Concetti Chiave
- L'industrializzazione della Russia all'inizio del XX secolo portò alla formazione di un proletariato concentrato in grandi città, grazie all'intervento statale e all'afflusso di capitali stranieri.
- Nel 1898, i socialisti russi fondarono il partito operaio socialdemocratico, che visse tra clandestinità ed esilio, evidenziando divisioni interne tra bolscevichi e menscevichi.
- I bolscevichi, guidati da Lenin, sostenevano un programma volto alla conquista del potere attraverso la rivoluzione e l'instaurazione della dittatura del proletariato.
- I menscevichi preferivano un approccio riformista, puntando alla collaborazione con la borghesia liberale per abbattere lo zarismo e formare una repubblica democratica.
- Nonostante la repressione dello zar, le forze socialiste cominciarono a radicarsi nella società russa, segnando un cambiamento significativo nel panorama politico.
L'industrializzazione della Russia
All'inizio del XX secolo la Russia era ancora un paese prevalentemente agricolo. Tuttavia già a partire dall'ultimo decennio del XIX secolo il paese conobbe una forte sviluppo industriale grazie all'intervento finanziario dello Stato, all'adozione del protezionismo e a un consistente afflusso di capitali stranieri. Come conseguenza dell'industrializzazione si ebbe la formazione di un proletariato, sia pure concentrato solo in alcune grandi città. Il fenomeno indusse i numerosi socialisti russi-tra cui Vladimir Il'ic Ul'janov, detto Lenin-a fare proprie le teorie marxiste, secondo le quali solo un proletariato industriale politicamente maturo avrebbe potuto avviare un processo rivoluzionario contro il sistema capitalistico.
La nascita del partito socialdemocratico
Nel 1898 i socialisti russi dettero vita al partito operaio socialdemocratico che visse tra la clandestinità e l'esilio e al cui interno nel 1903 prevalse la corrente rivoluzionaria marxista, detta perciò bolscevica (in russo "maggioritario") contro la minoranza riformista detta sua volta menscevica (in russo "minoritario") .
Quali sono le differenze tra bolscevichi e menscevichi?
I bolscevichi, legati a Lenin, erano sostenitori di un "programma massimo", mirante alla conquista del potere con la rivoluzione, all'eliminazione del capitalismo e alla dittatura del proletariato; i menscevichi invece fecero proprio un "programma minimo" volto alla collaborazione con la borghesia liberale, all'abbattimento dello zarismo e alla formazione di una repubblica democratica. Tali forze, pur ancora esigue numericamente, andando vano radicandosi nella società russa, mentre lo zar, nonostante le dure misure repressive, non era in grado di porre un freno al loro sviluppo.
Domande da interrogazione
- Quali furono le cause principali dell'industrializzazione della Russia all'inizio del XX secolo?
- Qual è la differenza fondamentale tra bolscevichi e menscevichi?
- Come si sviluppò il partito operaio socialdemocratico in Russia?
L'industrializzazione della Russia fu favorita dall'intervento finanziario dello Stato, dall'adozione del protezionismo e da un consistente afflusso di capitali stranieri, portando alla formazione di un proletariato concentrato in alcune grandi città.
I bolscevichi, guidati da Lenin, sostenevano un "programma massimo" per la conquista del potere attraverso la rivoluzione, mentre i menscevichi adottavano un "programma minimo" che prevedeva la collaborazione con la borghesia liberale e la creazione di una repubblica democratica.
Fondato nel 1898, il partito operaio socialdemocratico visse tra clandestinità ed esilio, con la corrente bolscevica che prevalse nel 1903, evidenziando le divisioni interne tra la linea rivoluzionaria e quella riformista.