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Concetti Chiave

  • Mussolini affronta la crisi economica degli anni venti con un piano di lavori pubblici e aiuti a banche e industrie, portando lo Stato a diventare il maggior azionista di molte imprese.
  • Il regime fascista promuove politiche demografiche per incentivare la natalità, limitando il ruolo delle donne principalmente a quello di madri e riducendo il loro accesso al lavoro.
  • L'espansione coloniale in Etiopia segna l'inizio di un'era di violenza e brutalità, con l'uso di gas asfissianti e la formazione dell'Impero italiano, sostenuto dalla Germania.
  • L'occupazione africana porta all'introduzione di leggi razziali, creando un regime di apartheid che vieta le unioni tra italiani e nativi africani.
  • La repressione del dissenso è gestita dall'Ovra, con un forte indottrinamento giovanile attraverso organizzazioni militarizzate che promuovono il nazionalismo e il culto del duce.

Quali sono la crisi economica e le risposte di Mussolini?

Durante gli anni venti del Novecento la crisi colpisce anche l'Italia ma in modo marginale, poiché l'economia nazionale non dipende direttamente da quella statunitense. Mussolini comunque affronta la situazione nello stesso modo della Germania nazista, mettendo in atto un grosso piano di lavori pubblici. Banche e industrie ricevono anche aiuti sostanziali dallo Stato attraverso un nuovo organismo, l'Imi (Istituto mobiliare italiano), in seguito affiancato dall'IRI (Istituto per la ricostruzione industriale). In questo modo lo Stato diventa pian piano il maggior azionista delle imprese, specialmente n settore siderurgico. Attraverso la politica dell'autarchia e attraverso un'organizzazione corporativa della società, si cerca ulteriormente di sviluppare l'economia italiana. Nel 1939 il a parlamento viene soppiantato dalla Camera dei Fasci e delle Corporazioni. Queste strategie economico-politiche non portano in realtà ai risultati sperati. I lavoratori italiani rimangono tra i meno retribuiti dell'Europa occidentale.

Politiche demografiche e ruolo della donna

Dal punto di vista demografico anche il fascismo italiano cerca di incentivare la natalità e preparare il paese alla guerra di espansione. Il ruolo della donna viene canalizzato verso la funzione di madre, limitando moltissimo, con apposite leggi, l'accesso femminile al mondo del lavoro.

Famiglie numerose ricevono incentivi e assegni familiari.

Espansione coloniale e relazioni internazionali

In politica estera, Mussolini decide di riprendere la campagna d'Etiopia (1935): le truppe etiopi vengono sopraffate con brutalità, coinvolgendo anche i civili e facendo uso indiscriminato di gas asfissianti. Nel 1936 il fascismo celebra così la nascita dell'Impero italiano. L'Italia viene sanzionata dalla Società delle Nazioni e la Germania la soccorre diplomaticamente ed economicamente. Nasce quindi l'Asse Roma-Berlino, seguito da un patto antisovietica sottoscritto insieme a Germania e Giappone. Il paese, come la Germania nazista, esce dalla Società delle Nazioni. L'occupazione africana porta alla prima ondata di leggi razziali. Agli italiani viene vietato qualsiasi tipo di unione con i nativi africani, attuato in un vero e proprio regime di apartheid.

Leggi razziali e repressione del dissenso

Più tardi una speciale legislazione antisemita verrà introdotta attraverso il Manifesto della razza. Ogni eventuale dissenso viene intercettato e represso dall'Ovra, la polizia politica segreta. Una serie di associazioni provvedono alla regolamentazione della vita sociale inquadrando i cittadini gin da bambini in organizzazioni giovanili, indottrinando lì fino all'entrata nel partito. Le varie associazioni vestono uniformi militaresche. Il discorso nazionalista che prende origini già dal Risorgimento, incontra il culto dell'Impero romano e del duce.

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Domande da interrogazione

  1. Quali misure economiche adottò Mussolini per affrontare la crisi degli anni venti?
  2. Mussolini implementò un piano di lavori pubblici e fornì aiuti a banche e industrie tramite l'Imi e l'IRI, cercando di rendere lo Stato il principale azionista delle imprese, ma i risultati furono deludenti, con i lavoratori italiani tra i meno retribuiti d'Europa.

  3. Come venne gestito il ruolo della donna durante il regime fascista?
  4. Il fascismo incentivò la natalità e limitò l'accesso delle donne al mondo del lavoro, canalizzando il loro ruolo principalmente verso quello di madri, con incentivi per le famiglie numerose.

  5. Quali furono le conseguenze della campagna d'Etiopia per l'Italia?
  6. La campagna d'Etiopia portò alla nascita dell'Impero italiano, ma anche a sanzioni dalla Società delle Nazioni e all'alleanza con la Germania, culminando in un regime di apartheid contro i nativi africani.

  7. In che modo il regime fascista gestì il dissenso e la vita sociale?
  8. Il dissenso venne represso dall'Ovra, la polizia politica, mentre le associazioni giovanili indottrinarono i cittadini fin dall'infanzia, promuovendo un forte nazionalismo e un culto del duce.

Domande e risposte

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