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OPERE PROVVISIONALI

Le opere provvisionali sono tutte le opere ausiliarie come i ponteggi, le casseforme, i puntelli, le centine, che vengono realizzate per rendere possibile, più facile e sicura la costruzione di un manufatto edilizio e che vengono rimosse dopo che è cessata la loro funzione. Le opere provvisionali devono essere utilizzate e smantellate secondo tecniche e criteri di sicurezza. Il ponteggio è la più caratteristica tra le opere provvisionali, poiché grazie ad essi può avvenire l’esecuzione dell’opera.
I ponteggi possono essere fissi o mobili.
Per quanto riguarda i primi, un tempo esistevano quelli di legno, oggi invece sono metallici; possono essere a tubi e giunti oppure a telai prefabbricati (che possono essere di tipo chiuso, a portale, ad H) .

I tubi sono di acciaio con un diametro di 48,25 mm e spessore di 3,25 mm; i giunti invece sono realizzati in acciaio o in ghisa e sono formati da cappelli che imprigionano i tubi mediante bulloni.
Esistono degli accessori di corredo di impiego nei ponteggi fissi come ad esempio le basette, ossia elementi che si trovano tra il tubo e la superficie d’appoggio e che quindi servono da base per il ponteggio; possono avere sezione rettangolare o circolare, rigida e inclinabile (detto anche regolabile). Poi ci sono gli spinotti che collegano invece i tubi “testa a testa” .
I ponteggi mobili sono detti anche “trabattelli” e sono costituiti da elementi componibili poggiati su ruote. Devono essere costruiti per assicurare la stabilità al ribaltamenti e il loro impiego deve sottostare ad alcune regole:
- questi ponti devono essere ancorati alla costruzione almeno ogni due piani d’altezza;
- Le ruote vengono bloccate quando il ponte è in opera;
- I ponti mobili non vanno spostati quando su di essi vi sono lavoratori;
- I ponti sviluppabili devono essere usati per l’altezza, per cui sono stati costruiti senza sovrastrutture.
Esistono anche i ponteggi auto-sollevanti ovvero dotati di meccanismi che consentono lo spostamento in verticale con dei montanti che sono ancorati all’edificio; vengono smontati e montati rapidamente e si distinguono in;
- Ponteggi auto-sollevanti a due montanti, fabbricati in varie forme e lunghezze del ponte, per adattarli meglio alle situazioni d’impiego. Lo spostamento in altezza avviene grazie a due montanti (colonne) di forma telescopica oppure di struttura reticolare;
- Piattaforme installate su telaio, dotate di un solo montante e di un ponteggio di dimensioni limitate che consente di operare anche in spazi ristretti e su facciate articolate.

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