Concetti Chiave

  • Il CLIL richiede la trasformazione di testi complessi in compiti comprensibili, creando un'impalcatura strutturata per l'apprendimento.
  • Apprendere tramite tasks aumenta il tempo dedicato all'apprendimento e consente agli studenti di concentrarsi sui concetti piuttosto che sui dettagli.
  • Progettare tasks alternativi consente agli studenti di utilizzare diversi formati per esprimere la loro comprensione, favorendo una rappresentazione visiva delle informazioni.
  • Il metodo di apprendimento aiuta gli studenti a sviluppare competenze di literacy produttiva e ricettiva, permettendo loro di valutare criticamente le informazioni.
  • Completare tasks individualmente e in gruppo promuove abilità di collaborazione fondamentali per il mondo del lavoro multilingue e transdisciplinare.

Il processo di trasformazione del testo

Spesso nel corso del CLIL si è automaticamente obbligati a trasformare dei testi complessi in input comprensibili: text to task, anzi, incomprehensible text into doable task; così facendo, si crea un’impalcatura ben strutturata.

Il doing tasks conduce a quattro importanti risultati nel processo d’apprendimento.

Risultati dell'apprendimento attraverso i tasks

• Anzitutto, quando gli studenti imparano attraverso i tasks, non solo sono attivamente impegnati con le informazioni in entrata, ma devono anche rivederle svariate volte. Quindi, essendo esposti allo stimolo per un tempo piuttosto prolungato, aumentano automaticamente il tempo dedicato all’apprendimento. Il time-on-task, in sostanza, si concentra sui concetti e non sui dettagli.

Progettazione di tasks alternativi

• In secondo luogo, per aiutare gli allievi a recepire i dati, è possibile progettare tasks che li obblighino a usare quegli stessi dati proponendoli in modalità alternative, come grafici, tabelle, disegni, audio, video, ecc. Ad esempio, le ricerche sul drawing to learn (disegno finalizzato all’apprendimento) hanno mostrato che, quando gli alunni producono una rappresentazione visuale dell’informazione testuale (che sia lettura o spiegazione), sono costretti a comprenderla profondamente prima di riuscire a dare vita a un’illustrazione. Nel CLIL, visto che la scioltezza linguistica degli alunni potrebbe non corrispondere alla loro maturità cognitiva, per aiutarli a esprimersi, si dà la possibilità di adoperare anche dei manufatti grafici affinché “ciascuno mostri ciò che sa”. Dei materiali CLIL ben progettati, dunque, non forniscono solo un input chiaro, ma mettono gli insegnanti in condizione di servirsi di compiti in uscita che sfruttino una varietà di modalità, oltre alla scrittura, per verificare l’apprendimento in modo inclusivo.

Comunicazione non testuale e literacy

• A questo si aggiunga che, poiché oggigiorno la comunicazione non testuale è sempre più diffusa, con questo metodo gli studenti si impadroniscono di diverse modalità di trasmissione della conoscenza e quindi imparano non solo a sfruttarle in maniera efficace – productive literacy – ma anche a valutarne la bontà del messaggio – receptive literacy: cominciano cioè ad approcciare criticamente le informazioni che li circondano e, troppo spesso, bombardano.

Collaborazione e competenze nel XXI secolo

Il fatto di completare i tasks prima individualmente e poi in gruppo fa sì che aumenti la possibilità di sfruttare il discussing to learn (discutere per apprendere). La competenza che ne deriva non è trascurabile, considerato che il mondo del lavoro sta diventando sempre più multilingue e le professioni sempre più transdisciplinari: il sapere ascoltare, negoziare, convincere, mediare, insomma il sapere collaborare, rappresenta un’abilità fondamentale del professionista del XXI secolo, che è chiamato a portare il proprio contributo in un processo di collaborative problem solving, alla base della realtà lavorativa della società attuale.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza del "time-on-task" nel processo di apprendimento?
  2. Il "time-on-task" consente agli studenti di essere attivamente impegnati con le informazioni, rivedendole più volte e aumentando il tempo dedicato all'apprendimento, concentrandosi sui concetti piuttosto che sui dettagli.

  3. Come possono i tasks alternativi facilitare l'apprendimento degli studenti?
  4. I tasks alternativi, come grafici e disegni, obbligano gli studenti a comprendere profondamente le informazioni testuali, permettendo loro di esprimere ciò che sanno attraverso modalità diverse, rendendo l'apprendimento più inclusivo.

  5. In che modo la comunicazione non testuale influisce sulla literacy degli studenti?
  6. Attraverso la comunicazione non testuale, gli studenti sviluppano la "productive literacy" e la "receptive literacy", imparando a utilizzare e valutare criticamente le diverse modalità di trasmissione della conoscenza.

  7. Quali competenze si sviluppano attraverso il lavoro di gruppo nei tasks?
  8. Il lavoro di gruppo aumenta le competenze di collaborazione, come ascoltare e negoziare, fondamentali nel XXI secolo, preparando gli studenti a contribuire efficacemente in un contesto lavorativo sempre più multilingue e transdisciplinare.

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