Concetti Chiave
- Il Laos, situato nella penisola indocinese, è un paese montuoso senza sbocco sul mare, caratterizzato da foreste e savane, e attraversato dal fiume Mekong.
- La popolazione, sottopopolata e composta da quattro gruppi etnolinguistici principali, è caratterizzata da una forte presenza del buddismo, ma anche da pratiche animistiche tra le comunità montane.
- L'agricoltura, in particolare la coltivazione del riso, rappresenta il 53% del PIL, ma il paese cerca di diversificare le sue risorse attraverso il turismo e l'energia idroelettrica.
- Dopo un periodo di collettivizzazione tra il 1975 e il 1979, l'economia del Laos ha visto una liberalizzazione dal 1986, portando a una crescita del settore privato e del commercio estero.
- Il Laos affronta sfide economiche significative, come il debito crescente e la vulnerabilità alle crisi economiche regionali, nonostante i progressi nel potenziale idroelettrico e nelle risorse minerarie.
Geografia e risorse naturali
Il Laos si trova nel sud-est asiatico, nella penisola indocinese; confina a nord con la Cina, a nord-est e ad est con il Vietnam, a sud con la Cambogia, a ovest con la Thailandia e a nord-ovest con la Birmania.
Ricoperto principalmente da foreste e savane, il Laos è un paese senza sbocco sul mare, disteso tra Vietnam e Thailandia. È costituito da altipiani e montagne che, in estate, sono interessati dai monsoni. Queste regioni sono attraversate dal Mekong, che ha formato alcune pianure alluvionali, dove si coltiva il riso, che è la base della dieta. Il Laos ha "importanti risorse minerarie. L'energia idroelettrica, destinata in particolare all'export, è una risorsa importante. I l turismo è in via di sviluppo e Vietnam e Cina stanno investendo nel Paese.
Il Laos, soprannominato la "terra di un milione di elefanti", ha un terreno montuoso. L'Alto Laos è un'alta regione bagnata dall'alto Mekong e dal suo affluente il Nam Hou, l'unico modo relativamente facile per entrare in questa regione aspra, dove l'altopiano di arenaria e granito di Trân Ninh raggiunge i 2.817 m con il monte Bia. Ma Trân Ninh è anche aspro con pianure di crollo, come la Piana delle Giare, che si apre a sud. Il medio e il basso Laos, sul versante occidentale della Cordigliera dell'Annamita, sono costituiti da altipiani calcarei fortemente carsici o di arenaria.
Clima e vegetazione
Il Laos è soggetto al monsone che porta abbondanti piogge da maggio a settembre, mentre l'inverno è secco e fresco (10°C a gennaio a Vientiane). La loro irregolarità, a seconda dell'anno, provoca frequenti inondazioni o siccità. La vegetazione primaria è scomparsa a causa della pratica dell'agricoltura con la tecnica del “taglia e brucia”; gli succede una savana sulle cime, una fitta foresta secondaria sui pendii o una foresta di dipterocarpi sui terreni poveri. Il Mekong, poco utile a causa delle sue rapide e del suo flusso irregolare, attira comunque la maggior parte della gente nella sua valle.
Popolazione e cultura
Sottopopolato (24 abitanti per km2), soprattutto nelle zone montuose, il Laos comprende quattro grandi gruppi etnolinguistici. I Laos, imparentati con i thailandesi e che, nel V secolo, provengono dalla Cina meridionale, occuparono la valle del Mekong e le pianure. Rappresentano circa il 50% della popolazione. Gli austro-asiatici, montanari detti Khas (= “selvaggi”, “schiavi”) dal Laos, sono gli abitanti più antichi del Paese praticano la coltivazione con la tecnica del ”taglia e brucia”, come gli Yao e i Miao (10% della popolazione), che provenivano dalla Cina o dal Vietnam nel XIX secolo. Le grandi minoranze urbane vietnamite e cinesi arrivarono nel Laos dopo il 1975.
Il buddismo è la religione dominante in Laos, ma l'animismo è diffuso, soprattutto tra la gente di montagna.
Debolmente urbanizzata, la popolazione è raccolta, per due terzi, nelle valli e nelle pianure, che però rappresentano solo un terzo del territorio. Il suo tasso di crescita annuale è paragonabile a quello dei paesi vicini, sebbene i tassi di natalità e mortalità infantile dovuti alla malnutrizione siano più elevati. Storicamente abituata agli spostamenti di popolazione – deportazione dei vinti nel territorio dei vincitori – la popolazione del Laos ha subito, tra il 1960 e il 1980, notevoli movimenti di emigrazione legati alla guerra del Vietnam e all'instaurazione del regime comunista di Pol Pot.
Economia e sviluppo
L'agricoltura occupa l'80% del patrimonio e rappresenta il 53% del PIL. La coltivazione del riso, praticata in modo estensivo e poco competitivo, è il settore dominante. Una risorsa tradizionale, l'allevamento di bovini e suini era in declino, ma negli ultimi anni ha conosciuto un nuovo boom. D'altra parte, la raccolta del cardamomo e della gomma, nonché la coltivazione del caffè e del cotone potrebbero consentire di limitare la coltivazione del papavero. La foresta fornisce ingenti proventi da esportazione, ma soffre di abbattimenti eccessivi.
Le risorse minerarie (stagno, ferro, rame, carbone, manganese, oro, smeraldi, zaffiri, gesso) restano di difficile accesso, ma iniziano a interessare gli investitori. L’enorme potenziale idroelettrico è ancora poco sfruttato, nonostante i numerosi progetti, anche se l'elettricità, acquistata dalla Thailandia, costituisce la principale esportazione. Nonostante lo sviluppo di un'industria manifatturiera da esportazione, il Laos rimane un paese povero, con un reddito pro capite annuo a parità di potere d'acquisto di circa 1.700 dollari. Sempre dipendente dagli aiuti esterni, è relativamente indebitata.
Sfide economiche e prospettive
L'economia ha sofferto di politiche di sviluppo troppo affrettate quando, dal 1975 al 1979, la produzione è stata collettivizzata contro la volontà della popolazione. Il declino della produzione di riso ha portato lo stato laotiano, tra il 1979 e il 1986, a un rilassamento della collettivizzazione. Poi, dal 1986, il “nuovo meccanismo economico” ha progressivamente liberalizzato e modernizzato l'economia socialista, favorendo la crescita del settore privato. I risultati sono positivi – tra il 1986 e il 1995 il PNL viene moltiplicato per tre, il commercio estero per quattro –, con delle sfumature: il settore del riso resta sottoperformante, le comunicazioni interne difficili, il disavanzo commerciale e il debito estero in costante aumento. Il Laos intende andare oltre il suo tradizionale ruolo di stato cuscinetto tra Vietnam e Thailandia, per diventare un crocevia per i paesi del sud-est asiatico continentale e della Cina meridionale, poiché il traffico è attualmente facilitato dalla costruzione di diversi ponti sul Mekong. Tuttavia, questa inclusione nell'economia regionale non ha solo vantaggi, come ci ha ricordato la crisi asiatica del 1997, che ha colpito duramente il Laos, fortemente dipendente dal commercio con la Thailandia.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali risorse naturali del Laos?
- Come influisce il clima sul Laos?
- Qual è la composizione etnica della popolazione laotiana?
- Quali sfide economiche affronta il Laos?
- Qual è il ruolo del Laos nel contesto regionale del sud-est asiatico?
Il Laos possiede importanti risorse minerarie e un enorme potenziale idroelettrico, destinato principalmente all'export. L'agricoltura, in particolare la coltivazione del riso, è fondamentale per l'economia, rappresentando il 53% del PIL.
Il Laos è soggetto a monsoni che portano abbondanti piogge da maggio a settembre, mentre l'inverno è secco e fresco. Questa irregolarità climatica può causare frequenti inondazioni o siccità, influenzando l'agricoltura e la vegetazione.
La popolazione del Laos è composta da quattro grandi gruppi etnolinguistici, con i Laos che rappresentano circa il 50%. Altri gruppi includono gli austro-asiatici e le minoranze vietnamite e cinesi, arrivate dopo il 1975.
Il Laos ha affrontato sfide economiche significative, tra cui politiche di sviluppo affrettate e un settore del riso sottoperformante. Nonostante la liberalizzazione economica dal 1986, il paese rimane povero e dipendente dagli aiuti esterni.
Il Laos aspira a diventare un crocevia per i paesi del sud-est asiatico e della Cina meridionale, facilitato dalla costruzione di ponti sul Mekong. Tuttavia, la sua dipendenza dal commercio con la Thailandia presenta rischi, come dimostrato dalla crisi asiatica del 1997.