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Rocce metamorfiche

Sono rocce olocristalline come quelle ignee o magmatiche, ma hanno una tessitura che si definisce cristalloblastica. Le rocce metamorfiche che cosa sono? Sono rocce che hanno subito trasformazioni fisiche; rocce che derivano da altre rocce preesistenti le quali possono essere magmatiche, sedimentarie o metamorfiche, che hanno subito delle variazioni molto ingenti di pressione e di temperatura rispetto alla pressione e alla temperatura a cui si erano originate ed erano stabili le rocce primarie. Metamorfismo una trasformazione primariamente fisica dovuta a ricristallizzazione, a deformazione dei reticoli cristallini e poi in qualche caso quando le condizioni ambientali sono veramente molto diverse si ha anche una trasformazione chimica, quindi origine di minerali nuovi che non si hanno in altre rocce se non in queste, minerali che sono indice tipico di metamorfismo. La tessitura è cristalloblastica tessitura che è ricristallizzata, completamente cristallina ma non quella cristallizzazione primaria da un magma incandescente bensì da una cristallizzazione secondaria in cui i reticoli cristallini preesistenti sono stati deformati, magari dilatati, dalle nuove condizioni di temperatura. La struttura invece è importantissima e fondamentalmente abbiamo due possibilità: o granulare o scistosa. Granulare se la roccia è completamente cristallina con i granuli dispersi gradualmente all’interno. La roccia ha subito una ricristallizzazione che ha gonfiato, dilatato i reticoli cristallini primari e quindi si sono formate celle elementari più grosse, tanto che la roccia ha un aspetto granulare. Per esempio il marmo di Carrara ha un aspetto zuccheroso, si chiama proprio marmo saccaroide. Perché? Perché avendo subito questa ricristallizzazione che ha dilatato le celle elementari, i cristalli hanno assunto un aspetto a cristalli di zucchero. Scistosa si individuano nella roccia dei piani preferenziali. Struttura in cui tutti i minerali aciculari, allungati si dispongono parallelamente tra loro e tutti i minerali lamellari, planari si dispongono su piani paralleli. Le miche (mica bianca muscovite; mica nerabiotite; mica verdeclorite) sono i tipici fillosilicati lamellari; nelle rocce metamorfiche se ci sono miche, le miche di solito si dispongono su piani paralleli. Questo dà la scistosità; scistosità vuol dire che la roccia e poi molto fragile parallelamente a questi piani su cui si dispongono i minerali lamellari. Mentre è molto dura e resistente perpendicolarmente a questi piani. Si lavorano facilmente a lastre lungo i piani di scistosità e molto dure perpendicolarmente ai piani di scistosità. La giacitura delle rocce metamorfiche è molto complessa perché siccome derivano da compressioni di placche che si scontrano o da trazioni di placche che divergono e si allontanano, molto sovente la giacitura di queste rocce non è una giacitura primaria, è una giacitura obliqua con a volte addirittura le pieghe visibili a occhio nudo. Micro pieghe e anche macro. Questa è una roccia scistosa perché vedete i piani di disposizione parallela di minerali planari, ma è una roccia duttile cioè qui si tratta di calcescisto materiale che primariamente era un calcare. I calcari sono rocce sedimentarie formate da gusci microscopici di foraminiferi; questi calcari sono molto fini perché sono formati da granuli microscopici e sono duttili. Quando vengono metamorfizzati, il metamorfismo li stropiccia e questa è una piega, vedete i piani strutturali della roccia piegati. La giacitura è difficile da dare perché in una piega tu devi andare a datare gli strati per sapere che tipo di piega è e decidere la giacitura in quanto se la piega è normale, anticlinale, seguita da una sinclinale, la piega anticlinale è quella che ha la cerniera (zona di massima curvatura) convessa verso l’alto e gli strati più antichi al centro e via via sopra i più recenti. Si chiama sinclinale la piega concava con strati più giovani al nucleo. Allora, le rocce metamorfiche derivano dal fatto che le rocce preesistenti che si erano formate in un certo ambito con una certa temperatura e pressione si trovano compresse in un ambiente diversi, con una pressione e una temperatura diversi e cambiano. Nel metamorfismo è importante capire le cause del metamorfismo e le condizioni. Abbiamo temperatura e pressioni come condizioni di metamorfismo che però ci consentono di suddividere le nostre rocce in: metamorfismo di basso grado termico, di medio grado termico e di alto grado termico. Quindi a seconda della temperatura si considerano rocce di basso grado termico quelle che si formano a temperature fino a 200°/300°, medio dai 300° ai 500°, altro grado termico dai 500° ai 700°; oltre non si va perché la roccia fonde di nuovo e torna magma. Poi c’è la pressione che può essere: bassa, media o alta. Incrociando in un diagramma temperatura e pressione noi veniamo ad avere un grafico dove si individuano vari campi di: bassa pressione e bassa temperatura o bassa pressione e media temperatura o bassa pressione e alta temperatura; media pressione e temperatura bassa o media pressione e temperatura media o media pressione e temperatura alta; alta pressione e temperatura bassa o alta pressione e temperatura media o alta pressione e temperatura alta. In questo diagramma si individuano diverse facies metamorfiche che sono caratterizzate da una ben precisa temperatura e pressione.

Facies: quella zona del diagramma che è caratterizzata da una certa temperatura e una certa pressione.

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