Concetti Chiave
- Il liberalismo è un'ideologia politica emersa in reazione all'assolutismo, ponendo le basi per governi limitati e diritti civili.
- Le sue origini risalgono tra la fine del XVI e l'inizio del XVII secolo, influenzando profondamente la politica di vari paesi.
- Principi chiave del liberalismo includono libertà civili, Stato di diritto, separazione tra potere religioso e politico, e economia di mercato.
- Il liberalismo ha avuto diverse evoluzioni storiche, manifestandosi in eventi come la Rivoluzione Inglese, Francese e Americana, e differenziandosi a seconda del contesto nazionale.
- Il rapporto tra liberalismo e religione ha portato a sviluppi nel cattolicesimo e nel protestantesimo liberale, nonostante resistenze istituzionali come l'enciclica di Gregorio XVI.
Questo punto di Storia Contemporanea riguarda la definizione del concetto di liberalismo, un'ideologia politica che si divida principalmente nel 1800 e che coinvolse non solo la storia, ma anche la filosofia, l'economia e vari settori della società.
Breve introduzione sul liberalismo
Il liberalismo è una corrente di pensiero filosofico, politica che trova origine nell'ostilità verso l'assolutismo e che è stata elaborata tra la fine del XVI e l'inizio del XVII secolo. Questo tipo di pensiero ha portato a un cambiamento profondo anche nella politica di diversi paesi del mondo. Chiaramente la concezione liberale di uno Stato fa sì che esistano dei limiti al potere dello Stato stesso, ossia che venga previsto un governo limitato. Tuttavia, questa visione si è evoluta nel corso del tempo, dando origine a quelli che sono gli Stati democratici moderni. Coloro che hanno delineato i principi comuni che caratterizzano questo tipo di pensiero. Si sono concentrati soprattutto su alcuni punti:- Le libertà civili e i diritti delle persone
- Lo Stato di diritto
- La separazione tra il potere religioso e quello politico
- La proprietà
- L'economia di mercato
Esistono varie forme di liberalismo:
- classico
- radicalismo e liberalismo sociale
- economico
- libertarianismo
- anarco – capitalismo
- miniarchismo
Il liberalismo dal punto di vista storico – politico
Gli ispiratori sono Locke e Montesquieu. Gli ideali liberali furono realizzati nella Rivoluzione Inglese del 600 e in quelle Francese e Americana del 700.Le idee liberali erano quelle di tolleranza (religiosa in primis perché se si volevano evitare le lotte civili bisognava attuare la libertà di confessione non imponendo una religione di stato), libertà d’opinione ( e quindi di stampa per potere esprimere le opinioni), riconoscimento dei diritti civili anche sul piano economico e quindi libero commercio libera industria e proprietà privata e infine un governo rappresentativo: il governo eletto dal popolo ma non da tutti, per cui non c’è il suffragio universale anche perché era associato al giacobinismo (=ghigliottina) e quindi lo temevano. Questa corrente di pensiero è espressione di una borghesia moderata cioè benestante (infatti non volevano il suffragio universale) e il modello era l’Inghilterra e quindi un’elezione censitaria. Il liberalismo è quindi una teoria dei limiti del potere: da un potere assoluto se ne voleva uno più ridotto. Si parla quindi di costituzionalismo perché una costituzione per essere tale deve garantire i diritti dei cittadini e, per garantirli, la divisione dei poteri. Il liberalismo è la teoria opposta all’assolutismo ma non vuole estendere a tutti il potere.
Il liberalismo ha poi avuti esiti diversi in base ai Paesi in cui è stato portato avanti:
- Francia = come esponente del pensiero abbiamo A. de Tocqueville
- Inghilterra = il liberalismo è l’espressione di una nuova classe sociale che sta portando avanti lo sviluppo commerciale e industriale del paese. Il pensatore dominante in questo caso è Stuart Mill.
- Germania e Italia = in Germania abbiamo le riflessioni di Von Humboldt e, invece, in Italia Benedetto Croce elaborò una visione del liberalismo, che venne tenuta in considerazione da tutti gli intellettuali che non trovavano un punto di riferimento nel fascismo.
- Stati Uniti = si auspicò che il potere pubblico entrasse nelle questioni relative ai contrasti sociali.

Qual è il rapporto tra il liberalismo e la religione?
Dopo la diffusione del liberalismo nel XIX secolo, la religione sentì la necessità di adeguarsi alle esigenze delle libertà individuale e nazionale, invece, in Germania in modo particolare, si diffondeva l’idea del protestantesimo liberale.Il cattolicesimo liberale fu caratterizzato dall’accettazione delle teorie liberali e dalle conseguenti politiche. L’incontro tra la corrente politica e il cattolicesimo venne elaborato in Belgio e in seguito in Francia. Nel 1832, però, venne emanata l’enciclica in cui Gregorio XVI condanna questo avvicinamento. In Italia, invece, ci furono illustri personalità che portarono avanti questa ideologia:
- Manzoni
- Rosmini
- Lambruschini
- Tommaseo
- Minghetti
- A. Ritschl
- D.F. Strauss
- A. Schweitzer
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del concetto di liberalismo?
- Quali sono i principi fondamentali del liberalismo?
- Come si è manifestato il liberalismo nelle diverse rivoluzioni storiche?
- Qual è il rapporto tra liberalismo e religione?
- Chi sono alcuni dei pensatori chiave associati al liberalismo in vari paesi?
Il liberalismo ha origine nell'ostilità verso l'assolutismo, sviluppandosi tra la fine del XVI e l'inizio del XVII secolo, e ha portato a un cambiamento profondo nella politica di vari paesi (testo).
I principi fondamentali del liberalismo includono le libertà civili, lo Stato di diritto, la separazione tra potere religioso e politico, la proprietà e l'economia di mercato (testo).
Gli ideali liberali si sono realizzati durante la Rivoluzione Inglese del 600 e nelle Rivoluzioni Francese e Americana del 700, promuovendo tolleranza, libertà d'opinione e diritti civili (testo).
Dopo la diffusione del liberalismo nel XIX secolo, la religione ha cercato di adattarsi alle libertà individuali, con sviluppi significativi nel cattolicesimo e nel protestantesimo liberale (testo).
I pensatori chiave includono Locke e Montesquieu in generale, Stuart Mill in Inghilterra, Von Humboldt in Germania, e Benedetto Croce in Italia, ognuno contribuendo a una visione specifica del liberalismo (testo).