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Concetti Chiave

  • La civiltà spartana nacque dopo il crollo della civiltà micenea, con uno stato di tipo militare che conquistò regioni come la Messenia.
  • La società spartana era divisa in tre classi: spartiati, perieci e iloti, ognuna con ruoli e diritti distinti.
  • Gli spartiati, classe dominante, governavano e facevano guerra, mentre gli iloti lavoravano la terra senza diritti civili.
  • Il governo spartano era composto da quattro organi: apella, gerusia, eforato e diarchia, ciascuno con funzioni specifiche.
  • La diarchia spartana prevedeva due re, che guidavano le forze armate in guerra e si occupavano delle cerimonie religiose in pace.

Indice

  1. La nascita della civiltà spartana
  2. La struttura sociale spartana
  3. Gli organi di governo spartani

La nascita della civiltà spartana

Dopo il crollo della civiltà micenea nel cuore della Grecia nacque la civiltà spartana. Gli spartani, discendenti dei Dori, fondarono uno stato di tipo militare e conquistarono alcune regioni: ad ovest le fertili pianure della Messenia, ad est la costa orientale della Grecia. La città di Sparta costrinse tutte le altre città Greche a sottostare alle decisioni che il governo spartano prendeva in caso di guerra e tutte dovevano mandare un aiuto militare.

La struttura sociale spartana

La società spartana era divisa in tre classi:

1. gli spartiati,

2. i perieci

3. gli iloti.

Gli spartiati erano la classe dominante: essi vivevano a Sparta e si occupavano del governo e della guerra. Ognuno di loro possedeva un pezzo di terra fertile, che faceva coltivare agli iloti, perché la legge vietava agli spartiati di lavorare.

I perieci vivevano in villaggi sparsi lungo la costa. Alcuni coltivavano la terra e pascolavano il bestiame, altri si dedicavano alla pesca, al commercio e all’artigianato. Erano liberi ma erano obbligati a fare il servizio militare.

Gli iloti erano semischiavi, dovevano lavorare la terra degli spartiati e non avevano nessun diritto civile e politico.

Gli organi di governo spartani

Lo Stato Spartano

La costituzione spartana aveva 4 organi di governo: l’apella, la gerusia, l’ eforato e la diarchia.

L’Apella era un’assemblea di tutti gli spartani che avevano compiuto 30 anni. Veniva convocata una volta al mese per approvare o respingere le leggi, che presentava la gerusia .

La gerusia era un consiglio di anziani formato da 28 uomini di età superiore ai sess’antanni. La scelta avveniva per esclamazione, cioè chi riceveva più applausi veniva eletto. Il loro compito era quello di preparare le leggi che dovevano essere approvate dall’apella.

L’eforato era formato da 5 magistrati, gli efori, che vigilavano sull’educazione dei giovani ed esercitavano le funzioni giudiziarie.

La diarchia era la sovranità contemporanea di due re. Questi appartenevano alle due famiglie più nobili della città. In tempo di pace i sovrani si occupavano delle cerimonie religiose, invece in tempo di guerra erano dei capi militari e guidavano gli eserciti in battaglia. Il diritto di dichiarare guerra era riservato agli efori e ai gerenti.

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Domande da interrogazione

  1. Quali erano le principali classi sociali della società spartana?
  2. La società spartana era divisa in tre classi: gli spartiati, che erano la classe dominante e si occupavano del governo e della guerra; i perieci, che vivevano in villaggi e svolgevano attività economiche, ma erano obbligati al servizio militare; e gli iloti, che erano semischiavi e lavoravano la terra degli spartiati senza diritti civili e politici.

  3. Quali organi di governo componevano la costituzione spartana?
  4. La costituzione spartana era composta da quattro organi di governo: l'Apella, un'assemblea di spartani over 30; la gerusia, un consiglio di anziani; l'eforato, formato da cinque magistrati; e la diarchia, che prevedeva la sovranità di due re.

  5. Qual era il ruolo dei re nella società spartana?
  6. I re spartani, appartenenti alle due famiglie nobili, avevano un ruolo duale: in tempo di pace si occupavano delle cerimonie religiose, mentre in tempo di guerra guidavano gli eserciti in battaglia. Tuttavia, il diritto di dichiarare guerra era riservato agli efori e ai gerenti.

Domande e risposte

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