Concetti Chiave
- Il Mar Adriatico, parte del Mediterraneo, si estende tra l'Italia e la penisola balcanica, caratterizzato da una piattaforma continentale e profonde rientranze lungo la costa dalmata.
- Le caratteristiche idrologiche variano, con acque calde e salate a sud e un raffreddamento significativo nel Golfo di Venezia, influenzando i movimenti delle correnti e la salinità.
- L'importanza economica del Mar Adriatico è diminuita rispetto al passato, con i porti che servono principalmente il mercato locale, mentre la pesca e il turismo rimangono settori chiave.
- Le controversie riguardano lo sfruttamento di giacimenti di petrolio e gas, con la Croazia che mira a diventare energeticamente indipendente, ma con preoccupazioni ambientali sollevate da entrambi i paesi.
- Le opposizioni all'esplorazione di idrocarburi si concentrano sui potenziali danni all'ambiente marino e sull'impatto negativo sull'economia locale, legata al turismo e alla pesca.
Descrizione geografica del Mar Adriatico
Il Mar Adriatico fa parte del Mediterraneo ed è situato tra l'Italia e la penisola balcanica
Si configura come un golfo stretto (200 km di larghezza) e allungato (800 km) compreso tra la penisola italiana e quella balcanica, fino al canale d'Otranto. La maggior parte di esso è occupata da una piattaforma continentale collocata nell'area di confronto tra l'Appennino e le catene dinariche. L'immersione di questi ultimi ha prodotto le profonde rientranze della costa dalmata: arcipelaghi e promontori anticlinali, tagliati in scogliere, baie a cornice ("bocche" di Kotor) e "canali", profondi e sicuri. La costa italiana, tranne che ai piedi del Gargano e della Puglia, è regolata da abbondanti afflussi torrentizi depositati dai numerosi fiumi che scendono dall'Appennino o dalle Alpi: le pianure costiere hanno la forma di un delta e sono paludose, principalmente quella del Po, dove le lagune sono minacciate di riempimento dalla progressione dei lidi. Il padano pro-delta occupa il terzo settentrionale, fino alla fossa Jabuka (260 m), una stretta conca allungata tra Sibenik e Pescara. Un ampio canale funge da sbocco a sud-est, dove sfocia in una conca ovale (-1.260 m), delimitata da pendii ammorbiditi da frane.
Caratteristiche idrologiche e climatiche
Il regime idrologico è molto sensibile alle influenze continentali. Mentre la metà meridionale è bagnata da acque calde e salate (più del 35‰), il Golfo di Venezia subisce un raffreddamento (5°C in inverno quando soffia la bora) e una notevole dissalazione (18‰). L'acqua proveniente dallo Ionio descrive un doppio circuito in senso antiorario, su entrambi i lati della linea Gargano-Dubrovnik. I movimenti della cella settentrionale sono complicati da seiche (costa dalmata) e correnti di marea (1 m di ampiezza di marea nel Golfo di Venezia). L'acqua molto densa (fredda e torbida) che vi si forma scorre lungo il fondo fino al bacino meridionale, che esce attraverso il canale d'Otranto.
Importanza economica e controversie
Il mare Adriatico non ha più l'importanza commerciale che aveva fino al XVII secolo. I porti oggi forniscono solo un servizio locale, ad eccezione di quelli trainati dalla pesca (rinomate sardine e alici della Dalmazia), dall'industria (Venezia, Trieste, Bari) e dal turismo
I fondali sono ricchi di petrolio e gas naturale, compresi i giacimenti, che attualmente sono sfruttati poco e quasi esclusivamente dalla Croazia. Al riguardo non mancano le polemiche da parte italiana e croata. La Croazia, che attraversa una lunga crisi economica, intende esplorare le proprie riserve di idrocarburi nel mare Adriatico, nonostante le preoccupazioni espresse da molti croati per l'ambiente e il turismo, da cui dipende in gran parte l'economia locale. D'altra parte, lo sfruttamento delle riserve adriatiche consentirà al Paese di diventare indipendente dal punto di vista energetico e persino di diventare un esportatore di gas. Il governo stima in un miliardo di euro i profitti annuali che questo sfruttamento potrebbe portare. A ciò si aggiungerebbe l'impatto sulle industrie sussidiarie e la creazione di posti di lavoro in questo paese dove la disoccupazione colpisce circa il 20% della popolazione attiva. Gli oppositori della perforazione affermano che i rischi superano di gran lunga i benefici a lungo termine. Secondo loro, questa esplorazione di acque poco profonde influirà seriamente sulla vita marina. In Croazia e in Italia si afferma che è impossibile realizzare questo progetto senza causare gravi danni all'ambiente e all'economia locale, che si basa sul turismo e sull'industria della pesca.
Domande da interrogazione
- Qual è la posizione geografica del Mar Adriatico?
- Quali sono le caratteristiche della costa dalmata?
- Come influiscono le condizioni climatiche sul regime idrologico del Mar Adriatico?
- Qual è l'importanza economica attuale del Mar Adriatico?
- Quali sono le controversie legate allo sfruttamento delle risorse nel Mar Adriatico?
Il Mar Adriatico è situato tra l'Italia e la penisola balcanica, configurandosi come un golfo stretto e allungato di 200 km di larghezza e 800 km di lunghezza.
La costa dalmata presenta profonde rientranze, arcipelaghi, promontori anticlinali e scogliere, con baie a cornice come le "bocche" di Kotor, dovute all'immersione delle catene dinariche.
Il regime idrologico è influenzato dalle condizioni climatiche, con acque calde e salate nella metà meridionale e un raffreddamento significativo nel Golfo di Venezia, dove si verifica anche una notevole dissalazione.
Oggi, il Mar Adriatico ha perso gran parte della sua importanza commerciale, con porti che offrono principalmente servizi locali, mentre l'industria della pesca e il turismo rimangono settori chiave.
Le controversie riguardano lo sfruttamento di petrolio e gas naturale, con la Croazia che intende esplorare le proprie riserve nonostante le preoccupazioni ambientali e l'impatto sul turismo, fondamentale per l'economia locale.