Concetti Chiave
- La fase sansepolcrista del Fascismo è caratterizzata da ambiguità ideologica e dalla nascita dello squadrismo, che inizialmente operava autonomamente prima di essere controllato da Mussolini.
- Il delitto Matteotti del 1924 segna un momento cruciale, poiché la denuncia dei brogli elettorali porta alla sua uccisione, suscitando grande indignazione e compromettendo l'immagine del regime fascista.
- Il 3 gennaio 1925, Mussolini si assume la responsabilità del delitto Matteotti, dando inizio a un regime fascista che centralizza il potere e sopprime le libertà politiche e sindacali.
- I Patti Lateranensi del 1929 risolvono la Questione Romana, creando la Città del Vaticano e stabilendo un concordato che regola i rapporti tra Stato e Chiesa cattolica.
- Il fascismo promuove un'educazione orientata verso un "uomo nuovo", controllando l'istruzione e i mezzi di comunicazione, mentre le donne vengono relegate a ruoli tradizionali nonostante l'aumento della loro occupazione.
Indice
Qual è l'ascesa del fascismo?
La prima fase del Fascismo è detta sansepolcrista: ideologicamente ambiguo (reazionari, rivoluzionari, anticapitalisti) e repubblicano. Nasce lo squadrismo fascista, con la complicità delle forze dell’ordine e dei prefetti locali: ogni squadra fascista obbediva solo al proprio comandante (autocefala). Il fenomeno dello squadrismo fu poi messo sotto controllo dal regime mussoliniano con l’istituzione delle camicie nere. La scelta della violenza squadrista deriva, si pensa, dall’educazione alla violenza impartita dalla I guerra mondiale ai giovani. Dopo la nomina di Luigi Facta, i socialisti indicono uno sciopero fallimentare. Dopo la marcia su Roma, nel 1922 Mussolini diviene Presidente del Consiglio su nomina del re, con un governo di coalizione.
Il delitto Matteotti
Nel 1924 si svolgono le elezioni in un clima di tensione: i fascisti trionfano col 60%. In Parlamento, Giacomo Matteotti denuncia i brogli elettorali. Una squadra fascista rapisce il deputato, che viene ucciso e seppellito vicino Roma. Il corpo verrà ritrovato alcuni mesi dopo.
La storiografia non ha accertato una responsabilità diretta di Mussolini, ma per di più di un’iniziativa autonoma di Dumimi (il capo squadrista responsabile dell’omicidio) per fare un favore al Duce. Allo stesso tempo, vige l’ipotesi poco nota delle denunce di Matteotti contro il fratello corrotto di Mussolini.
L’omicidio compromette l’ascesa del fascismo: grande indignazione nel paese. L’opposizione, invece di scendere in piazza, si raduna in un ufficio dell’Aventino (Secessione dell’Aventino), rifiutando di partecipare ai lavori parlamentari. L’Aventino si dimostra un boomerang: le istituzioni vengono lasciate in mano a Mussolini, mentre il Re non interviene.
L'inizio del regime fascista
Il 3 Gennaio 1925 Mussolini si assume la responsabilità del delitto Matteotti: comincia il regime fascista (fascistizzazione).
Le leggi fascistissime, ideate dal giurista Rocco, riformano lo stato:
il Capo del Governo rende conto solo al Re e decide l’ordine del giorno delle camere
il Re mantiene il ruolo di garanzia
il Sindaco diviene “potestà”
Ruolo centrale del prefetto
Mussolini tiene in vita lo Statuto Albertino, mantenendo il meccanismo che permetterà al Re di arrestarlo (25 Luglio 1943)
Vengono bloccate le libertà sindacali, mentre viene proposto un ordinamento corporativo (rimasto sulla carta).
Vengono sciolti tutti i partiti e nasce l’OVRA: il nome stesso nasce per resituire senso di indefinitezza e paura.
Il Gran Consiglio del Fascismo nasce come organo molto vago, poi decisivo per la caduta del fascismo.
L'antifascismo e i fuoriusciti
Non è vero che il fascismo abbia avuto un consenso totalitario: già nelle prime fasi del regime esiste l’antifascismo, distinto in multipartitico (non comunista) e comunista. Il fenomeno dei “fuoriusciti”, tipico della prima tipologia, si diffonderà tra gli intellettuali antifascisti non comunisti fuggiti in esilio. L’antifascismo riferito al partito comunista è legato alla lotta politica clandestina (quindi, in Italia stessa). Il più grande intellettuale del tempo e antifascista, Antonio Gramsci, morirà in carcere. Il fascismo colpiva soprattutto l’antifascismo comunista: molti antifascisti non comunisti, come Eugenio Montale, furono tutto sommato tollerati (in adesione alle idee sansepolcriste, aperte alle altre ideologie politiche).
I Patti Lateranensi
I Patti Lateranensi risolvono la Questione Romana, cominciata nel 1870 con la conquista di Roma da parte del Regno d’Italia (approfittando della debolezza francese, alleata storica della Chiesa). Il Papa, perso il potere temporale, non riconosce il nuovo stato italiano e si chiude, in isolamento, nei propri palazzi. I cattolici si presentano come antagonisti del nuovo stato liberale, non partecipando, almeno inizialmente, alla vita politica (non expedit).
L’11 Febbraio 1929 Mussolini e il cardinale Gasparri firmano i Patti Lateranensi, che contengono due documenti:
il trattato internazionale, che stabilisce la nascita della Città del Vaticano, piccolo stato indipendente riservato alla missione della Chiesa. L’ordine pubblico in Piazza è mantenuto dalla polizia italiana, mentre all’interno dello stato dalle Guardie Svizzere e dalla Gendarmeria Vaticana. Lo Stato italiano, inoltre, risarcisce la Chiesa per le proprietà ecclesiastiche incamerate in precedenza (da qui, nasce lo IOR)
Il concordato, che prevede alcune norme di tutela su vescovi e libertà di culto, l’insegnamento della religione cattolica, l’esenzione del servizio militare per i sacerdoti.
Mussolini viene persino proclamato “uomo mandato dalla provvidenza” da Pio XI. Tuttavia, insorge un contrasto: la dittatura, che tende a monopolizzare l’educazione dei giovani, si scontra con l’organizzazione giovanile della Chiesa, l’Azione Cattolica, che dopo una serie di contrasti non viene sciolta ma relegata alla sola educazione spirituale.
L'educazione fascista
L’ambizione di una dittatura, come anche il fascismo, è quella di voler educare ad un “uomo nuovo”. Inoltre, come ogni dittatura, pensa di controllare e diffondere il consenso organizzando la popolazione in fasce d’età. Riguardo la riforma Gentile, il perno era il liceo classico, mezzo per veicolare i contenuti del fascismo, come il culto dello Stato (da Hegel, individuo inferiore allo Stato) tramite la formazione umanistica. Fin dalle elementari, viene fornito il sussidiario unico e il libro delle letture. Viene fondata l’Opera Nazionale Balilla, il Gruppo Universitari Fascisti, la Gioventù italiana del Littorio. Anche il tempo libero viene organizzato, con l’Opera Nazionale Dopolavoro. Viene introdotto il giuramento di fedeltà al fascismo nelle università per i docenti.
In questo contesto, è evidente l’importanza dei mezzi di comunicazione di massa (carta stampata, radio e cinema).
La questione femminile
Riguardo alla questione femminile, il fascismo preferiva una donna con “biografia consueta” (figlia, sorella, moglie, madre), relegata ad un ruolo subalterno. Nel cinema, le donne vengono rappresentate come seducenti, “femme fata”, in un immagine legata all’immaginario maschilista e non certo frutto di una liberazione della donna. Lo scopo primario del fascismo consisteva nel ridurre al massimo l’occupazione femminile, che però aumentò per l’abissale differenza salariale (una donna, venendo pagata meno, era più conveniente da assumere)
L'impresa in Etiopia
L’impresa in Etiopia viene presentata come contrasto alle nazioni plutocratiche europee, risultando però ridicola in quel periodo. La guerra di conquista diventa crudele e criminale (massacri, gas tossici, dimenticati dall’opinione pubblica). In conclusione, la definizione che viene data all’impresa coloniale è “imperialismo straccione” (vedi pg. 244).
Le leggi razziali
Le leggi razziali promulgate dal fascismo non imitano le leggi tedesche, ma sono frutto tutto italiano della matrice razzista del fascismo, a cui aderirono molti intellettuali del periodo.
Domande da interrogazione
- Qual è la fase iniziale del fascismo e quali sono le sue caratteristiche principali?
- Qual è la fase iniziale del fascismo e quali sono le sue caratteristiche principali?
- Qual è l'importanza del delitto Matteotti nell'ascesa del fascismo?
- Che ruolo ha avuto l'omicidio di Giacomo Matteotti nell'ascesa del fascismo?
- Come si avvia il regime fascista dopo il delitto Matteotti?
- Cosa stabiliscono i Patti Lateranensi del 1929?
- Qual è il ruolo dell'antifascismo durante il regime fascista?
- Qual è l'obiettivo dell'educazione fascista secondo il regime?
- Quali sono le conseguenze delle leggi razziali nel contesto fascista?
- Come si è manifestata la questione femminile sotto il regime fascista?
La fase iniziale del fascismo, definita sansepolcrista, è caratterizzata da un'ideologia ambigua e da un forte squadrismo, con squadre fasciste che obbedivano a comandanti autonomi. Questo periodo segna l'inizio della violenza squadrista, influenzata dall'educazione alla violenza della Prima guerra mondiale.
La fase iniziale del fascismo è definita sansepolcrista, caratterizzata da un'ideologia ambigua e dalla nascita dello squadrismo fascista, che operava in modo autonomo e con la complicità delle forze dell'ordine.
Il delitto Matteotti, avvenuto nel 1924, compromette l'immagine del fascismo, suscitando grande indignazione nel paese. Sebbene non si accerti una responsabilità diretta di Mussolini, l'omicidio porta all'opposizione a ritirarsi dalla vita parlamentare, lasciando il campo libero al regime.
L'omicidio di Matteotti, avvenuto nel 1924, ha suscitato grande indignazione nel paese e ha compromesso l'immagine del fascismo, portando l'opposizione a ritirarsi dalla vita parlamentare, lasciando così le istituzioni in mano a Mussolini.
Il 3 gennaio 1925, Mussolini si assume la responsabilità del delitto Matteotti, dando inizio al regime fascista. Le leggi fascistissime riformano lo stato, concentrando il potere nelle mani del Capo del Governo e limitando le libertà sindacali.
I Patti Lateranensi risolvono la Questione Romana, creando la Città del Vaticano come stato indipendente e stabilendo norme di tutela per la Chiesa, mentre Mussolini viene proclamato "uomo mandato dalla provvidenza" da Pio XI.
L'antifascismo esiste fin dalle prime fasi del regime, con due principali correnti: quella multipartitica e quella comunista. I fuoriusciti, intellettuali antifascisti non comunisti, si rifugiano all'estero, mentre l'antifascismo comunista si organizza in lotta clandestina in Italia.
L'educazione fascista mira a formare un "uomo nuovo" attraverso un sistema educativo che promuove il culto dello Stato e organizza la popolazione in fasce d'età, utilizzando mezzi di comunicazione di massa per diffondere il consenso.
Le leggi razziali del fascismo, frutto di una matrice razzista italiana, non imitano quelle tedesche ma riflettono il pensiero di molti intellettuali dell'epoca, segnando un periodo di discriminazione e persecuzione per le minoranze.
Sotto il fascismo, la donna era relegata a un ruolo subalterno, rappresentata nel cinema come seducente e legata a un'immagine maschilista, mentre l'occupazione femminile aumentava a causa della disparità salariale.