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Minerali tossici


I minerali tossici sono piombo, cadmio, mercurio, arsenico e cromo. Sono metalli che fisiologicamente si accumulano nel nostro organismo a livello dei SN, le ossa e i reni. Siamo quotidianamente esposti all'inquinamento ambientale con questi minerali. Per questo si parla di dose settimanale o giornaliera accettabile. Siamo comunque nell'ordine dei microgrammi.

L’arsenico può essere presente nella forma più tre o più 5 anche se a livello dell’organismo sono tra loro interconvertibili. Interferisce a livello della sintesi dell’ATP e la produzione di NADH.

La contaminazione con il piombo oggigiorno si ha prevalentemente con la lavorazione delle ceramiche. L’uomo ne assorbe circa il 10% ma arriva al 50% nei bambini sia tramite respirazione che ingestione. A livello del SNC ha una ripercussione di abbassamento del quoziente intellettivo. L’escrezione è soprattutto a livello urinario. A livello biologico partecipa alla sintesi dell’eme a livello della proto porfirina. L’intossicazione da piombo si chiama saturnismo e addirittura può avere un effetto cancerogeno. Gli alimenti che lo contenevano erano quelli vicini alle strade.

Il cadmio era molto frequente nelle batterie delle auto. Il bioaccumulo negli organismi è molto persistente. Agisce soprattutto a livello delle ossa perché compete con il calcio interferendo con la seconda idrossilazione della vitamina D. Compete inoltre con la proteina che lega il calcio per permetterne il circolo.

Il mercurio viene metilato dai batteri per poi passare agli alimenti. È presente in molte forme. Quello inorganico agisce a livello del tratto gastrointestinale e l’organico a livello del SNC.

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