Concetti Chiave
- Il Déjà vu è una sensazione di aver già vissuto una situazione presente, interpretato da alcuni come paranormale e da altri come un'anomalia della memoria.
- Si manifesta in forme patologiche, associate all'epilessia, e in forme non patologiche, che possono verificarsi in soggetti sani senza effetti negativi.
- La ricerca scientifica ha identificato anomalie neurologiche come cause del Déjà vu, suggerendo sovrapposizioni tra memoria a breve e lungo termine.
- Determinati farmaci, come amantadina e fenilpropanolamina, possono aumentare la probabilità di esperienze di Déjà vu, probabilmente a causa di un eccesso di dopamina.
- I sogni sono correlati al Déjà vu, con una percentuale significativa di persone che riportano esperienze di Déjà vu originate dai sogni piuttosto che da esperienze di veglia.
In questo appunto viene descritto il fenomeno del Déjà vu. Di seguito viene descritto cos’è il Déjà vu, in che modo la ricerca scientifica cerca di studiare il fenomeno e quali teorie ha elaborato ed infine qual è la correlazione del Déjà vu con i disturbi medici, l’assunzione di farmaci e i sogni.
Cos’è il Déjà vu
Quando si parla di “Déjà vu” si intende quella condizione fisica e mentale che esprime la sensazione di aver già vissuto la situazione in cui ci si trova in quel preciso istante. Sebbene alcuni interpretino il déjà vu come qualcosa di paranormale, gli approcci scientifici tradizionali invece pensano che si tratta di un'anomalia della memoria. Vengono descritte due forme con cui si può manifestare il déjà vu: il déjà vu patologico solitamente associato all'epilessia e quello prolungato o frequente, che viene associato ad altri sintomi come le allucinazioni e quindi può essere l’indicatore di qualche malattia psichiatrica. Di solito le persone che effettuano molti viaggi o guardano molti film, hanno una probabilità maggiore di sperimentare il déjà vu rispetto ad altre. Di conseguenza il déjà vu non è solamente patologico ma può presentarsi anche su soggetti sani senza apportare nessun effetto negativo.Déjà vu e ricerca scientifica
Ormai si pensa che il Déjà vu sia una condizione comune a molte persone, almeno una persona su sessanta ha avuto un’esperienza del genere. Tutti gli studi condotti su questo fenomeno hanno dimostrato che non si tratta di una condizione legata a malattie ma in realtà si tratta di anomalie della mente. In alcuni soggetti può capitare che d’un tratto venga fuori un ricordo passato che li ha colpiti particolarmente e lo rivedono ripresentarsi davanti ai propri occhi. Questo si verifica a causa di una sovrapposizione che avviene tra i sistemi neurologici che controllano la memoria a breve termine e quelli che invece controllano la memoria a lungo termine.Teorie studiate sul fenomeno del Déjà vu
Sono stati condotti numerosi studi che hanno portato all’elaborazione di teorie sul fenomeno del Déjà vu, tra queste si ricordano:- Teorie neurologiche: questa forma di déjà vu potrebbe essere considerata una sorta di epilessia breve e limitata ad un’area del cervello, in quanto è emerso che non appena si verifica il fenomeno, la zona della corteccia para ippocampale viene esclusa in modo selettivo dalla funzione di altre parti del cervello collegate alle funzioni cognitive;
- Teoria dell’attenzione: se il processo dell’attenzione subisse un’interruzione si potrebbero avere dei problemi sull’elaborazione dell’informazione. Questa interruzione porterebbe alla riduzione della percezione e quindi si entrerebbe in uno stato di incoscienza della realtà. È proprio in questo caso che scatta nel cervello il pensiero di aver vissuto quella situazione già un’altra volta.
Déjà vu e disturbi medici
Il Déjà vu è collegato all'epilessia della parte temporale. Questa esperienza è un'anomalia neurologica correlata alla scarica elettrica epilettica nel cervello, che fa credere che un evento o un'esperienza attualmente percepita sia già stata vissuta in passato. Inizialmente i ricercatori hanno cercato di trovare un collegamento tra déjà vu e disturbi mentali come ansia, disturbo dissociativo dell'identità e schizofrenia, ma non sono riusciti a trovare delle correlazioni di tipo diagnostico. Però non è emersa nessuna associazione particolare tra déjà vu e schizofrenia. Altre ricerche hanno analizzato anche la genetica per cercare una risposta al fenomeno del déjà vu. Sebbene al momento non esista un gene associato al déjà vu, ma potrebbe esserci un gene, nello specifico il gene LGI1, che è attualmente sottoposto a studi per trovare un possibile collegamento con il déjà vu. Alcune configurazioni del gene sono collegate a una forma più leggera di epilessia e, nonostante non sia una certezza, il déjà vu si verifica abbastanza spesso durante le convulsioni. Per questo i ricercatori sospettano un possibile collegamento.Déjà vu e l’assunzione di farmaci
Determinati farmaci aumentano le possibilità che si verifichino déjà vu in chi li assume. Anche alcuni farmaci, se presi insieme, sono stati implicati nella causa del déjà vu. Ad esempio, si è verificato casi di déjà vu ricorrenti in un uomo sano dopo aver assunto insieme i farmaci amantadina e fenilpropanolamina per alleviare i sintomi dell'influenza. Entrambi questi farmaci, tra le loro proprietà di riduzione dei sintomi influenzali, agiscono sul sistema della dopamina e si pensa che questi episodi di déjà vu siano stati causati da un eccesso di dopamina nel sistema. Per questo il caso è stato isolato per continuare a studiare la possibile correlazione tra assunzione di farmaci e déjà vu.Déjà vu e i sogni
I sogni possono anche essere usati per spiegare l'esperienza del déjà vu e sono abbastanza correlati. Per prima cosa è emerso da un sondaggio condotto da Brown nel 2004, che alcune esperienze di déjà vu si duplicano nei sogni anziché nelle condizioni di veglia. Circa 21% degli intervistati ha descritto che le proprie esperienze di déjà vu provenivano dai sogni mentre il 39,5% degli intervistati ha riferito sia dalla realtà che dai sogni.Domande da interrogazione
- Cos'è il Déjà vu e come si manifesta?
- Qual è la prevalenza del Déjà vu nella popolazione?
- Quali teorie scientifiche sono state elaborate per spiegare il Déjà vu?
- Esiste un legame tra Déjà vu e disturbi medici?
- In che modo l'assunzione di farmaci può influenzare il Déjà vu?
Il Déjà vu è una condizione che provoca la sensazione di aver già vissuto una situazione attuale. Può manifestarsi in forme patologiche, associate a disturbi come l'epilessia, o in forme più comuni e innocue, senza effetti negativi, come in soggetti sani.
Si stima che almeno una persona su sessanta abbia sperimentato il Déjà vu, suggerendo che sia una condizione comune e non necessariamente legata a malattie, ma piuttosto a anomalie della memoria.
Tra le teorie principali ci sono quelle neurologiche, che lo considerano un'epilessia breve, e la teoria dell'attenzione, che suggerisce che un'interruzione nel processo attentivo possa portare a una falsa percezione di familiarità con una situazione.
Il Déjà vu è collegato all'epilessia temporale, ma non sono state trovate correlazioni diagnostiche con disturbi mentali come ansia o schizofrenia. Si sta studiando anche il gene LGI1 per possibili collegamenti.
Alcuni farmaci, come l'amantadina e la fenilpropanolamina, possono aumentare la probabilità di esperienze di Déjà vu, probabilmente a causa di un eccesso di dopamina nel sistema, come evidenziato da casi isolati di episodi ricorrenti.