Concetti Chiave
- Le origini di Roma risalgono a popolazioni indoeuropee come gli Etruschi e i Greci, con i Latini che si stabilirono nel Lazio, dove secondo la leggenda Romolo fondò la città nel 754-753 a.C.
- Con l'uscita degli Etruschi nel 509 a.C., Roma passa a una Res Publica con magistrature elettive, favorendo un aumento della partecipazione politica dei plebei.
- Tra il 509 e il 272 a.C., Roma espande il suo dominio attraverso conflitti e alleanze, conquistando territori come Sicilia, Spagna e Cartagine durante le guerre puniche.
- Dopo le guerre macedoniche e la conquista del regno di Pergamo nel 133 a.C., Roma assume un controllo imperiale sul Mediterraneo, cambiando radicalmente la sua politica estera.
- Intorno alla metà del II secolo, emergono tensioni sociali legate alla distribuzione dei terreni e alla crescente disuguaglianza tra aristocrazia e plebe, influenzando la politica romana.
-Dalle origini al 133 a.C.
Quali sono le origini di Roma?
L'Italia preistorica racchiude genti di origine diversa: popolazioni indoeuropee , tra cui Etruschi e Greci. Agli Etruschi appartengono i Latini, che si stabilirono nel Lazio , a Sud del Tevere e lì svilupparono una civiltà urbana : qui vengono solitamente collocate le origini di Roma, che secondo la leggenda fu fondata da Romolo tra il 754 e il 753 a.C.
Inizialmente Roma è governata da una monarchia,dal 616a.C. in poi viene però dominata dagli Etruschi, che detengono il potere fino al 509 a.C.
Il re era seguito da un consiglio di anziani (Senato) con funzioni consultive. L'aristocrazia deteneva il monopolio delle cariche civili e il potere economico, nonché e cariche religiose e militari; mentre la plebe era originariamente esclusa dalla vita sia politica che militare, solo nel IV/V secolo a.C. entra in possesso del diritto di partecipazione alle assemblee popolari ed entrare nell'esercito.
La Res Publica romana
nel 509 a.CC. il patriziato Romano caccia dalla città l'ultimo re etrusco e inaugura la Res Publica: il re viene sostituito delle magistrature elettive, collegiali e temporanee , inizialmente riservate ai patrizi.
attraverso la "secessione" i plebei ottengono diritti che rendono lo stato più democratico : vengono infatti pubblicate leggi scritte tra il 450 e il 451 a.C. e ai plebei viene concessa la possibilità di accedere al consolato, 367 a.C.
Espansione romana e guerre puniche
Negli anni dal 509 al 272 a.C. Roma è al centro di attacchi da parte delle popolazioni vicine e di vari conflitti. Terminate le guerre contro i Sanniti nel 290 a.C e contro Taranto del 272 a.C., Roma controlla attraverso una serie di trattati e alleanze buona parte della penisola italica.
tra il III e il II secolo a.C. la dominazione romana si espande; infatti con le tre guerre puniche Roma conquista prima la Sicilia(264-41a.C.) poi la Spagna ( 218-202a.C.) e infine il territorio di Cartagine in Africa(149-146a.C.)assoggettandoli a territori di provincia.
Tra la prima e la second guerra punica vengono create le Province di Sardegna e di Corsica; la Gallia cisalpina viene colonizzata ed inizia l'occupazione dell'Illirico.
Dominio romano sul Mediterraneo
Dopo le guerre macedoniche,Siriache e contro la Lega Achea(215-146a.C.) Roma prende il controllo anche della Grecia. Nel 133a.C. il regno di Pergamo diventa di dominio dei Romani e nel 126 a.C. diventa provincia, denominata Asia.
Problemi sociali e tensioni
Il controllo esercitato sul Mediterraneo comporta vari cambiamenti nell'economia e nella società.. Per mantenere l'egemonia su un territorio così vasto Roma ricorre all'uso della forza, sostituendo nel 146a.C. alla tradizionale politica,fondata sulle alleanze, una imperialista,basata sul controllo dei territori privandoli di ogni tipo di autonomia.
l'aristocrazia senatoria e gli "equites" traggono profitto da questa situazione; la pblebe invece si trova in difficoltà poichè con le guerre i terreni agricoli sono divenuti quasi totalmente incoltivabili , mentre i braccianti vengono mano a mano sostituiti dagli schiavi.
Intorno alla metà del II secolo iniziano ad emergere i primi problemi: la distribuzione dei terreni dello stato, i rapporti con gli alleati e soprattutto le tensioni tra i diversi ceti sociali , che assumono un ruolo centrale nella politica.
Domande da interrogazione
- Quali sono le origini storiche di Roma?
- Come si è sviluppata la Res Publica romana?
- Quali furono le principali guerre che portarono all'espansione romana?
- Qual è stato l'impatto del dominio romano sul Mediterraneo?
- Quali problemi sociali emersero con l'espansione romana?
Roma ha origini che risalgono all'Italia preistorica, con popolazioni indoeuropee come Etruschi e Greci. Secondo la leggenda, fu fondata da Romolo tra il 754 e il 753 a.C. e inizialmente governata da una monarchia, dominata dagli Etruschi fino al 509 a.C.
La Res Publica romana è stata inaugurata nel 509 a.C. dopo che il patriziato ha cacciato l'ultimo re etrusco. Le magistrature elettive hanno sostituito il re, e attraverso la secessione, i plebei hanno ottenuto diritti politici e l'accesso al consolato nel 367 a.C.
Tra il 509 e il 272 a.C., Roma affrontò vari conflitti, tra cui le guerre contro i Sanniti e Taranto. Le tre guerre puniche (264-146 a.C.) permisero a Roma di conquistare territori come Sicilia, Spagna e Cartagine, espandendo notevolmente il suo dominio.
Dopo le guerre macedoniche e contro la Lega Achea, Roma ha preso il controllo della Grecia e, nel 133 a.C., del regno di Pergamo, trasformandolo in provincia. Questo ha portato a cambiamenti significativi nell'economia e nella società romana.
L'espansione ha causato tensioni sociali, con l'aristocrazia senatoria e gli equites che beneficiavano della situazione, mentre la plebe soffriva per la perdita di terreni agricoli e l'aumento dell'uso degli schiavi. Problemi come la distribuzione dei terreni e le tensioni tra ceti sociali divennero centrali nella politica romana.