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I terremoti: cause, classificazione e descrizione


I terremoti sono dei movimenti rapidi del suolo dovuti a cause naturali : è un modo con cui si manifesta l’attività interna della Terra.
I terremoti sono dovuti all’urto di masse rocciose sulla crosta terrestre che vengono dislocate dalle forze orogenetiche e anche dalla gravità. I terremoti con questa origine sono molto frequenti e si chiamano di origine tettonica. Esistono anche terremoti di origine vulcanica, che si verificano prima o dopo le eruzioni, e terremoti carsici, causati dal crollo di cavità sotterranee. Le zone terrestri di formazione molto antica sono asismiche, cioè immuni da terremoti.
I terremoti hanno un’intensità diversa: quelle molto leggere anche molto più frequenti e nella maggior parte dei casi sono avvertite quasi esclusivamente dai sismografi. Quelli, invece di notevole intensità sono percepiti dall’uomo su una superficie più o meno vasta e provocano danni, anche molto gravi, sia alle strutture che alla popolazione. Per misurare l’intensità di un terremoto si usa la scala Mercalli, con valori che vanno da 1 a 12, ai quali si fanno corrispondere determinati effetti. La caduta parziali degli edifici corrisponde all’8° grado mentre il 12° corrisponde alla distruzione totale di tutti gli edifici.- Comunque si tratta di valori non precisi perché il crollo è in relazione al tipo di costruzione e il n° delle vittime è in funzione della densità abitativa della regione interessata.. In ogni terremoto si ha un ipocentro, cioè il punto interno della Terra da cui hanno origine le onde sismiche la cui profondità è inversamente proporzionale ai disastri causati. Un tempo si pensava che la profondità dell’ipocentro non superasse i 60-70 km, invece alcuni studiosi giapponesi hanno rilevano che esso può trovarsi anche a 700 km. Le onde sismiche si propagano molto velocemente. Fra l’altro, gli scienziati provocano, a volte, artificialmente dei sismi artificiali e la velocità delle onde sismiche che si vengono sa creare, servono per studiare la composizione delle rocce interne. Verticalmente, sull’ipocentro, troviamo l’epicentro, cioè il punto che, per primo e con maggiore intensità, avverte le scosse.. Nell’area intorno all’epicentro le scosse hanno un andamento verticale, e man mano che ci si allontana il movimento diventa orizzontale e si ha la sensazione di trovarci su di una nave col mare agitato. Ecco perché si parla di onde sismiche sussultorie (quelle in senso verticale e ondulatorie, quelle in senso orizzontale. Esistono anche le onde sismiche rotatorie o vorticose a causa delle quali gli oggetti subiscono un movimento rotatorio intorno ad un’asse verticale, dovuto ad un cambiamento di direzione degli urti orizzontali. Se il terremoto è di notevole entità, esso è preceduto da scosse premonitrici con diverse repliche, da distinguersi dalle scosse di assestamento che si hanno dopo il terremoto iniziale e che vanno via via decrescendo di intensità. Da aggiungere che le scosse, soprattutto nelle vicinanze dell’epicentro sono preceduto da un boato simile al rumore che proviene da un tuono lontano. Esso è dovuto alle vibrazioni degli strati terrestri.
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