero da contadini e operai, chiedendo maggiore libertà di espressione e partecipazione alla gestione delle fabbriche.
- La struttura del potere sovietico era piramidale, con rappresentanti eletti, ma il controllo effettivo era nelle mani del partito comunista che dominava la vita pubblica.
- Dopo la morte di Lenin, Stalin consolidò il suo potere grazie al supporto di figure influenti, ignorando un giudizio negativo nel testamento di Lenin e prendendo il controllo totale del partito e dello stato.
La sfida del socialismo in Russia
La volontà di costruire il socialismo si era scontrata con le condizioni arretrate della Russia, con la guerra civile, con la difficoltà stessa di definire il socialismo.
Dopo il periodo di incertezza il governo bolscevico decise:
Di porre l'intera economia del paese sotto il controllo delle pubbliche autorità
Il comunismo di guerra e le sue conseguenze
Non solo sotto controllo le banche e le industrie ma anche le abitazioni, il piccolo commercio, nelle campagne, produzione requisita. (Questo regime riprendeva in forma estrema il modello tedesco di economia associata, introdotto per ragioni belliche, fu chiamato "comunismo di guerra", consenti il mantenimento dell'Armata Rossa, ma ebbe risultati negativi, inefficienza, spreco, creazione di una pletorica struttura burocratica improvvisata e incompetenti, nelle campagne occultati i prodotti e trascurato il lavoro.
Riforme economiche e politiche
Riconosciuto questo fallimento
Grave carestia, riammesse nelle campagne alcune regole, libero mercato.
Venne incontro alle ragionevoli aspettative dei contadini, e favori la piccola industria e il piccolo commercio.
Con essa si rinuncio alle istanze del socialismo che voleva la completa abolizione della proprietà privata.
Sul piano politico però la situazione era la "dittatura bolscevica" e contro di essa diffusi movimenti di protesta anche tra gli stessi bolscevichi.
Perché ci sono state proteste contro la dittatura bolscevica?
Proteste conto la dittatura bolscevica:
- Sommosse contadine, risentimento degli operai e assenza di ogni democrazia
- interna: nei soviet, negli organi di partito dove la rigida struttura burocratica impediva la libertà di espressione
-impossibilità di partecipare alla gestione delle fabbriche da.la decisione della politica economica
-volevano struttura sindacale per far sentire la voce al,e o nell questioni che li riguardavano.
Base navale presso Pietrogrado i cui marinai fedeli alla rivoluzione i ottobre, ma le loro speranze vennero traditore dalla rivoluzione.
Chiedevano il voto segreto nei Soviet, libertà di parola e stampa per tutte. Le forze rivoluzionarie e maggioranza giustizia distribuzione viveri.
Della repressione si occupò Trotzkij
Fanatico per le sue idee però sottoponeva decisioni agli altri.
No risentimento per chi era in disaccordo
Una volta stabilito il piano d'azione però era quella senza scrupoli (vite umane, costi)
Commissario del popolo alle nazionalità e nell'ufficio di segretario generale del comitato centrale del partito comunista
La struttura del potere sovietico
Soviet: struttura piramidale, eleggevano i rappresentanti, organi (nazionali, regionali, provinciali)
Ogni due anni congresso generale dei soviet dove viene eletto:
Comitato esecutivo centrale, parlamento (consiglio dei soviet dell'Unione rappresentava il popolo - consiglio nazionalità rappresentante membri dell'Unione). Si riuniva ogni anno ed eleggeva il governo, cioè il consiglio dei commissari (Russia e Bielorussia ) il consiglio del popolo (12 membri, Ucraina e transcaucasica) e il praesidium (21 membri, Turkmenistan, Tagikistan, Uzbekistan più tardi)
Il potere però era nelle mani del partito comunista organizzato su una gerarchia che muoveva dall'alto sul principio del centralismo democratico:
- era il partito che controllava l'intera vita pubblica perché tutti i delegati eletti nei soviet in differente grado erano scelti dal partito attraverso una rete capillare del suo apparato
- voleva essere struttura di potere composta da uomini scelti e da funzionari
- il segretario del partito aveva poter di nominare e licenziare a sua discrezione presso che ogni funzionario, a Stalin enorme potere.
Il potere di Stalin
21 gennaio 1924, il testamento dove il giudizio negativo su Stalin, ma Stalin ebbe l'appoggio di uomini influenti come: Zimoviev, Kaminev, Bucharin, Trotzkij perse, Stalin assunse tutto il potere.
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali sfide del socialismo in Russia?
- Che cos'è il "comunismo di guerra" e quali furono le sue conseguenze?
- Come si manifestarono le proteste contro la dittatura bolscevica?
- Qual era la struttura del potere sovietico?
- Quale ruolo ebbe Stalin nel consolidamento del potere?
La volontà di costruire il socialismo si scontrò con le condizioni arretrate della Russia, la guerra civile e la difficoltà di definire il socialismo stesso.
Il "comunismo di guerra" comportò il controllo totale dell'economia da parte delle autorità pubbliche, portando a inefficienza, spreco e una burocrazia incompetente, con risultati negativi per la produzione agricola e industriale.
Le proteste si manifestarono attraverso sommosse contadine, risentimento degli operai e una mancanza di democrazia, con richieste di voto segreto e libertà di espressione nei soviet.
La struttura del potere sovietico era piramidale, con rappresentanti eletti nei soviet, ma il potere reale era nelle mani del partito comunista, che controllava ogni aspetto della vita pubblica attraverso un centralismo democratico.
Nonostante un giudizio negativo nel suo testamento, Stalin ottenne il supporto di figure influenti e, dopo la sconfitta di Trotzkij, assunse il controllo totale del partito e dello stato.