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Concetti Chiave

  • L'etimologia della parola infanzia risale al latino "infans", che significa "muto" o "che non può parlare", evidenziando l'incapacità comunicativa dei bambini nei primi anni di vita.
  • Nel Medioevo, il termine infanzia si riferiva al periodo dalla nascita fino all'acquisizione della ragione, suddividendo la crescita in tre fasi distinte.
  • Il periodo dell'infanzia è cruciale per lo sviluppo individuale, poiché i bambini ricevono influenze fondamentali dal nucleo familiare e dai modelli comportamentali.
  • Nei Paesi sottosviluppati, i diritti dei bambini sono frequentemente violati, con fenomeni come sfruttamento minorile e alta mortalità infantile che peggiorano la loro situazione.
  • Oggi, i bambini affrontano maggiori rischi a causa dei cambiamenti sociali e culturali, rendendo necessarie maggiori tutele per garantire loro un'infanzia serena.

Etimologia della parola

La parola infanzia deriva dal latino infans che significa muto, ovvero che non può parlare. Nel parlato italiano è come se significasse il "bambino che non può parlare". Infans inoltre deriva dal verbo latino arcaico "fari" che significa parlare. Con l'aggiunta di -in assume il significato vero e proprio di non parlare, di impossibilitati al parlare (assume quindi un valore negativo)

Storia del termine

In epoca medievale la parola infanzia indicava in generale quel periodo della vita che parte da quando si è nati fino alla crescita, in cui si acquisisce e si utilizza la ragione. E' possiibile dividere in fasi i vari periodi dell'infanzia di una persona:
- la prima infanzia (dalla nascita fino ai due anni);
- la seconda infanzia (dai tre ai cinque anni);
- la terza infanzia (dai sei anni agli undici anni)
L'importanza dell'infanzia e la tutela dei diritti dei bambini nel mondo articolo

Importanza del periodo dell'infanzia

Il periodo dell'infanzia è considerato come un periodo molto importante per lo sviluppo dell'individuo. Infatti è proprio in questo periodo che avviene la crescita del fanciullo, il quale inizialmente viene orientato dal proprio nucleo familiare che è quello che gli fornisce modelli comportamentali, regole atte alla sua crescita sana e corretta. Qualora questa crescita fosse minata da altre ragioni esterne come ad esempio maltrattamenti, abusi perpetrati da altri, spesso il bambino va incontro a dei forti traumi psicologici che minano la sua crescita psico-fisica e psico-sessuale.
Quando si parla di bambini, si parla anche di diritto all'infanzia che spesso viene negato in particolar modo nei Paesi sottosviluppati, dove purtroppo si assiste a fenomeni molto gravi che tendono a negare l'infanzia ai fanciulli. Si sta dunque parlando di fenomeni come per esempio lo sfruttamento minorile che consiste nell'impiegare i minorenni nell'ambito del mondo del lavoro. Nei Paesi sottosviluppati questo fenomeno raggiunge delle percentuali molto allarmanti e i bambini a cui è dunque negato il diritto all'infanzia sono tantissimi. Un altro fenomeno che colpisce i più piccoli è senz'altro quello della mortalità infantile che è molto elevata sempre nei Paesi sottosviluppati che non sono in grado di garantire a questi ultimi una speranza di vita adeguata, fonti di sostentamento e talvolta né beni di prima necessità né un'istruzione obbligatoria.
Per tutelare i bambini e il loro diritto ad avere un'infanzia felice le Nazioni Unite hanno istituito una carta molto importante che prende il nome di Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia. Al suo interno l'ONU ha anche creato un importante strumento per cercare di tutelare i bambini esposti a situazioni di violazione dei loro diritti: il noto Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia , chiamato UNICEF.

Cambiamenti dell'infanzia nei tempi moderni

Mentre in passato i bambini venivano visti come dei soggetti da tutelare sia all'interno della società sia nell'ambito del nucleo familiare, oggi i bambini sono esposti a maggiori rischi dovuti ai cambiamenti che ha dovuto attraversare la società, al cambiamento dei valori intrinseci in essa, ecc... Si dovrebbe fare molto di più per tutelare i fanciulli in quello che dovrebbe essere il periodo più spensierato della loro vita.
per approfondimenti, vedi anche:
Principali caratteristiche della Seconda infanzia
Infanzia, fanciullezza, adolescenza
Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine etimologica della parola "infanzia"?
  2. La parola "infanzia" deriva dal latino "infans", che significa "muto" o "che non può parlare", e si riferisce al periodo della vita in cui il bambino non è in grado di esprimersi verbalmente.

  3. Come si suddivide il periodo dell'infanzia?
  4. L'infanzia si divide in tre fasi: la prima infanzia (dalla nascita fino ai due anni), la seconda infanzia (dai tre ai cinque anni) e la terza infanzia (dai sei agli undici anni).

  5. Perché il periodo dell'infanzia è considerato cruciale per lo sviluppo dell'individuo?
  6. L'infanzia è fondamentale per lo sviluppo poiché è in questo periodo che il bambino cresce e acquisisce modelli comportamentali e regole dal proprio nucleo familiare, essenziali per una crescita sana.

  7. Quali sono i principali diritti negati ai bambini nei Paesi sottosviluppati?
  8. Nei Paesi sottosviluppati, i bambini spesso subiscono la negazione del diritto all'infanzia, manifestandosi attraverso fenomeni come lo sfruttamento minorile e l'elevata mortalità infantile.

  9. Quali iniziative sono state adottate per proteggere i diritti dei bambini?
  10. Le Nazioni Unite hanno istituito la Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia e il Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia (UNICEF) per tutelare i bambini e garantire loro un'infanzia felice.

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