Ominide 250 punti

Sismica in Giappone


A Tokio, nel 1923, ci fu un terremoto che distrusse quasi tutti i palazzi. L’unico a rimanere in piedi, l’Imperial Hotel, era stato costruito con un profilo a sbalzo e una particolare stratificazione delle fondamenta; dopo quel terremoto il Giappone si impegnò a costruire tutto secondo i criteri antisismici.

Ora, nelle zone più sismiche, l’edilizia giapponese costruisce basandosi su alcune regole fondamentali:
-il baricentro, punto di equilibrio e centro della costruzione, deve essere abbastanza basso da garantire la stabilità dell’ edificio;

-bisogna utilizzare materiale meno pesanti man mano che si aumenta con l’altezza (le basi d’acciaio e i resto in legno);
-il terreno su cui si costruisce deve essere ben solido e privo di sporgenze, per non avere il rischio di cedimenti;
-l’edificio deve essere privo di sporgenze e il più simmetrico possibile.
Ora le soluzioni adottate per resistere ai terremoti sono molteplici, grazie alle molte ricerche che hanno condotto a nuovi risultati.
Il 90% delle case giapponesi è dotato di un sistema di slitte e pantografi che rende le strutture mobili e in grado così di resistere ai terremoti.

La casa, per essere posizionata sopra questo sistema, necessita però di una vasca di base dove posizionare il sistema che la renda mobile;

in alcuni casi anche le pareti possono essere dotate di particolari ammortizzatori che rendono la casa flessibile a livello delle pareti.

Il problema maggiore di queste case è che, essendo costruite con materiali leggeri, in caso d’incendio il fuoco si propaga molto velocemente; i giapponesi hanno risolto il problema usando pareti esterne composte da materiali in grado di resistere a fiamme intense e i rivestimenti delle pareti interne in grado di sostenere le alte temperature per un arco di tempo che permette l’evacuazione.
Pagode: strutture resistenti a tsunami, terremoti e tifoni.
La pagoda non è solo un monumento commemorativo e funerario buddhista perché, nonostante siano costruite senza chiodi o pezzi di rinforzo in metallo, hanno resistito per 1300 anni ai forti terremoti frequenti. Alcuni architetti cercano oggi di applicare la loro tecnica di costruzione antica ai moderni grattacieli.

La robustezza di queste strutture è dovuta alla loro flessibilità, ottenuta attraverso il metodo di montaggio; infatti, durante tremori e venti potenti, i livelli delle pagode si muovono indipendentemente come in un ballo morbido circolare che gli antichi costruttori avevano definito “il movimento del serpente” (“odori no hebi”).
Quando si restaurano questi edifici, che appaiono molto robusti e solidi, per testare se l’edificio è buono, si dà una forte spinta con la mano, mentre la pagoda è ancora in costruzione. L’intera struttura dondola avanti e indietro; in caso contrario, l’edificio non è buono: questa è la regola base e test costruttivo della pagoda.
Il fuoco è l’unico nemico naturale di questi edifici costruiti con legno di cipresso giapponese.

Hai bisogno di aiuto in Geologia?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email