Concetti Chiave
- L'insurrezione del Regno delle due Sicilie del 1820 fu guidata da esponenti della Carboneria, che richiesero la Costituzione di Cadice, portando alla formazione di un nuovo governo dopo l'accettazione del re Ferdinando I.
- La rivolta si estese in Sicilia, dove le truppe napoletane, guidate da Pietro Colletta, intervennero per reprimere i moti separatisti a Palermo.
- Le divisioni tra i fautori della Costituzione emersero, evidenziando due fazioni: una che cercava un limite all'assolutismo e l'altra che aspirava a una democrazia più avanzata.
- L'intervento austriaco, orchestrato da Metternich, portò a una repressione delle forze liberali e alla sconfitta delle truppe napoletane a Rieti nel marzo 1821.
- Nel contesto dei congressi delle grandi potenze, l'Austria ottenne il sostegno per le sue azioni repressive, mentre l'Inghilterra si isolò, diventando sostenitrice dei movimenti liberali in Europa.
Che cos'è l'Insurrezione del Regno delle due Sicilie?
1820 Luglio, insurrezione del Regno delle due Sicilie: alcuni affiliati alla Carboneria ufficiali: Michele Morelli e Giuseppe Silvati e il prete Luigi Menichini, sollevarono la guarnigione di Nola e marciarono su Avellino chiedendo che fosse concessa la Costituzione di Cadice, il moto proseguì con a capo il generale napoleonico Guglielmo Pepe (1783 - 1855). La nobiltà voleva la Costituzione Siciliana del 1812, mentre gli strati popolari, quella spagnola (monocameralismo, minor predominio della nobiltà). Il re Ferdinando I non resistette e accettò di concedere la costituzione spagnola, formando il nuovo governo.
Rivolta in Sicilia e intervento napoletano
- Frattanto rivolta giunge in Sicilia, dove mai sopite le rivolte, esercito aveva propositi separatistici, per reprimere la rivolta a Palermo intervennero le truppe costituzionali napoletane con Pietro Colletta.
Inizi ottobre 1820 si riunì a Napoli il Parlamento nato dalle elezioni.
Divisioni tra i fautori della Costituzione
- I facili successi delle forze liberali Spagnole, Napoletane, Portoghesi, misero in luce una divisione nei fautori della Costituzione: c'erano coloro che volevano solo un limite all'assolutismo del potere regio (monarchia costituzionale) e coloro che volevano lo sviluppo verso la democrazia.
Intervento austriaco e repressione
- L'intervento austriaco: si avvantaggia Metternich per piano di repressione. Già nel 1819 in Germania all'uccisione del giornalista, agente dello zar Kotzebue, Metternich ottiene lo scioglimento delle associazioni studentesche e limitazioni alle libertà costituzionali.
Congressi delle grandi potenze
1820 congresso grandi potenze a Troppau (Moravia)
1821 congresso grandi potenze Lubiana (Slovenia)
- Truppe austriache ammassate in Lombardia, Veneto. A Lubiana parteciparono Ferdinando I che mancando alla parola data invocò la protezione della Santa Alleanza.
- 7 Marzo 1821: le truppe austriache (Inghilterra e Francia non si associarono a questi propositi repressivi) e a Rieti sconfissero le forze napoletane con generale Pepe. Inizio splendido isolamento dell'Inghilterra e divenne protettrice delle piccole nazioni e favorisce movimenti liberali.
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali richieste dei rivoltosi durante l'Insurrezione del Regno delle due Sicilie?
- Quali divisioni emersero tra i fautori della Costituzione durante l'insurrezione?
- Quale ruolo ebbe l'Austria nell'Insurrezione del Regno delle due Sicilie?
I rivoltosi, guidati da figure come Michele Morelli e Guglielmo Pepe, chiedevano la concessione della Costituzione di Cadice, mentre la nobiltà preferiva la Costituzione Siciliana del 1812. Il re Ferdinando I accettò infine di concedere la costituzione spagnola, formando un nuovo governo.
Tra i fautori della Costituzione si distinsero due gruppi: uno che desiderava limitare l'assolutismo del potere regio attraverso una monarchia costituzionale e un altro che aspirava a un'evoluzione verso la democrazia, evidenziando così le divergenze ideologiche all'interno del movimento liberale.
L'Austria, sotto la guida di Metternich, intervenne per reprimere l'insurrezione, approfittando della situazione per limitare le libertà costituzionali e sciogliere le associazioni studentesche. Le truppe austriache sconfissero le forze napoletane nel marzo 1821, segnando l'inizio di un isolamento per l'Inghilterra e un sostegno ai movimenti liberali.