Concetti Chiave
- I Gepidi, popolazione germanica, emersero nel 260 d.C. durante un'invasione della Dacia e si stabilirono in questa regione.
- Sotto la guida di re Fastida, i Gepidi iniziarono guerre di conquista e subirono una sconfitta dai Goti, da cui furono influenzati nel convertirsi all'Arianesimo.
- Dopo essersi sottomessi agli Unni, i Gepidi parteciparono alla battaglia dei Campi Catalaunici e si liberarono dal loro dominio nel 454.
- Nel 537, i Gepidi assunsero potere nelle aree vicine a Belgrado, ma nel 552 subirono una pesante sconfitta e vennero ridotti in schiavitù dagli Avari.
- Il loro ultimo re Cunimondo fu ucciso nel 567 nel tentativo di riprendersi la figlia Rosmunda, portando alla definitiva scomparsa dei Gepidi.
Quali sono le origini e le prime conquiste?
I Gepidi furono una popolazione germanica apparsa per la prima volta nella storia nel 260 d.C., anno in cui parteciparono ad un’invasione della Dacia assieme ai Goti, dove poi si stabilirono.
Quando i Gepidi si stabilirono in Dacia, vi era Giordane, uno storico bizantino, che ha trascritto le origine mitiche di questo popolo, libro purtroppo perduto. Inoltre, Giordane ha offerto una spiegazione sull’origine del loro nome, affermando che esso derivava dai Goti, ossia “Gapt”.
Il primo re dei Gepidi di cui si hanno avuti reperti storici è Fastida, che convinse il suo popolo ad intraprendere delle guerre di conquista, annientando i Burgundi nel IV secolo e subendo a loro una volta una sconfitta dai Goti dopo averli chiesto dei territori. Da questa sconfitta entrarono in contatto con la religione dell’Arianesimo, alla quale si convertirono successivamente.
Sottomissione e ribellione
Insieme agli Ostrogoti, furono costretti a sottomettersi agli Unni e diventare loro vassalli. Infatti, i Gepidi aiuteranno Attila nella battaglia dei Campi Catalaunici del 451 sotto la guida del re Ardarico, scontrandosi anche con Franchi, Visigoti e Romani. La loro fedeltà ad Attila li portò ad eliminare qualsiasi successore dopo la sua morte e, nel 454, a liberarsi dal dominio degli Unni nella Battaglia di Nedao.
Appena dopo questa battaglia tornò a galla la rivalità tra i Gepidi e i Goti (in questo caso parliamo solo di “Ostrogoti”), ma non andò molto bene: i Gepidi, infatti, furono cacciati dalle loro terre nel 504 dagli Ostrogoti comandati da Teodorico il Grande.
Declino e scomparsa
Nel 537 si arricchirono e assunsero potere, in quanto si stabilirono nelle aree affini a Belgrado.
Nel 546 si ritroveranno a fronteggiare l’alleanza tra Bizantini e Longobardi che li vogliono cacciarli, e non riusciranno a reggere il confronto: subirono una pesante sconfitta ad Asfeld nel 552 (che li portò a diventare servi degli Avari) e nel 567 scomparvero per sempre e i suoi ultimi discendenti furono assorbiti dai Longobardi. I loro territori divennero degli Avari e dei Bizantini.
Un interessante aneddoto riguarderebbe l’ultimo re gepido: Cunimondo. Questo era fu ucciso nel 567 nel tentativo di riprendersi la figlia, Rosmunda, che fu rapita dal re longobardo Alboino. Questo, una volta ucciso il re gepido, ha costretto la figlia a bere dal teschio del padre come tradizione di guerra e lei, per vendicarsi, ucciderà il re nel 572.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine dei Gepidi e come si sono affermati storicamente?
- Qual è stato il ruolo dei Gepidi durante il dominio degli Unni?
- Come si è evoluta la rivalità tra Gepidi e Ostrogoti?
- Qual è la storia dell'ultimo re gepido, Cunimondo?
I Gepidi, una popolazione germanica, apparvero per la prima volta nel 260 d.C. durante un'invasione della Dacia. Sotto la guida del re Fastida, intrapresero guerre di conquista, annientando i Burgundi e subendo una sconfitta dai Goti, che li portò a convertirsi all'Arianesimo.
I Gepidi, insieme agli Ostrogoti, si sottomisero agli Unni e divennero loro vassalli, partecipando alla battaglia dei Campi Catalaunici del 451. Dopo la morte di Attila, si liberarono dal suo dominio nella Battaglia di Nedao nel 454.
Dopo la liberazione dagli Unni, i Gepidi ripresero la rivalità con gli Ostrogoti, ma nel 504 furono cacciati dalle loro terre da Teodorico il Grande, segnando un momento critico nella loro storia.
Cunimondo, l'ultimo re dei Gepidi, fu ucciso nel 567 mentre cercava di riprendersi la figlia Rosmunda, rapita dal re longobardo Alboino. La figlia, per vendetta, uccise Alboino nel 572, segnando la fine della dinastia gepida.