Concetti Chiave
- Il ritorno all'arte classica segna un nuovo ideale di bellezza basato sull'armonia tra proporzioni e forme, con un focus sulla chiarezza geometrica.
- L'architettura applica i principi classici attraverso il proporzionamento delle parti e il calcolo strutturale, enfatizzando l'importanza dell'esattezza numerica.
- Le arti figurative studiano le proporzioni del corpo umano come riferimento di misura, riflettendo la perfezione del creato.
- I trattati antichi, come quello di Vitruvio, descrivono le proporzioni armoniche del corpo umano, evidenziando la corrispondenza tra le misure delle parti e dell'insieme.
- L'uomo vitruviano di Leonardo incarna la concezione armonica e antropocentrica del Rinascimento, ispirato dalle proporzioni del corpo descritte da Vitruvio.
Il ritorno all'arte classica
Il ritorno all’arte classica porta a definire un nuovo ideale di bellezza di armonia tra proporzioni e forme.
Si riscontra la perfezione nella chiarezza della geometria e nei rapporti matematici, nell'ordine dato dalla corrispondenza di misure tra le parti.
L’architettura per prima e in modo più esplicito ha applicato questi principi, che ha affidato sia l'assetto compositivo (con il proporzionamento delle parti) sia il calcolo strutturale all'esattezza del numero.
La ripresa dei modelli formali classici coincide con il recupero del canone, ovvero la norma proporzionale su cui si basava l'applicazione degli ordini architettonici.
Le arti figurative e le proporzioni
Nelle arti figurative si studiano le corrette proporzioni del corpo umano,considerato riferimento di misura di tutte le cose,in quanto specchio della perfezione del creato.
Queste ricerche vengono condotte anche attraverso la misurazione dei reperti antichi e attraverso la letteratura classica: perduti trattati di pittura (secondo quanto riporta Plinio,pittori greci come Apelle, Parrasio e Eufranore hanno scritto trattati sulle proporzioni del corpo),resta il de architettura di Vitruvio, che parla delle proporzioni armoniche del corpo umano: "il centro del corpo umano e naturalmente l'ombelico.
Se, infatti, un uomo si disponesse supino con mani e piedi distesi, puntando il compasso sull'ombelico,si potrebbe descrivere una circonferenza che toccherebbe esattamente le punte delle dita di entrambi le mani e dei piedi. Inoltre, misurando la distanza dall'estremo dei piedi al sommo della testa e confrontandola con quella dell'una e l'altra mano aperta,si troverebbe che altezza larghezza coincidono, come in un'area quadrata. Se, dunque, la natura ha creato il corpo umano in modo che le singole membra corrispondano proporzionalmente all'insieme della figura,sembra che giustamente gli antichi abbiano stabilito che anche le loro opere dovessero avere un'esatta corrispondenza fra le misure delle parti e quelle dell'insieme".
Qual è il significato dell'uomo vitruviano di Leonardo?
A questo brano è ispirato l'uomo vitruviano di Leonardo, sintesi della concezione armonica e antropocentrica del mondo in età rinascimentale.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del ritorno all'arte classica nel contesto del Rinascimento?
- Come venivano studiate le proporzioni del corpo umano nelle arti figurative?
- Qual è il significato dell'Uomo Vitruviano di Leonardo?
Il ritorno all'arte classica ha portato a un nuovo ideale di bellezza, caratterizzato dall'armonia tra proporzioni e forme, con un forte focus sulla chiarezza geometrica e sui rapporti matematici, come evidenziato nel testo.
Le proporzioni del corpo umano venivano studiate come riferimento di misura per tutte le cose, attraverso la misurazione di reperti antichi e la letteratura classica, come il "de architettura" di Vitruvio, che descrive l'armonia delle proporzioni corporee.
L'Uomo Vitruviano di Leonardo rappresenta una sintesi della concezione armonica e antropocentrica del mondo durante il Rinascimento, ispirandosi ai principi di proporzione e bellezza dell'arte classica.