Concetti Chiave
- La decolonizzazione nel mondo arabo variò in intensità, con Marocco e Tunisia che ottennero l'indipendenza pacificamente nel 1956, mentre l'Algeria affrontò una guerra sanguinosa per la libertà nel 1962.
- Nasser, dopo il colpo di stato del 1952 in Egitto, avviò una modernizzazione del paese e divenne un leader nel mondo arabo grazie alla nazionalizzazione del canale di Suez.
- In Libia, il colpo di stato del 1969 portò Gheddafi al potere, il quale nazionalizzò le risorse petrolifere e adottò una posizione antioccidentale.
- La situazione in Palestina si intensificò a causa dell'immigrazione ebraica, culminando nella grande rivolta araba del 1936-39 e nel ritiro britannico nel 1947.
- La risoluzione ONU 181 propose la creazione di due stati in Palestina, ma il rifiuto dei paesi arabi portò alla guerra arabo-israeliana del 1948-49 e alla fuga di centinaia di migliaia di profughi palestinesi.
Decolonizzazione nel mondo arabo
Nel mondo arabo, la decolonizzazione fu relativamente agevole nei protettorati francesi di Marocco e Tunisia, che raggiunsero l'indipendenza nel 1956. L’Algeria, invece, ottenne l'indipendenza a seguito di una guerra di liberazione che costò centinaia di migliaia di vittime (1962). In Egitto, un colpo di stato militare portò al potere nel 1952 Nasser, che avviò la modernizzazione del paese e acquisì un ruolo di leader nel mondo arabo a seguito della nazionalizzazione del canale di Suez e del fallito attacco anglo-franco-israeliano che ne segui (1956). Nell'ex colonia italiana della Libia, un colpo di stato portò al potere nel 1969 il colonnello Gheddafi, che nazionalizzò le risorse petrolifere e diede al suo regime collocazione nettamente antioccidentale.
Conflitti in Palestina
La situazione più esplosiva, nel mondo mediorientale, era quella in Palestina, a seguito della sempre più intensa immigrazione di coloni ebrei e dei crescenti conflitti che ciò provocò con i nativi del luogo, come testimoniato dalla grande rivolta araba del 1936-39. Preso atto dell'impossibilità di governare quel territorio, la Gran Bretagna cui la Palestina era stata assegnata come mandato dopo la Prima guerra mondiale annunciò il proprio ritiro (1947). La risoluzione ONU 181 prevedeva la creazione di due stati, uno ebraico l'altro arabo. Essa non fu accettata dai paesi arabi: alla dichiarazione di nascita dello Stato di Israele (14 maggio 1948), segui l'attacco della Lega araba, che fu però sconfitta. La prima guerra arabo-israeliana (1948-49) portò con sé l'ampliamento territoriale di Israele ben oltre quanto previsto DALL'ONU e provocò fuga di centinaia di migliaia di profughi palestinesi in Giordania, Egitto, Siria e Libano.
Domande da interrogazione
- Quali furono i principali eventi che segnarono la decolonizzazione nel mondo arabo?
- Qual è stata la reazione della Gran Bretagna alla situazione in Palestina?
- Quali furono le conseguenze della dichiarazione di nascita dello Stato di Israele nel 1948?
La decolonizzazione nel mondo arabo si caratterizzò per l'indipendenza relativamente agevole di Marocco e Tunisia nel 1956, mentre l'Algeria ottenne la libertà dopo una sanguinosa guerra di liberazione nel 1962. In Egitto, il colpo di stato del 1952 portò Nasser al potere, mentre in Libia, Gheddafi salì al potere nel 1969, nazionalizzando le risorse petrolifere e adottando una posizione antioccidentale.
La Gran Bretagna, riconoscendo l'impossibilità di governare la Palestina, annunciò il proprio ritiro nel 1947. Questo avvenne dopo la crescente tensione tra coloni ebrei e nativi arabi, culminata nella grande rivolta araba del 1936-39.
La dichiarazione di nascita dello Stato di Israele il 14 maggio 1948 portò all'attacco della Lega araba, che fu sconfitta. La prima guerra arabo-israeliana (1948-49) comportò un ampliamento territoriale di Israele e la fuga di centinaia di migliaia di profughi palestinesi verso Giordania, Egitto, Siria e Libano.