Concetti Chiave
- Le decisioni di Versailles non riflettono lo spirito dei 14 punti di Wilson, poiché i vincitori hanno cercato vendetta invece di una pace duratura.
- La Società delle Nazioni, istituita nel gennaio 1920, mira a mantenere la pace internazionale attraverso l'arbitrato e il rispetto della sovranità degli Stati membri.
- Il Senato degli Stati Uniti ha rifiutato di ratificare l'adesione alla Società delle Nazioni, compromettendo la sua efficacia e solidità fin dall'inizio.
- Il rifiuto degli Stati Uniti è stato motivato da un desiderio di mantenere l'autonomia nazionale, evitando coinvolgimenti nelle questioni europee.
- La debolezza intrinseca della Società delle Nazioni ha contribuito alla precarietà del nuovo sistema geopolitico emerso dopo la Grande Guerra.
Quali sono le decisioni di Versailles?
Da molti punti di vista le decisioni prese a Versailles, così come quelle sancite da tutti i vari trattati siglati negli anni del primo dopoguerra, non rispecchiano lo spirito dei 14 punti di Wilson. La pace non è stata senza prezzi, infatti i vincitori hanno voluto consumare le loro rivincite. Tra i vinti, qualcuno, come i nazionalisti turchi ha lottato all'ultimo sangue, fino alla fine.
La società delle nazioni
A sedare gli attriti e i terribili risentimenti dovrebbe pensare una delle grandi invenzioni di Wilson, la Società delle Nazioni. L'organismo sopranazionale viene effettivamente costituito nel gennaio del 1920 e ha sede a Ginevra. Gli Stati aderenti si impegnano a rispettare l'integrità territoriale e l'indipendenza politica degli altri Stati membri. La società vieta il ricorso alla guerra per la risoluzione dei contenziosi internazionale e prevede al suo posto il ricorso all'arbitrato internazionale, da realizzarsi attraverso la convocazione di apposite conferenze diplomatiche.
Il rifiuto degli Stati Uniti
Sulla carta è un bel progetto ma al momento di ratificare la decisione il Senato statunitense rifiuta di approvare l'adesione degli Stati Uniti. Oltre al calcolo politico immediato (all'epoca la maggioranza del Senato era repubblicana, mentre Wilson è democratico e questa può essere un'occasione importante per colpirlo politicamente), c'è anche l'idea di restituire agli Stati Uniti la più completa autonomia senza che debbano sentirsi permanentemente coinvolti nelle questioni politiche europee. Ma facendo così, i rappresentanti statunitensi privano la società delle nazioni del supporto dello Stato che tutti riconoscono come vero protagonista della vittoria finale dell'Intesa. In tal modo la società nasce fin da subito come un organismo incredibilmente debole. E la storia successiva della Società non farà che confermare questa sua tara originaria. Essa comunque, a sua volta, sarà un non piccolo contributo alla terribile precarietà del nuovo sistema geopolitico internazionale uscito dal carnaio della Grande Guerra.
Domande da interrogazione
- Qual è stata la principale critica alle decisioni prese a Versailles?
- Qual è il ruolo della Società delle Nazioni secondo il progetto di Wilson?
- Perché gli Stati Uniti rifiutarono di aderire alla Società delle Nazioni?
Le decisioni di Versailles non rispecchiano lo spirito dei 14 punti di Wilson, poiché i vincitori hanno cercato vendetta piuttosto che una pace duratura, come evidenziato nel testo.
La Società delle Nazioni, creata per sedare i conflitti e i risentimenti, si impegna a garantire l'integrità territoriale e l'indipendenza politica degli Stati membri, promuovendo l'arbitrato internazionale invece della guerra.
Il Senato statunitense rifiutò l'adesione per motivi politici e per preservare l'autonomia degli Stati Uniti, privando così la Società del supporto cruciale di uno dei principali vincitori della guerra, rendendola fin da subito un organismo debole.