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Concetti Chiave

  • Negli anni '30, la Spagna non aveva un vero sistema liberaldemocratico, con oligarchie dominanti e una forte corruzione statale.
  • Il colpo di stato di Miguel Primo de Rivera nel 1923 portò a una dittatura che, nonostante avesse modelli fascisti, non riuscì a mobilitare il Paese.
  • La proclamazione della Repubblica nel 1931 seguì la caduta della monarchia, ma le tensioni politiche e sociali portarono a conflitti interni e insoddisfazione popolare.
  • La guerra civile spagnola, iniziata nel 1936, causò oltre un milione di morti e portò all'instaurazione della dittatura di Francisco Franco nel 1939.
  • Il conflitto vide l'intervento di potenze straniere come Germania e Italia a sostegno dei franchisti, mentre la Repubblica ricevette aiuti limitati e divisi.

La guerra civile spagnola

Il contesto politico spagnolo

A novecento inoltrato ancora non funzionava in Spagna un vero sistema liberaldemocratico, nona stante l’introduzione già nel 1890 del suffragio universale maschile. I meccanismi concreti di formazione della rappresentanza favorivano lo strapotere delle oligarchie e il dilagare della corruzione in tutti gli organismi statali. Tra il 1927 e il 1923 si contarono ben tredici governi; numerosi furono gli scioperi di carattere insurrezionale, animati da un forte classe operaia, e frequenti furono anche gli atti terroristici, mentre tra i contadini si diffondevano idee anarchiche e crescevano rivendicazioni autonomiste in Catalogna.

Il colpo di stato di Primo de Rivera

In tale contesto intervenne il generale Miguel Primo de Rivera, che effettuò nel 1923 un colpo di stato militare. Il regime dittatoriale instaurato ebbe però scarsa capacità di mobilitazione pur avendo come modello il fascismo, riprese i tratti delle monarchie ottocentesche. Una nuova Costituzione, approvata nel 1929 non fu mai applicata e alla fine nel 1930 de Rivera fu costretto alle dimissioni dal re Alfonso XIII.

La nascita della repubblica spagnola

Finita la dittatura militare anche la monarchia durò poco. Nell’elezione del 1931 si vide una vittoria dei partiti repubblicani e il re abbandonò il Paese. Il 14 aprile 1932 veniva dichiarata la repubblica che nel dicembre si diede una Costituzione progressista.

Le tensioni politiche e sociali

I tentativi di riforma si caratterizzarono per un’impronta anticlericale e le misure approvate suscita-rono il malcontento della Chiesa. La riforma agraria venne largamente disattesa suscitando il mal-contenti fra i contadini. Solo in parte fu realizzato il decentramento dello Stato con la concessione di ampie autonomie alla Catalogna. Nel 1933 il ritorno al potere della destra causò un ulteriore crescere della tensione. Nel 1936 nuove elezioni videro la vittoria della coalizione fra repubblicani, socialisti, anarchici e comunisti.

L'inizio della guerra civile

Il 17 luglio 1936 un gruppo di generali dell’esercito spagnolo stanziato in Marocco,p proclamò ri-volta al governo. Tra di essi vi era Francisco Franco. Mentre a settembre il governo del socialista Caballero raccoglieva assieme forze borghesi e forze della sinistra, i franchisti passavano dal Ma-rocco alla Spagna assumendo il controllo di parte di territorio.

La guerra civile e le sue conseguenze

La Guerra civile spagnola ebbe più di un milione di morti a causa di fucilazioni di massa contro i repubblicani e le loro famiglie. Proprio questa furia consenti ai franchisti si presentare l’insurrezione antirepubblicana come una vera e propria «crociata del XX secolo», in difesa della religione,

l’ultima grande offensiva repubblicana si concluse nel novembre 1938 con un nulla di fatto. Il 26 gennaio i franchisti conquistarono Barcellona e nel febbraio Francia e Regno Unito riconobbero il governo franchista. Il 28 marzo 1939 Francisco Franco entrava a Madrid e assumeva il titolo di caudillo (capo) della Spagna, la guerra civile si concludeva così con l’annientamento della repubblica e l’instaurazione di una dittatura.

L'intervento internazionale nella guerra civile

La guerra civile spagnola non fu un semplice affare interno al Paese. I franchisti poterono contare sull’aiuto fornito da Hitler e Mussolini. Il primo inviò soprattutto mezzi, tra cui la Legione Condor aerea, che sperimentarono in spagna le tecniche di bombardamento aereo. Tristemente famosa fu la vicenda della città di Guerenica, il cui massacro fu poi dipinto da Picasso. Mussolini offrì invece 50 «volontari» in realtà truppe regolari. Sull’altro fronte la repubblica trovò l’appoggio di Stalin e nel Komintern, che coordinarono l’inquadramento di 40 mila uomini nelle Brigate internazionali.

Francia e regno Unito optarono per una polita di non intervento che li mettesse al riparo dal rischio di uno scontro con Italia e Germania.

Il governo repubblicano ebbe così a disposizione aiuti internazionali meno consistenti degli avversari e fu inoltre indebolito dalle divisioni interne.

La componente anarchica e trockijsta delle forze repubblicane era molto ampia e puntava alla rivoluzione. Si ebbe così uno scontro che culminò nel massacro e nella persecuzione degli anarchici stessi, operato dai comunisti ligi agli ordini dell’Unione Sovietica.

La dittatura di Salazar in Portogallo

La dittatura di Salazar in Portogallo

Il Portogallo, repubblica dal 1910 sarà destinato a diventare una dittatura a partire dal 1926. Tra il 1910 e 1926 si susseguirono ben 44 governi e 8 presidenti della repubblica. La soluzione autoritaria venne imposta il 28 maggio 1926 dal generale Gomes de Costa che marciò su Lisbona. Pochi anni più tardi furono i militari stessi a lasciare il governo nelle mani dell’economista cattolico Antonio de Olivera Salazar. Nel 1933 egli promulgò una carta costituzionale che dava forma a uno Stato accentrato e gerarchizzato. Riprendeva vigore il nazionalismo portoghese che si richiamava all’antica tradizione imperiale e alla Chiesa veniva dato ampio rilievo.

La dittatura instaurata da Salazar sarebbe durata fino al 1974.

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Domande da interrogazione

  1. Quali erano le principali caratteristiche del contesto politico spagnolo prima della guerra civile?
  2. Prima della guerra civile, la Spagna non aveva un vero sistema liberaldemocratico, con oligarchie al potere e corruzione diffusa. Tra il 1923 e il 1930, si susseguirono ben tredici governi e ci furono numerosi scioperi e atti terroristici, mentre le idee anarchiche si diffondevano tra i contadini.

  3. Come si instaurò la repubblica spagnola dopo la dittatura di Primo de Rivera?
  4. Dopo la dittatura di Primo de Rivera, nel 1931 i partiti repubblicani vinsero le elezioni, portando alla fuga del re e alla proclamazione della repubblica il 14 aprile, seguita da una Costituzione progressista nel dicembre dello stesso anno.

  5. Quali furono le cause principali dell'inizio della guerra civile spagnola?
  6. La guerra civile iniziò il 17 luglio 1936 con la rivolta di generali dell'esercito spagnolo, tra cui Francisco Franco, contro il governo repubblicano, mentre le tensioni politiche e sociali aumentavano a causa delle riforme disattese e del ritorno della destra al potere.

  7. Quali furono le conseguenze della guerra civile spagnola?
  8. La guerra civile spagnola causò oltre un milione di morti e portò all'annientamento della repubblica, con Francisco Franco che assunse il potere come caudillo della Spagna nel marzo 1939, instaurando una dittatura.

  9. Qual è stato il ruolo dell'intervento internazionale nella guerra civile spagnola?
  10. L'intervento internazionale fu significativo, con i franchisti supportati da Hitler e Mussolini, mentre la repubblica ricevette aiuti meno consistenti da Stalin e dalle Brigate internazionali, risultando indebolita da divisioni interne tra le forze repubblicane.

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