Concetti Chiave
- Napoleone Bonaparte era un generale ambizioso, con l'ideale di espandere e rendere grande la Francia, ma subì la sconfitta finale a Waterloo nel 1814.
- Elaborava strategie militari durante la notte, prevedendo le mosse degli avversari e creando sorprese con attacchi inaspettati.
- La sua ambizione si estendeva a tutti i campi, tanto che coinvolgeva la sua famiglia nel potere politico, non fidandosi di nessun altro.
- Introducendo leggi vincolanti e un codice civile, Napoleone ha scritto i principi dell'Illuminismo, promuovendo l'uguaglianza e l'equità.
- Per il popolo francese, Napoleone era un eroe nazionale e simbolo di nazionalismo, mentre per le nazioni conquistate rappresentava un conquistatore temuto.
Napoleone e la sua ambizione
Napoleone Bonaparte: Doti di generale. Aveva l’idea di espandere e rende grande la Francia. 1814 sconfitta finale a Waterloo.
sanguigna è sempre in prima fila quando è in battaglia, è isterico e non sopporta che gli si vada contro.
Strategie e pensieri notturni
Preferenza la notte= dorme poco, durante la notte ha dei pensieri decisivi in ambito politico e militare. Elabora una
strategia: manda le flotte per farsi seguire da quella inglese attaccandola così via terra. Idea di Napoleone imbattibile
ma gli inglesi non abboccano.
Politica e problemi personali
Lui non è ambizioso, ma è l’ambizione fatta persona, vuole affermarsi in ogni campo, che sia una battaglia politica o di
guerra lui deve emergere. Perseguita gli ideologici poiché afferma che sono tutto cervello e poca azione.
Politico: fino al 1804 tutto ciò che fa per la Francia è l’incarnazione del successo. Avrebbe potuto svolgere qualsiasi
tipo di carriera ma aveva dei problemi: preda di attacchi di furia e 1812 campagna Russia. Console: imperatore dopo il
1815 (allontanamento). Restaurazione= 1789, perde tutto e verrà esiliata il 5 maggio 1821.
Comando e famiglia
Comandare senza dover discutere, considerato meno francese degli altri, disparte e deciso negli ambienti militari (la
Corsica no faceva parte della Francia). Comando militare espressione della sua personalità. Tutte le forme di potere
coinvolgono la sua famiglia perché non si fida di nessuno, ma non assicurano la certezza. Problemi sulla scena politica.
suo fratello combatte in Spagna ma non riesce nell’impresa quindi Napoleone deve intervenire. Non sopportava la
politica che presentava più problemi e si doveva discutere.
Napoleone e la guerra
III anno= 1795 Direttorio, calendario, è in vigore la rivoluzione francese.
Era un cerebrale: un pensante, sempre con il cervello in moto. Prendeva decisioni giuste ma immediate. Aveva un
piano B e questo portava scompiglio (c’era una strategia fissa, se la guerra falliva era colpa dei soldati), come succede
per quando riguarda la flotta inglese/francese.
Azione del prevedere le mosse dell’avversario, anticipare le mosse e creare sorpresa con una mossa che non si
aspetta. Fingere di indietreggiare quando l’esercito si sta organizzando per il vero attacco. I soldati agiscono quando
l’esercito è indebolito.
Giuseppina e il Direttorio
Giuseppina: vedova che serviva a Napoleone che lo introduce nel Direttorio che assicura la prima spedizione: la
campagna d’Italia.
Doppia personalità e cultura
Prima stagione del Romanticismo, doppia personalità. Si forma con idee degli illuministi e avverte anche la natura
trascendente. Si lamenta a volte di quello che ha fatto. Uomo travagliato che guarda l’immensità della natura.
Tensione: tendere verso l’infinito, qualcosa di maggiore. Infinito: Dio o Ragione. Avverte la doppia matrice culturale
(Illuminismo e Romanticismo) pensa a sé stesso e alle sue azioni che non sono dettate dalla ragione. Non è più solo
giusto e sbagliato (ragione) ma anche la passione (desiderio).
Quando acquisisce controllo militare e politico come ha incanalato i vecchi valori con quelli nuovi?
Leggi napoleoniche e uguaglianza
Egalitè, fraternitè: grande Terrore e morte di Robespierre. Mette leggi vincolanti napoleoniche: i soldati lo proteggono
per non vederlo perire e sta davanti in prima fila, è un codice civile e penale che mette per iscritto i principi
dell’Illuminismo.
Equità amministrativa e fiscale erano tutte leggi a cui aspirava. Legge uguale per tutti come ancora oggi troviamo nelle
aule dei tribunali. Non abolisce la nobiltà o la proprietà privata.
Eroe nazionale e ritorno dall'esilio
Identificazione del popolo con il loro governatore. Quando sbarca e torna dall’esilio tutti lo acclamano, non ha bisogno
delle armi. Idea dell’uomo glorioso: lo dimostra sin dalla campagna d’Italia che riprende da Cesar, Magno e Augusto.
Nessuno poteva ignorare le sue gesta. Francia= nazionalismo, Napoleone è un eroe nazionale per i francesi,
conquistatore per gli altri paesi conquistati. Politica conforme a quella di Voltaire, il popolo deve essere guidato.
Domande da interrogazione
- Qual è la principale ambizione di Napoleone Bonaparte?
- Quali erano le strategie militari di Napoleone?
- Come influenzava la sua vita personale la carriera politica di Napoleone?
- In che modo Napoleone ha integrato i valori dell'Illuminismo nelle sue leggi?
- Qual è il significato del ritorno di Napoleone dall'esilio?
Napoleone desiderava espandere e rendere grande la Francia, incarnando l'ambizione stessa in ogni campo, sia politico che militare.
Napoleone elaborava strategie decisive durante la notte, come l'idea di attaccare la flotta inglese via terra, ma spesso si trovava a fronteggiare la resistenza degli avversari.
Napoleone non si fidava di nessuno e coinvolgeva la sua famiglia nel potere, ma questo non garantiva stabilità, come dimostrato dai fallimenti militari del suo fratello in Spagna.
Napoleone ha messo in atto leggi vincolanti che riflettevano i principi dell'Illuminismo, come l'uguaglianza e l'equità, senza abolire la nobiltà o la proprietà privata.
Il ritorno di Napoleone dall'esilio rappresenta l'identificazione del popolo con il loro governatore, che venne acclamato come un eroe nazionale, simbolo di nazionalismo e grandezza per la Francia.