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Concetti Chiave

  • Nel 1920-22, Gandhi lancia una campagna di non cooperazione che include il boicottaggio di università e tribunali, l'assenza alle elezioni locali e la distruzione di tessuti inglesi.
  • I seguaci di Gandhi bruciano pubblicamente abiti inglesi, mentre lui indossa il dhoti e tesse i propri vestiti, simbolizzando l'indipendenza indiana.
  • Gandhi promuove l'emancipazione delle donne e la collaborazione tra indiani di diverse fedi religiose, sostenendo l'abolizione della casta degli intoccabili.
  • La campagna di non cooperazione viene revocata dopo un incidente violento in cui manifestanti uccidono poliziotti, contraddicendo i principi di non violenza di Gandhi.
  • Gandhi viene arrestato e condannato a sei anni di carcere per attività antigovernative, scontandone due prima di essere rilasciato nel 1924.

La campagna di non cooperazione

Nel 1920-22 Gandhi lancia una grande campagna per la non cooperazione: i notabili devono restituire le onorificenze ricevute dagli inglesi, gli studenti devono boicottare le università, gli avvocati rifiutarsi di discutere le cause nei tribunali, le elezioni per gli organi amministrativi locali devono essere disertate, i tessuti inglesi devono essere distrutti.

Quali sono i simboli e le azioni della protesta?

Quest'ultima questione dà vita a uno dei momenti più spettacolari della protesta gandhiana, infatti i suoi seguaci sono invitati a bruciare pubblicamente giacche e tessuti di fattura inglese. Gandhi stesso rinuncia agli abiti occidentali e comincia a indossare il dhoti, tradizionale abbigliamento indiano; inoltre tesse da solo i propri vestiti, invitando i suoi seguaci a fare altrettanto. La ruota dell'arcolaio che Gandhi ha sempre con sé diventa il simbolo dell'indipendenza indiana.

Emancipazione e unità indiana

Gandhi prende anche chiaramente posizione per l'emancipazione delle donne e per la loro partecipazione attiva al movimento indipendentista, si dichiara a favore dell'abolizione dea casta degli intoccabili e insiste incessantemente sulla necessità di una collaborazione tra tutti gli indiani anche se seguono diverse confessioni religiose.

Incidente e revoca della campagna

Nel 1922, quando il movimento di non cooperazione sta riscuotendo un notevole successo, in un villaggio dell'India settentrionale si verifica un incidente che va contro la filosofia politica di Gandhi: infatti i manifestanti indiani rinchiudono in gruppo di poliziotti dentro la stazione di polizia e le danno fuoco, uccidendo i poliziotti. Per questo motivo Gandhi, turbato dal ricorso alla violenza e timoroso che altri episodi simili possano accadere, proclama la revoca della campagna.

Arresto e declino di Gandhi

Al governo coloniale britannico sembra una dichiarazione di sconfitta: Gandhi viene arrestato per attività antigovernative e condannato a sei anni di carcere. Ne sconta due e poi esce nel 1924 per potersi operare di appendicite. A quell'epoca la stella di Gandhi sembra smesso di brillare.

Domande da interrogazione

  1. Quali erano le principali azioni della campagna di non cooperazione lanciata da Gandhi?
  2. Gandhi invitò i notabili a restituire le onorificenze, gli studenti a boicottare le università, gli avvocati a rifiutare di discutere nei tribunali e a disertare le elezioni locali, oltre a distruggere i tessuti inglesi.

  3. Qual è il significato del dhoti e della ruota dell'arcolaio nella protesta gandhiana?
  4. Il dhoti rappresenta l'abbigliamento tradizionale indiano scelto da Gandhi per simboleggiare l'indipendenza, mentre la ruota dell'arcolaio diventa un simbolo centrale del movimento per l'indipendenza indiana.

  5. Cosa portò alla revoca della campagna di non cooperazione da parte di Gandhi?
  6. La revoca avvenne dopo un incidente violento nel 1922, in cui manifestanti uccisero poliziotti, contravvenendo alla filosofia non violenta di Gandhi, che temeva ulteriori episodi simili.

Domande e risposte

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