Giorgjo di Giorgjo
VIP 1228 punti

Campo magnetico

La terra è sede di campo magnetico. Inizialmente si pensava che questo fosse dovuto alla presenza di una barra magnetica al centro della terra ma ciò non è possibile perché il campo magnetico dovrebbe diminuire allontanandosi dal centro della terra e invece è costante in quasi tutte le sue parti. Secondo una teoria più recente il campo magnetico è stato invece scaturito dall’influsso del sole: all’interno della terra, nel nucleo esterno, sono presenti dei moti convettivi di materiale caldo costituito da ferro. Questi, muovendosi molto velocemente, funzionano come una dinamo ad autoeccitazione. Per l’innesco di questa geodinamo basta che il nostro pianeta abbia attraversato occasionalmente un campo sporadico di origine solare mentre erano in atto i moti convettivi. La bobina viene poi mantenuta dal campo elettrico, che a sua volta viene mantenuto da quello magnetico.

Il campo geomagnetico indica la regione di spazio in cui sono presenti interazioni magnetiche. Il campo è costituito da linee di forza in base alle quali un magnete, ad esempio l’ago di una bussola, ruota. Un estremo del magnete indicherà sempre il nord geografico, che attualmente corrisponde anche al nord magnetico (c’è da fare solo una piccola correzione corrispondente all’angolo di declinazione), e l’altro indicherà il sud geografico che corrisponde a quello magnetico.
Molte rocce conservano una propria magnetizzazione indotta dal campo geomagnetico al momento della formazione. Lo studio di queste ha permesso di capire che il campo geomagnetico esiste da almeno 3,5 miliardi di anni. Inoltre, la direzione del campo geomagnetico varia a seconda della pietra esaminata e pietre della stessa età presentano direzioni diverse: ciò può solo significare che i continenti, col passare del tempo, si sono mossi. Ciò conferma la teoria della deriva dei continenti già formulata più di 40 anni fa. I continenti prima erano tutti uniti a formare la Pangea; il mare, si chiamava invece Panthalassa.
L’ultima scoperta del paleomagnetismo è che, in molte rocce di età recente, la direzione di magnetizzazione risulta esattamente opposta a quella attuale: ciò significa che nel corso degli anni la terra è stata soggetta a numerose inversioni di polarità. Dividendo le epoche in base alla magnetizzazione, la nostra epoca di magnetizzazione è durata circa 700.000 anni e per questo è probabilmente prossima una nuova inversione di poli.

Hai bisogno di aiuto in Geologia?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email