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Concetti Chiave

  • La cintura di fuoco si estende per circa 40.000 km attorno all'oceano Pacifico, caratterizzata da terremoti ed eruzioni vulcaniche frequenti.
  • Il fenomeno della subduzione delle placche oceaniche forma fosse oceaniche e archi magmatici, dando origine a vulcani e catene montuose.
  • Circa l'80% dei terremoti globali avviene lungo la cintura di fuoco, con profondità degli ipocentri che aumentano verso gli archi magmatici.
  • Il vulcanismo nella cintura di fuoco è prevalentemente esplosivo, con circa il 60% dei vulcani esplosivi situati lungo il margine pacifico.
  • Il Giappone, situato all'incrocio di diverse placche, è altamente sismico e ha vissuto eventi devastanti come il Grande Terremoto del Kanto e quello dell'11 marzo 2011.

In geologia con la denominazione di “cintura di fuoco” si indica una zona caratterizzata da frequenti terremoti ed eruzioni vulcaniche estesa per circa 40.000 km tutto intorno all'oceano Pacifico, con una forma che ricorda quindi grossolanamente un ferro di cavallo. È caratterizzata dalla presenza di numerosissimi archi insulari (Polinesia, Filippine, Nuova Zelanda, Indonesia, Giappone ecc.), fosse oceaniche e catene montuose vulcaniche.

Movimenti delle placche e subduzione

La cintura di fuoco è la conseguenza dei movimenti delle placche. In questa zona le placche vanno incontro al fenomeno della subduzione: le placche continentali avanzano passando letteralmente "sopra" alle placche oceaniche pacifiche (l’Oceana pacifico si sta infatti restringendo). La subduzione della placca oceanica forma delle profonde fosse oceaniche e sulla placca continentale si origina un arco magmatico, costituito da una serie di vulcani con andamento parallelo alla fossa. Proseguendo la subduzione, però, la placca continentale si corruga e, dietro all'arco magmatico, si forma una catena montuosa, il cui sollevamento continua finché la subduzione è attiva(questo processo è chiamato orgenesi). Questa situazione si osserva lungo la costa sudorientale dell'Oceano Pacifico, in corrispondenza alla fossa del Perù-Cile (originatasi per subduzione della placca di Nazca sotto alla placca sudamericana), parallelamente alla quale si estende la catena montuosa delle Ande (formata da due cordigliere parallele, una occidentale e una orientale).

Qual è il legame tra attività sismica e vulcanica?

L’intero perimetro del Pacifico è sismicamente molto attivo proprio per i forti attriti che provocano periodicamente grandi lacerazioni (faglie) nelle rocce coinvolte nella subduzione. Circa l'80% dei terremoti infatti si verifica in corrispondenza della Cintura di Fuoco circumpacifica, gli ipocentri dei terremoti che si manifestano lungo questa fascia si trovano a profondità variabili: la profondità degli ipocentri dei terremoti lungo questa fascia aumenta via via che ci si sposta dalla fossa oceanica verso gli archi magmatici continentali. L'attività vulcanica prevalente nella cintura di fuoco è quella di tipo esplosivo; il vulcanismo fortemente esplosivo è localizzato lungo gli archi insulari vulcanici o lungo i margini dei continenti che fronteggiano le fosse oceaniche, circa il 60% dei vulcani di tipo esplosivo si trova lungo il margine pacifico. Tale vulcanismo è collegato al processo di subduzione, nel corso del quale una placca che sprofonda viene in parte fusa e produce grandi quantità di magma, che risale e trabocca poi in superficie, alimentando la ben nota catena di vulcani attivi.

Vulcani famosi e rischio sismico

La presenza di notevoli spessori di sedimenti marini imbevuti di acqua fa sì che il magma prodotto dalla fusione sia ricco in silice (e quindi viscoso). Fra i più famosi vulcani si possono menzionare il mount St. Helens negli Stati Uniti nordoccidentali (violentissima eruzione nel 1980), il Tambora, il Krakatoa, il celeberrimo Fuji, il Popocatepetl, il Paricutín (nato nel 1943)

La cintura di fuoco comprende paesi come Polinesia, Filippine, Nuova Zelanda, Indonesia, Giappone etc. In particolare nell’arcipelago giapponese si incontrano i margini di diverse placche oceaniche e continentali rendendolo una zona a particolare reschio sismico. Questo spiega la presenza di numerosi vulcani e i frequenti terremoti, anche di notevole intensità. Nella memoria dei Giapponesi è ancora vivo il ricordo del Grande Terremoto del Kanto, il devastante sisma che nel 1923 causò 140 000 vittime. Come quello del Kanto, anche il terremoto dell’11 marzo 2011 ha rappresentato un evento eccezionale anche in termini geologici. Fu un terremoto di magnitudo 8.9 l’epicentro era localizzato in mare, vicino alla costa nord orientale di Honsu, l’isola più grande del Giappone, a circa 130 km dalla città di Sendai e 373 km da Tokyo. La scossa innescò uno tsunami con onde di oltre dieci metri che colpì un tratto della costa del Tohoku lungo 400 chilometri.

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Domande da interrogazione

  1. Cos'è la cintura di fuoco e quali sono le sue caratteristiche principali?
  2. La cintura di fuoco è una zona geologica attorno all'oceano Pacifico, lunga circa 40.000 km, caratterizzata da frequenti terremoti ed eruzioni vulcaniche. Presenta archi insulari, fosse oceaniche e catene montuose vulcaniche.

  3. Qual è il ruolo dei movimenti delle placche nella formazione della cintura di fuoco?
  4. I movimenti delle placche, in particolare il fenomeno della subduzione, sono fondamentali per la formazione della cintura di fuoco. Le placche continentali si sovrappongono a quelle oceaniche, creando fosse oceaniche e archi magmatici con vulcani paralleli.

  5. Qual è la relazione tra la cintura di fuoco e l'attività sismica?
  6. La cintura di fuoco è sismicamente attiva a causa degli attriti che causano lacerazioni nelle rocce durante la subduzione. Circa l'80% dei terremoti si verifica in questa zona, con ipocentri che aumentano di profondità man mano che ci si allontana dalle fosse oceaniche.

  7. Quali sono alcuni dei vulcani più famosi situati nella cintura di fuoco?
  8. Tra i vulcani più noti nella cintura di fuoco ci sono il Mount St. Helens, il Tambora, il Krakatoa, il Fuji, il Popocatepetl e il Paricutín, quest'ultimo nato nel 1943.

  9. Perché il Giappone è considerato una zona a rischio sismico?
  10. Il Giappone si trova all'incrocio di diverse placche oceaniche e continentali, rendendolo particolarmente vulnerabile a terremoti e vulcanismo. Eventi storici come il Grande Terremoto del Kanto nel 1923 e il terremoto dell'11 marzo 2011 ne sono testimonianza.

Domande e risposte

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