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Le rocce sedimentarie

Le rocce sedimentarie sono molto importanti perché costituiscono l’80% della superficie terrestre, e sono per lo più giacimenti minerari (petrolio, carbone…). Le rocce sedimentarie sono distinte da tre caratteristiche:
- La composizione, cioè il tipo di grani da cui sono formate;
- La tessitura, che dipende dalla dimensione (granulometria), dal selezionamento (classazione) e dalla forma (morfometria) dei granuli;
- La struttura, che dipende dai diversi tipi di stratificazione, cioè dal modo di accumularsi dei detriti.
Le rocce sedimentarie si formano grazie a un insieme di processi fisici, chimici e biologici che provocano la litificazione del sedimento (diagenesi); tra questi processi, sono particolarmente importanti la compattazione e la cementazione (che consiste nell’introduzione di una nuova materia minerale negli interstizi del sedimento).

Oltre il 90% delle rocce sedimentarie può essere suddiviso in due macro gruppi:
- Rocce terrigene: sono formate dall’accumulamento di detriti provenienti dal disfacimento di altre rocce. Se i grani hanno spigoli vivi, significa che hanno avuto un trasporto breve (per esempio, i detriti ai piedi delle montagne); se i grani sono arrotondati significa che hanno avuto un trasporto prolungato (ghiaie fluviali e marine). A seconda delle dimensioni e della forma del granulo, si distinguono:
 Granuli > 2 mm e arrotondati: ghiaia se il sedimento è sciolto, conglomerato se si tratta di roccia compatta;
 Granuli > 2 mm e a spigoli vivi: pietrisco (sedimento sciolto) e breccia (compatto)
 Granuli tra 2- 1.6 mm: sabbia e arenaria
 Granuli tra 1.6 – 1.256 mm: silt e siltite
 Granuli < 0.004 mm: argilla e argillite
- Rocce carbonatiche: sono costituite da almeno il 50% di minerali carbonati, tra cui la calcite (calcari) e la dolomite (dolomie). I carbonati accresciuti in situ si formano in un dato luogo senza subire trasporto; ne sono esempi:
• Le scogliere tropicali, formate dall’azione di organismi come alghe rosse e coralli;
• Le stromatoliti, strutture colonnari o variamente ondulate, prodotte dalle alghe cianoficee;
• I carbonati concrezionati, che si formano per precipitazione chimica diretta (per esempio il travertino vicino alle cascate e le stalattiti-stalagmiti nelle grotte carsiche).
Oltre a questi due gruppi, si distinguono anche:
- Le evaporiti, depositi saliti che si formano per precipitazione diretta da soluzioni concentrate. Si chiamano così perché per la precipitazione del sale è necessaria l’evaporazione del solvente; le evaporiti sono molto importanti per il valore commerciale (sale, salgemma…)
- Le rocce silicee: derivano dall’accumulo di resti organici a composizione silicea (tra cui le spugne e la selce).
- I carboni fossili, che sono il risultato di una serie di processi chimici e fisici di fossilizzazione di materiale vegetale; possono essere distinti in quattro varietà:
 Torba: ha ancora molta acqua e basso potere calorifico
 Lignite: ha ancora visibili le strutture tipiche del legno
 Litantrace e antracite: veri e propri carboni
 Grafite: solo carbonio

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