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Concetti Chiave

  • Lenin, esiliato dal 1900, promuove un partito socialdemocratico centralizzato per guidare la rivoluzione, evidenziando l'importanza di una leadership dedicata.
  • Le divisioni nel partito socialdemocratico portano alla formazione di due fazioni principali: i bolscevichi, guidati da Lenin, e i menscevichi, più affini alla socialdemocrazia occidentale.
  • Il ritorno di Lenin in Russia avviene dopo la rivoluzione di febbraio, con l'obiettivo di trasferire il potere al proletariato e avviare una serie di rivoluzioni in Europa.
  • Le tesi di aprile di Lenin chiedono il rovesciamento del governo provvisorio e il controllo del potere da parte dei soviet, invitando i contadini a appropriarsi dei latifondi.
  • Durante la repressione sotto il governo di Kerenskij, i bolscevichi affrontano difficoltà e vengono dichiarati fuorilegge, costringendo molti a fuggire in Finlandia.

Qual è l'esilio di Lenin e le sue opere?

Lenin erra un rivoluzionario che dal 1900 era stato costretto a vivere in esilio.

1902 si mette in luce tra i socialisti per opere "che fare?", in essa aveva sostenuto la necessità di un partito fortemente centralizzato è ristretto distinto dalle masse popolari di cui esso guida è formato da rivoluzionari di professione.

Questo partito aveva il compito di fare la rivoluzione

Divisioni nel partito socialdemocratico

1903 intorno a queste tesi discussione, divisione all'interno

Partito socialdemocratico: bolscevico (leader Lenin) e menscevichi (Martov più vicino alla socialdemocrazia occidentale).

- allo scoppio della guerra Lenin era in Svizzera è da qui sostenne la tesi della trasformazione di quel conflitto in guerra civile riaffermate a Zimmerwold e Kienthal (convegni socialisti).

- 1916 Lenin scrive "l imperialismo come fase suprema del capitalismo"

- imperialismo e guerra secondo Lenin: in essa in modo enfatico e forzato sostenne una sorta di equazione tra le forme moderne assunte dal l'economia capitalistica (per lui imperialismo) e la guerra per cui per lui equivalenti le due parti in lotta intesa e imperi centrali.

Il ritorno di Lenin in Russia

Dopo la rivoluzione di febbraio Lenin più altri bolscevichi avevano il desiderio di rientrare per guidare la lotta politica, grazie al l'autorità tedesche, ritornarono sperando l'indebolimento della Russia.

L'obiettivo della rivoluzione:

In uno scritto lasciato al momento della sua partenza dalla Svizzera, sta per porre in tutti i paesi civili il potere nelle mani del proletariato e nel compiere il rivolgimento socialista, tocca al proletariato russo l'onore carpire quella serie di rivoluzioni che vengono generate dalla guerra imperialistica.

Lenin riteneva che prossima una rivoluzione su scala europea e mondiale.

Le tesi di aprile e il bolscevismo

Il giorno dopo il suo arrivo Lenin esponeva alla conferenza del partito bolscevico.

Il proletariato doveva rovesciare il governo provvisorio

Porre ogni potere nelle mani dei soviet

Dalla rivoluzione borghese alla socialista

Impossibile la riforma agraria per via della legislazione normale

Invitava contadini ad appropriarsi dei latifondi in modo illegale = rivoluzione

Partito bolscevico=comunista le reprimere separazione dei compagni della seconda internazionale che accettavano la difesa della patria e unione tra classi.

Tutto il potere ai soviet - terra ai contadini - abbasso la guerra

I propositi delle tesi di aprile implicavano:

- disimpegno immediato dalla guerra

- scetticismo tra gli stessi bolscevichi

Consenso popolare verso il bolscevismo

Si accentuò quando inizio estate nuova offensiva militare di Kerenskij, fu un insuccesso.

Repressione e fuga dei bolscevichi

Tuttavia i bolscevichi non avevano una posizione di potere ancora negli organismi di governo perché anche nel soviet di Pietrogrado rimanevano in minoranza.

Manifestazione spontanea che i bolscevichi diressero a Pietroburgo. Repressione - fuga anche per Lenin.

Smantellamento delle sedi cittadine del partito bolscevico.

Devastazione della tipografia dove veniva stampato il suo giornale "La Pravda"

Lenin viene dichiarata gente al servizio della Germania e i bolscevichi fuorilegge (molti scapparono in Finlandia).

Nel tu,ulto eventi di guida del governo Kerenskij

Lenin sull'esilio e la dittatura del proletariato

Durante l'esilio scrisse un'altra opera: dove evidenziava la differenza tra socialismo e democrazia.

Democrazia: dittature della borghesia perché Lenin non riconosce il significato delle istituzioni liberali e i pregiudizi ideologici per capire la realtà del mondo occidentale, contro la quale invoca la dittatura del proletariato:

La dittatura di una sola classe è necessaria non solo per ogni società di classe, ma per un intero periodo storico che separa il capitalismo dalla società senza classi, dal comunismo.

Società senza classi il cui mezzo per attuarla = dittatura

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il principale obiettivo di Lenin riguardo al potere politico in Russia?
  2. Lenin mirava a porre il potere nelle mani del proletariato e a realizzare un rivolgimento socialista, come evidenziato nel suo scritto prima di tornare in Russia, dove affermava che il proletariato russo avrebbe dovuto guidare le rivoluzioni generate dalla guerra imperialistica.

  3. Quali erano le divisioni principali all'interno del partito socialdemocratico?
  4. Il partito socialdemocratico si divideva in due fazioni: i bolscevichi, guidati da Lenin, e i menscevichi, capeggiati da Martov, con i menscevichi più vicini alla socialdemocrazia occidentale.

  5. Quali erano le tesi principali espresse da Lenin al suo ritorno in Russia?
  6. Lenin sosteneva che il proletariato dovesse rovesciare il governo provvisorio, trasferire ogni potere ai soviet e promuovere una rivoluzione agraria, invitando i contadini ad appropriarsi dei latifondi in modo illegale.

  7. Come reagirono i bolscevichi alla repressione durante il governo di Kerenskij?
  8. I bolscevichi, pur non avendo una posizione di potere, organizzarono manifestazioni a Pietroburgo, ma subirono repressioni, con Lenin costretto a fuggire e il partito bolscevico che affrontò devastazioni e fu dichiarato fuorilegge.

  9. Qual è la visione di Lenin sulla democrazia e la dittatura del proletariato?
  10. Lenin considerava la democrazia come una dittatura della borghesia e sosteneva che la dittatura del proletariato fosse necessaria per superare il capitalismo e raggiungere una società senza classi, come descritto nelle sue opere scritte durante l'esilio.

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