Concetti Chiave
- Il Mozambico, situato nell'Africa meridionale, è bagnato dall'Oceano Indiano e confina con Sud Africa, Swaziland, Zimbabwe, Zambia, Malawi e Tanzania.
- L'economia è principalmente agricola, ma ha subito danni significativi a causa della guerra civile e della siccità, rendendo il paese uno dei più poveri al mondo.
- Il clima tropicale è caratterizzato da una lunga stagione delle piogge e una vegetazione varia che include savane, foreste e conifere ad alta quota.
- Il Mozambico possiede ricche risorse naturali, tra cui gas naturale e carbone, ma la loro estrazione è ostacolata da limitazioni infrastrutturali.
- Gli aiuti internazionali sono fondamentali per lo sviluppo del Mozambico, rappresentando la metà degli investimenti pubblici e supportando la costruzione di scuole e ospedali.
Geografia e confini del Mozambico
Il Mozambico si trova nell'Africa meridionale; è bagnato a est dall'Oceano Indiano (Canale del Mozambico), limitato a sud dal Sud Africa e dallo Swaziland, a ovest dallo Zimbabwe e dallo Zambia, a nord dal Malawi e dalla Tanzania. Fa parte del Commonwealth. Il paese, generalmente ben irrigato, è formato essenzialmente da una vasta pianura costiera, che sale verso l'interno.
Economia e sviluppo agricolo
L'economia è prevalentemente agricola (manioca, mais, sorgo, canna da zucchero, cotone, tè, anacardi). La guerra civile degli anni '80 e i frequenti periodi di siccità hanno rovinato il Paese, rendendolo uno dei più poveri del mondo. Tuttavia, sostenuto dagli aiuti internazionali, il Mozambico sta registrando risultati incoraggianti in termini di sviluppo: valorizzazione del proprio potenziale idroelettrico, avvio dello sfruttamento delle ricchezze del suo sottosuolo (gas naturale offshore, carbone) e diversificazione industriale (fonderie di alluminio, industria siderurgica).
Clima e caratteristiche geografiche
Il Mozambico è bagnato dall'Oceano Indiano. Il paese è di altitudine moderata. Vecchi appiattimenti fratturati all'estremità meridionale del Rift coprono parte del nord, ad altitudini comprese tra 700 e 1.200 m, con alcuni rilievi più elevati. La pianura costiera, ampia a sud e più ristretta a nord, copre il 44% del paese: è ricoperta da distese sabbiose e da alluvioni recenti; ad ovest si elevano altipiani tra i 200 ei 600 m, seguiti da un secondo livello tra i 600 ei 1.000 m. Ai confini col Sud Africa e con lo Zimbabwe, essi assumono un aspetto montuoso e superano i 1.000 m. Pianure e valli hanno un clima caldo e le piogge aumentano nelle regioni di quota più elevata.
Influenze climatiche e vegetazione
Grazie agli influssi del monsone estivo australe proveniente da nord-est e alla calda corrente del Mozambico, il Paese ha un clima di tipo tropicale (lunga stagione delle piogge da novembre a marzo), ma le precipitazioni sono maggiori sulla costa, al nord e sulle alture. Il caldo è estremo nella fossa dello Zambesi, mentre l'aria polare che sale, a sud può abbassare la temperatura in inverno. La stagione secca, durante la quale soffia l'aliseo da sud-est, si allunga e si intensifica verso sud.
Domina la savana erbosa, infestata da glossine (una specie di mosca tse-tse), nei luoghi più umidi e caratterizzata da foreste a galleria lungo i grandi fiumi; si trasforma in steppa nelle valli aride dell'interno. Sui terreni sabbiosi del sud compaiono foreste xerofile. Ad alta quota abbiamo le conifere, che precedono il prato subalpino. La forte erosione del suolo dovuta alle pratiche degli incendi boschivi viene contrastata con un grande sforzo di riforestazione e di costituzione di riserve naturali.
Idrografia e fiumi principali
I corsi d'acqua, rari al sud, si moltiplicano al nord, scorrendo da nord-ovest a sud-est e tagliando così il paese. I loro tratti superiori sono ricchi di cascate e rapide. Sui bassopiani e nella pianura costiera scorrono in maniera indecisa (meandro, lagune) e terminano con dei delta paludosi. Due sono di particolare importanza: il Limpopo e lo Zambesi. Discendenti dagli altipiani, questi sono fiumi molto abbondanti, carichi di alluvioni. La valle dello Zambesi, riparata, calda e secca, costituisce una buona via di penetrazione. Il fiume, tagliato da rapide a monte, attraversa una regione altamente mineralizzata. Dopo nuove gole, lo Zambesi entra nella pianura e termina con un delta di 70 km di diametro. Il Mozambico ha anche parte del Lago Malawi, racchiuso fra catene che superano i 3.000 m.
Popolazione e diversità etnica
Prevalentemente di origine bantu, la popolazione del Mozambico, con 29 abitanti per km2, è concentrata sulla costa, in alcune regioni a nord e soprattutto in quelle ubicate a sud, intorno alla capitale Maputo – decentrata nell'estremo sud del paese –, da dove provengono le élite politiche e amministrative del paese. I meticci e la popolazione bianca, composta da una decina di gruppi, sono poco omogenei e distribuiti in modo diseguale su tutto il territorio. Le rivalità etniche, fermento di guerra civile, che l'amministrazione coloniale portoghese e poi il governo FRELIMO tendevano a ignorare, sono rimaste forti, in particolare tra nord e sud, riflettendo il carattere composito della “nazione”. Questa diversità etnica corrisponde a una forte eterogeneità linguistica che è mascherata dall'uso del portoghese – la lingua dei colonizzatori parlata da una minoranza della popolazione – come lingua ufficiale. Segnata da un forte incremento naturale, la popolazione è stimata in oltre 22 milioni di abitanti (contro i 12 milioni del 1980). La mortalità infantile rimane elevata, così come il tasso di analfabetismo, nonostante gli sforzi delle autorità in materia di istruzione. Le conseguenze di quindici anni di guerra civile (più di un milione di morti) sono ancora significative.
Agricoltura e risorse idroelettriche
L'agricoltura, che occupa ancora quasi l'85% della popolazione attiva, non garantisce l'autosufficienza alimentare; le principali colture tradizionali da esportazione (anacardio, cotone, canna da zucchero, mais) hanno risentito notevolmente dei conflitti. La principale ricchezza del Mozambico resta il suo potenziale idroelettrico, con la messa in servizio di diverse centrali elettriche sui numerosi fiumi del Paese e, soprattutto, la diga costruita sullo Zambesi nel 1972. Da tempo bersaglio di attacchi durante la guerra civile, la rete collegata a questo gigantesco complesso idroelettrico è stata restaurata e ora può funzionare a pieno regime. La riabilitazione delle linee elettriche consente l'esportazione di elettricità nel vicino Sudafrica e Zimbabwe.
Risorse naturali e infrastrutture
Le ricchezze del sottosuolo rimangono in parte non sfruttate. Il Mozambico ha enormi riserve di gas naturale di buona qualità e carbone da coke, che inizia a essere sfruttato. Le riserve petrolifere, situate in mare aperto, sono stimate in 3.700 miliardi di m3 e si trovano nel nord-est del Paese. Lo sfruttamento di queste immense risorse è limitato dalle scarse capacità della rete elettrica, della rete ferroviaria e dei porti. Viene realizzato in parte grazie agli aiuti internazionali ed è praticato sotto la direzione di grandi gruppi internazionali, che costruiscono anche le infrastrutture.
Il paese possiede anche giacimenti di sale, mica, oro e pietre preziose.
Sviluppo industriale post-guerra
Incentrato principalmente sulla soddisfazione del mercato interno, il settore sta gradualmente iniziando a diversificarsi. Dalla fine della guerra civile sono stati realizzati importanti progetti industriali, in particolare grazie a capitali australiani e sudafricani: costruzione di una fonderia di alluminio e di un'acciaieria nella regione di Maputo, analoga nella regione di Beira, sfruttamento di gas naturale offshore. Questa fabbrica di alluminio è il quarto produttore mondiale di alluminio. La bauxite viene importata dall'Australia, l'elettricità dal Sud Africa e la produzione esportata in Europa.
Sfide e aiuti internazionali
Il Mozambico è uscito esangue da quindici anni di guerra civile che lo hanno completamente rovinato e lo hanno reso uno dei paesi più poveri del mondo. Fortemente sostenuto da donatori internazionali, da allora ha registrato risultati incoraggianti in termini di sviluppo. Gli aiuti internazionali rappresentano la metà degli investimenti pubblici e riguardano gli aiuti alimentari, la lotta alle malattie (AIDS e malaria) e la costruzione di scuole e ospedali. La riduzione degli squilibri regionali tra il Sud più dinamico e il resto del Paese è una delle sfide principali. L'urbanizzazione è ancora molto limitata.
Domande da interrogazione
- Quali sono i principali confini geografici del Mozambico?
- Qual è la situazione economica attuale del Mozambico?
- Quali sono le caratteristiche climatiche del Mozambico?
- Qual è la composizione etnica della popolazione mozambicana?
- Quali sono le sfide principali che affronta il Mozambico oggi?
Il Mozambico è situato nell'Africa meridionale, bagnato a est dall'Oceano Indiano e limitato a sud dal Sud Africa e dallo Swaziland, a ovest dallo Zimbabwe e dallo Zambia, e a nord dal Malawi e dalla Tanzania.
L'economia del Mozambico è prevalentemente agricola, ma ha subito gravi danni a causa della guerra civile e della siccità. Tuttavia, il paese sta registrando progressi nello sviluppo, sfruttando il potenziale idroelettrico e le risorse minerarie come gas naturale e carbone.
Il Mozambico ha un clima tropicale, con una lunga stagione delle piogge da novembre a marzo. Le precipitazioni sono più abbondanti sulla costa e nelle regioni montuose, mentre il caldo è estremo nella fossa dello Zambesi.
La popolazione del Mozambico è prevalentemente di origine bantu, con una forte diversità etnica e linguistica. La capitale Maputo è il centro delle élite politiche, mentre le rivalità etniche tra nord e sud sono ancora significative.
Il Mozambico affronta sfide significative come la povertà post-guerra civile, la necessità di ridurre gli squilibri regionali e l'urbanizzazione limitata, mentre gli aiuti internazionali giocano un ruolo cruciale nel supportare lo sviluppo del paese.