Concetti Chiave
- Errori galattici, il secondo libro di Luca Perri, esplora l'importanza di riconoscere e imparare dagli errori nella scienza, presentando un approccio accessibile per i ragazzi delle medie.
- Luca Perri, noto astrofisico e divulgatore, ha guadagnato fama vincendo il FameLab 2015 e con un post virale sulle onde gravitazionali, evidenziando il valore della scienza nella vita quotidiana.
- Il libro è arricchito dalle illustrazioni di Tuono Pettinato, che rendono la lettura più coinvolgente e aiutano i lettori a memorizzare meglio i concetti trattati.
- Perri analizza cinque errori scientifici celebri, da Schiaparelli a Marconi, dimostrando come anche i fallimenti possano portare a scoperte significative e fondamentali.
- Lo stile di scrittura di Luca Perri è leggero e accessibile, rendendo la complessità della scienza più comprensibile e invitando i lettori a riconoscere la bellezza del metodo scientifico.
Luca Perri e la divulgazione scientifica
Errori galattici è il secondo libro scritto da Luca Perri, astrofisico ma soprattutto eccezionale divulgatore, che già si era cimentato con la stesura con il libro La pazza scienza, dedicato ai premi IgNobel.
Luca deve la propria notorietà alla vittoria dell'edizione italiana 2015 del FameLab, il talent show dei comunicatori della scienza e alla viralità di un suo post pubblicato su Facebook il febbraio dell'anno successivo, con la spiegazione delle onde gravitazionali e una difesa del ruolo e dell'utilità della scienza. Con circa 15.000 condivisioni e 23 migliaia di like, Luca è diventato un volto noto tra il pubblico dei social e contribuisce quotidianamente a mostrare tutta l'importanza della fisica nella nostra vita.
Il libro stato pubblicato da De Agostini e si rivolge ai ragazzi delle medie: la lettura è resa particolarmente piacevole dalle illustrazioni di Tuono Pettinato, autore, insieme a Francesca Riccioni, di alcune biografie a fumetti, come quella dedicata ad Alan Turing e collaboratore della , come illustratore di libri per l'infanzia. La collaborazione di Tuono Pettinato e Luca Perri è vincente: Tuono interpreta perfettamente quanto Luca spiega e, in questo modo, aiuta la memoria fotografica di ogni lettore a ricordare meglio quanto è appena stato letto. Non solo: in conclusione di ogni capitolo, la versione di Tuono riassume in modo originale quanto detto, con una paginetta di fumetti.
Stereotipi e errori nella scienza
Tutto ha inizio con l'identikit dello scienziato: Luca sfrutta la ricerca svolta nel 2009 dal Dipartimento di Sociologia dell'Universit di Padova per parlare degli stereotipi che accompagnano la figura dello scienziato, che è innanzi tutto un uomo e poi un disadattato sociale. Perri ha fatto della divulgazione la sua professione e ritiene che sia compito degli scienziati parlare anche degli errori che si commettono durante la ricerca: parlarne serve ad apprezzare l'importanza e la bellezza del metodo scientifico [], a capire più profondamente il lavoro svolto dai ricercatori, senza dimenticare che anche dagli errori peggiori, spesso, possono derivare scoperte incredibili e fondamentali.
Cinque errori scientifici famosi
Gli esempi che Perri ci fornisce sono cinque: l'errore di Giovanni Schiaparelli, che nella seconda metà dell'Ottocento si è lasciato ingannare dal fenomeno della pareidolia, ovvero la tendenza istintiva del nostro cervello a individuare strutture ordinate in oggetti casuali. Sconvolgente è la divulgazione che ha avuto il suo errore e, complice anche un errore di traduzione, i marziani finiscono sulla bocca di tutti nel mondo. Il secondo errore riguarda la poliacqua, un nuovo stadio dell'acqua che convince numerosi scienziati, tanto che nel giro di poco tempo si arriva alla pubblicazione di 250 articoli sull'argomento, mentre la paura che la poliacqua trasformi in se stessa tutta l'acqua esistente arriva fino ai film di fantascienza. Michelson e Morley hanno forse commesso l'errore più noto della scienza moderna, ma erano in buona compagnia: dopo tutto, quasi tutti gli scienziati erano convinti dell'esistenza dell'etere. Eppure, l'esperimento di Michelson e Morley è considerato il momento di svolta nella scoperta dei misteri della luce. Il quarto capitolo non poteva che essere dedicato a Einstein, lo scienziato i cui errori sono forse i più noti della storia della scienza, insieme alle sue grandi scoperte. Einstein è l'emblema del genio, probabilmente l'immagine dello scienziato che ognuno di noi si porta dentro. Il quinto errore è tutto italiano, visto che è opera di Guglielmo Marconi: non ha una grande formazione scientifica e il suo modo di procedere prevede continue prove e tentativi. L'idea di propagazione delle onde elettromagnetiche che ha Marconi è completamente errata, ma in qualche modo funziona.
Importanza della ricerca scientifica
Il penultimo capitolo è dedicato alle grandi scoperte della scienza, gli effetti collaterali di ogni ricerca, ovvero quella parte di scienza che diventa una componente della nostra vita, basti pensare al forno a microonde, a Internet, ai cellulari e al touch screen è sempre più diffusa la convinzione che investire nella ricerca sia inutile, visto che ci sarebbero cose ben più importanti e utili per cui spendere soldi, e per Luca Perri, fin dai tempi del suo post su Facebook, è di vitale importanza spiegare a chiunque quanto sia errata questa convinzione: sono almeno 30.000 gli oggetti prodotti utilizzando solo le tecnologie inventate o perfezionate tra il 1962 e il 1970 per il programma Apollo, senza contare tutto il resto. Non a caso qualcuno ha definito lo sbarco sulla Luna il miglior investimento nella ricerca da quando Leonardo da Vinci si è comprato un quaderno per i suoi schizzi.
La forza dell'errore e della comunità scientifica
L'ultimo capitolo, il più filosofico, ci parla della forza del metodo scientifico, della necessità di avere una comunità scientifica che si occupi di ricerca, perché l'uomo non sa correggersi da solo, ma [] è molto bravo a correggere gli altri. Ogni errore è un'opportunità per migliorare, visto che si impara dai propri errori, per questo importante commetterli e riconoscerli.
Stile leggero e accessibile di Luca Perri
Lo stile dell'autore è caratterizzato dalla leggerezza, una leggerezza che invita a sorridere, nonostante la complessità degli argomenti affrontati e non sconfina mai nella banalità. Numerosi sono i libri che ci parlano delle scoperte scientifiche e a volte ci danno l'illusione che il percorso di scoperta sia lineare e privo di imprevisti, ma la realtà è ben diversa: ognuno di noi, quando a scuola ha provato a scrivere un tema, si è scontrato con continue cancellature e correzioni. Ma alla fine abbiamo sempre presentato all'insegnante una copia del tema scritta in bella copia, senza cancellature, senza ripensamenti, mentre quella vissuta brutta copia porta con sè tutti i nostri percorsi mentali, che probabilmente l'insegnante non conoscerà mai. Diciamo che, una volta tanto, Luca Perri ci ha voluto mostrare la brutta copia: vedere le cancellature e le correzioni della scienza non la rende meno affascinante, la rende solo più vera e forse permetterà ai ragazzi di capire che può essere alla loro portata, perché chi fa ricerca non sempre è una persona con un cervello strepitoso. È solo una persona che, di fronte a un errore, ha continuato, con tenacia, a perseverare, fino a trovare il percorso corretto, quello verso la scoperta scientifica. Proprio per questo motivo, il libro consigliatissimo a tutti.
Errare umano, perseverare è scientifico
Autore: Luca Perri, Tuono Pettinato
Editore: De Agostini
Genere: Bambini e Ragazzi
Formato: brossura con alette
Pagine: 192
Data di uscita: 11.09.2018
- Luca Perri (illustrazioni di Angelo Adamo) La pazza scienza
- Galileo reloaded
- Una forza della natura Fabio Toscano
Domande da interrogazione
- Qual è il tema centrale del libro "Errori galattici" di Luca Perri?
- Come ha contribuito Luca Perri alla divulgazione scientifica?
- Qual è il pubblico a cui si rivolge "Errori galattici"?
- Quali sono alcuni degli errori scientifici famosi menzionati nel libro?
- Qual è il messaggio finale di Luca Perri riguardo alla scienza e agli errori?
Il libro esplora l'importanza degli errori nella scienza, mostrando come anche gli sbagli possano portare a scoperte fondamentali e come il metodo scientifico si basi sulla correzione e sull'apprendimento dagli errori.
Luca Perri è diventato noto grazie alla vittoria del FameLab 2015 e alla viralità di un post su Facebook che spiegava le onde gravitazionali, sottolineando l'importanza della scienza nella vita quotidiana.
Il libro è rivolto ai ragazzi delle medie e utilizza illustrazioni di Tuono Pettinato per rendere la lettura più coinvolgente e facilitare la comprensione dei concetti scientifici.
Perri discute cinque errori noti, tra cui l'errore di Giovanni Schiaparelli sui marziani, la poliacqua, l'esperimento di Michelson e Morley, gli errori di Einstein e quelli di Guglielmo Marconi.
Perri enfatizza che ogni errore è un'opportunità per migliorare e che la comunità scientifica è fondamentale per correggere e progredire, rendendo la scienza un percorso accessibile a tutti.