Concetti Chiave
- La nascita di Israele nel 1948 è stata influenzata dalla pressione internazionale per rimediare alla Shoah, incontrando però una forte opposizione da parte degli stati arabi confinanti.
- Sotto la guida di David Ben Gurion, Israele ha sviluppato un regime democratico e un innovativo sistema di colonizzazione agricola tramite i kibbutz.
- L'Egitto di Nasser, dopo aver instaurato un regime militare, ha partecipato a conferenze internazionali, avvicinandosi al blocco orientale e sostenendo la nazionalizzazione del canale di Suez nel 1956.
- Le conferenze del 1957 al Cairo e del 1961 a Berlino hanno evidenziato l'emergere di un blocco africano antiamericano e i limiti del movimento non allineato nella politica globale.
- De Gaulle, tornato al potere nel 1958, ha cercato di promuovere un’autonomia europea attraverso relazioni dirette tra i governi, evitando le istituzioni comunitarie.
Qual è la nascita di Israele?
Dal ’48 nella regione del Medio Oriente riorganizzata su indicazione delle Nazioni Unite fu formato lo stato di Israele, (per la pressione dell’opinione pubblica mondiale, cercando di rimediare alla Shoah). Il nuovo stato venne visto come diffidenza dagli stati arabi confinanti, portando nel ’48-‘49(Egitto, Giordania, Siria, Iraq e Libano) ad attaccare gli israeliani, che ebbero la meglio. Nel nuovo stato sotto la leadership del socialista David Ben Gurion, venne consolidato un regime democratico da un’originale esperienza di colonizzazione del deserto attraverso strutture collettivistiche(kibbutz).
Conferenze e alleanze internazionali
L’Egitto che nel ’52 aveva istaurato un regime militare, sotto la guida di Nasser, aderì alla conferenza di Bandung, stringendo relazioni con il blocco orientale, offrendo appoggio all’Urss. Nel ’56 annunciata la nazionalizzazione del canale di Suez,(ancora controllato dalle truppe britanniche),l’ordine venne ristabilito dall’ONU, con un grande successo(a dicembre i ‘caschi blu occuparono le Fasce di Frontiera tra Egitto e Israele, garantendo il cessate il fuoco). Tra il ’57-’58, si tenne al Cairo, una seconda conferenza, con la partecipazione di 44 delegazioni, decretando l’ascesa dei paesi africani alla testa di uno schieramento meno neutralista e più antiamericano. Fu una terza conferenza nel ’61 a Berlino, ristretta ai paesi non appartenenti a nessuna alleanza militare, ad evidenziare i limiti di un movimento troppo debole e politicamente eterogeneo, per tradurre il ‘non allineamento’ da fatto negativo in una posizione attiva, per rompere gli equilibri bipolari.
De Gaulle e l'autonomia europea
Infine De Gaulle tornato al potere nel ’58, tentò di aggirare gli organismi comunitari, con un rapporto diretto tra i maggiori governi europei, per guadagnare autonomia anche rispetto all’Alleanza atlantica.
Domande da interrogazione
- Qual è stata la reazione degli stati arabi alla nascita di Israele?
- Quali eventi significativi hanno caratterizzato le conferenze internazionali nel Medio Oriente?
- Qual è stata la strategia di De Gaulle per l'autonomia europea?
Gli stati arabi confinanti, tra cui Egitto, Giordania, Siria, Iraq e Libano, attaccarono Israele nel 1948-49, mostrando diffidenza nei confronti del nuovo stato, ma gli israeliani ebbero la meglio nel conflitto.
La conferenza di Bandung nel '52 vide l'Egitto di Nasser stringere relazioni con il blocco orientale, mentre nel '56 l'ONU ristabilì l'ordine dopo la nazionalizzazione del canale di Suez. Inoltre, la conferenza del '61 a Berlino evidenziò i limiti del movimento non allineato.
De Gaulle, tornato al potere nel '58, cercò di bypassare gli organismi comunitari stabilendo un rapporto diretto tra i principali governi europei, puntando a guadagnare autonomia anche rispetto all'Alleanza atlantica.