Concetti Chiave
- La popolazione del Terzo Mondo continua a crescere, ma l'accesso limitato ai contraccettivi e il basso livello di istruzione ostacolano il controllo delle nascite.
- Negli Stati sviluppati, il calo delle nascite è influenzato da fattori economici e sociali, come i costi elevati e la difficoltà di conciliare lavoro e maternità.
- L'invecchiamento della popolazione nei Paesi sviluppati comporta un incremento delle spese pubbliche per pensioni e assistenza sociale agli anziani.
- Ogni anno, circa 45 milioni di aborti si verificano nel mondo, con un alto tasso di mortalità tra le donne a causa di pratiche non sicure.
- Negli Stati dell'Unione Europea, gli immigrati rappresentano una parte significativa della forza lavoro, contribuendo tra il 10 e il 25% in Paesi come Germania, Francia e Svizzera.
Popolazione mondiale
Le variazioni della popolazione nel mondo sono legate alle condizioni economiche. Nel Terzo Mondo la popolazione continua ad aumentare, anche se ad un ritmo più rallentato. Molte famiglie vorrebbero limitare il numero dei figli, ma la diffusione dei mezzi anticoncezionali è ridotta a causa del loro costo e del basso livello di istruzione. Molte donne perciò ricorrono all’aborto: secondo l’UNFPA (l’organizzazione delle Nazioni Unite per la popolazione) nel mondo si verificano circa 45 milioni di aborti l’anno e 70.000 donne (di cui 40.000 in Asia e 23.000 in Africa) muoiono ogni anno per un aborto praticato in condizioni di scarsa sicurezza.Nei Paesi sviluppati l’incremento naturale va calando da tempo ed è ormai negativo in diversi Paesi. La diminuzione del numero di figli per famiglia non dipende solo da una libera scelta, ma anche dai problemi che comporta far nascere e allevare un bambino: alti costi, servizi pubblici (ad esempio asili nido) insufficienti, difficoltà di conciliare lavoro e maternità. A ciò si aggiunge l’innalzamento dell’età media del matrimonio legato anche alla forte disoccupazione giovanile. Poiché il calo delle nascite è stato piuttosto rapido, si sta verificando un netto invecchiamento della popolazione che andrà accentuandosi nei prossimi anni.
Ciò crea una serie di problemi, in quanto il maggior numero di anziani comporta forti spese pubbliche per le pensioni e anche per l’assistenza sociale agli anziani soli e per le cure mediche: gli anziani sono più soggetti a malattie, tra cui alcune legate proprio all’età, come il morbo di Alzheimer.
Nei Paesi sviluppati si registrano i seguenti dati: nell’Unione Europea gli immigrati sono oltre 18 milioni ed in Germania, Francia e Svizzera una percentuale che varia dal 10 al 25% della forza lavoro è costituita da immigrati di prima generazione o di seconda (nati nello Stato in cui vivono, ma figli di immigrati), talvolta persino di terza.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali cause dell'aumento della popolazione nel Terzo Mondo?
- Quali sono le conseguenze del calo delle nascite nei Paesi sviluppati?
- Qual è il ruolo degli immigrati nel mercato del lavoro dei Paesi sviluppati?
L'aumento della popolazione nel Terzo Mondo è legato a condizioni economiche difficili, alla scarsa diffusione dei mezzi anticoncezionali e al basso livello di istruzione, che portano molte famiglie a desiderare di limitare il numero di figli ma a non riuscirci.
Il calo delle nascite nei Paesi sviluppati porta a un invecchiamento della popolazione, con conseguenti spese pubbliche elevate per pensioni e assistenza sociale, oltre a un aumento delle malattie legate all'età, come il morbo di Alzheimer.
Negli Stati sviluppati, in particolare nell'Unione Europea, gli immigrati rappresentano una parte significativa della forza lavoro, con percentuali che variano dal 10 al 25% in paesi come Germania, Francia e Svizzera, contribuendo così all'economia locale.