Concetti Chiave
- Nel 1993, Israele e i vicini Stati Arabi si incontrano e firmano una dichiarazione a Washington per l'autonomia palestinese.
- Un attentato nel 1994 da parte di un militante ebraico provoca una sollevazione palestinese e una serie di violenze successive.
- Il 1994 segna anche la firma dell'accordo di pace tra Israele e Giordania, un passo importante verso la stabilità regionale.
- Nel 2002, il principe saudita Abdallah propone un piano di pace accettato informalmente, ma Israele lancia un'offensiva violenta nonostante le pressioni internazionali.
- Il rapimento di soldati israeliani da parte di Hezbollah nel 2006 scatena una violenta rappresaglia israeliana e un blocco del Libano, con intervento dell'ONU.
1993
• 10 settembre: incontro tra i rappresentanti dello Stato di Israele con quelli dei vicini Stati Arabi.
• 13 settembre: le due parti firmano a Washington una “Dichiarazione dei principi sull’organizzazione provvisoria dell’autonomia palestinese.
1994
• Febbraio: un militante del movimento nazionalista ebraico uccide 53 palestinesi che pregano nella moschea più venerata da ebrei e mussulmani. Questo crea una sollevazione dei palestinesi che provoca altre vittime.
• L’esercito israeliano si ritira dalla striscia di Gaza lasciando alla polizia palestinese il controllo dell’ordine pubblico.
• Rabin avvia i negoziati con Siria e Giordania.
• Si celebra ad Amman la cerimonia in cui Rabin e re Hussein firmano l’accordo di pace tra Israele e Giordania.
1995
• Anno che si apre con una serie di sanguinosi attentati compiuti da commandos ti suicidi della Jihad islamica.
• A Washington Rabin firma con Arafat un accordo di pace chiamato Oslo 2: i soldati israeliani vengono ritirati dalla Cisgiordania, ma questo provoca molte proteste.
• Un giovane estremista della destra israeliana uccide a colpi di pistola Rabin durante una manifestazione di pace; lo sostituisce Shimon Peres che prosegue la sua politica di pace.
1996
• Hanno luogo le prime elezioni palestinesi: trionfa Arafat
• Nelle elezioni israeliane trionfa B. Netanyahu superando Shimon Peres che rallenta le trattative di pace.
1997
• Si assiste ad un ulteriore rallentamento del processo di pace.
1998
• Grazie all’intervento del presidente degli USA B. Clinton e di re Hussein di Giordania viene firmato tra il leader palestinese e quello israeliano un nuovo accordo di pace.
1999
• Re Hussein di Giordania muore.
• Nelle elezioni parlamentari che si tengono a Israele vince nettamente Barak che rilancia il piano di pace e riprende i negoziati con Arafat.
2000-2001
• Si susseguono quotidianamente sanguinosi attentati da parte palestinese e reazioni altrettanto sanguinose da parte dell’esercito israeliano.
2002
• Il principe saudita Abdallah propone un piano di pace che prevede il ritiro israeliano da tutti i territori occupati nel 1967 in cambio del riconoscimento dello Stato di Israele da parte degli arabi. La proposta riceve un assenso informale da parte di Arafat e dello stesso Sharon. Ma il leader israeliano, dopo un altro sanguinoso attentato dei guerriglieri, lancia una feroce offensiva: 20.000 soldati israeliani seminano la morte nei Territori. Malgrado il Papa, l’ONU, l’UE chiedano ad Israele di fermarsi questa prosegue le azioni di guerra ed i bombardamenti.
• Sharon dispone la costruzione di un muro di cemento e di filo spinato tra Israele ed i territori dell’Anp (Autorità nazionale palestinese) che sarà alto circa 10m e lungo 360km.
2003
• Il “Quartetto” diplomatico (USA, UE, Russia e ONU) impongono ad Arafat di dividere il potere con Abu Mazen uno dei leader storici dell’OLP.
• Lo stesso “Quartetto” prepara la road map o mappa della pace in cui si propone la cessazione del terrorismo e il riconoscimento del diritto all’esistenza dello Stato di Israele da una parte e l’accettazione alla prosecuzione della costruzione del muro.
• Abu Mazen presenta le dimissioni proclamando che esse sono dovute sia alla mancanza di volontà di Israele di rispettare i suoi impegni presi in accordo con la road map, sia alla mancanza di appoggio alla politica del suo governo da parte palestinese.
• Dopo le dimissioni continuano le stragi civili da una parte e dall’altra.
2004
• Muore Arafat. Gli succede Abu Mazen.
2005
• Si registrano, però, ancora stragi nonostante la successione di Arafat.
2006
• I miliziani filo-israeliani che fanno capo al partito libanese Hezbollah rapiscono due soldati israeliani, scatenando una violentissima rappresaglia.
• Cominciano micidiali bombardamenti sulle città libanesi, mentre le truppe israeliane attaccano il Paese.
• Contemporaneamente Israele impone un blocco aeronavale: nessuna imbarcazione e nessun aereo potrà lasciare il Libano.
• Gli Hezbollah rispondono con lancio di razzi in territorio ebraico, ma Israele continua l’offensiva con bombardamenti a tappeto.
• Invano si leva dal mondo la deplorazione per l’uso sproporzionato da parte israeliana.
• 13 agosto: l’ONU vara una risoluzione che prevede la dislocazione nel sud del Libano dell’esercito regolare libanese e di un numeroso contingente di Caschi Blu.
Domande da interrogazione
- Qual è stato un evento significativo nel processo di pace tra Israele e i paesi arabi nel 1993?
- Quale tragico evento ha avuto luogo nel 1994 e quali sono state le conseguenze?
- Cosa è successo nel 1995 che ha influenzato il processo di pace?
- Qual è stata la proposta di pace avanzata nel 2002 e quali sono state le reazioni?
- Quali eventi significativi si sono verificati nel 2006 tra Israele e Hezbollah?
Nel 1993, il 13 settembre, Israele e i vicini Stati Arabi hanno firmato a Washington una "Dichiarazione dei principi sull’organizzazione provvisoria dell’autonomia palestinese", segnando un passo importante verso la pace.
Nel febbraio 1994, un militante del movimento nazionalista ebraico ha ucciso 53 palestinesi in una moschea, scatenando una sollevazione palestinese e provocando ulteriori vittime.
Nel 1995, Rabin ha firmato a Washington l'accordo di pace Oslo 2, ma la sua uccisione da parte di un estremista di destra ha portato a un cambiamento nella leadership con Shimon Peres, che ha continuato la politica di pace.
Nel 2002, il principe saudita Abdallah ha proposto un piano di pace che prevedeva il ritiro israeliano dai territori occupati in cambio del riconoscimento dello Stato di Israele, ma la proposta è stata seguita da una feroce offensiva israeliana.
Nel 2006, il rapimento di due soldati israeliani da parte di Hezbollah ha scatenato una violenta rappresaglia israeliana, con bombardamenti su città libanesi e un blocco aeronavale, suscitando preoccupazioni internazionali per l'uso sproporzionato della forza.