Concetti Chiave
- I postulati della relatività ristretta si basano su sistemi di riferimento inerziali, che non subiscono accelerazioni e non presentano forze apparenti.
- Il primo postulato, il principio di relatività, stabilisce che le leggi fisiche sono identiche in tutti i sistemi di riferimento inerziali, escludendo sistemi privilegiati.
- Il secondo postulato, il principio di invarianza della velocità della luce, afferma che la velocità della luce nel vuoto è costante in tutti i sistemi di riferimento inerziali.
- La relatività ristretta è stata introdotta da Einstein per risolvere le discrepanze tra la meccanica classica e l'elettromagnetismo.
- Non esistono corpi più veloci della luce e la velocità della luce non può essere composta secondo le leggi della meccanica classica.
In questo appunto approfondiremo i postulati (ovvero leggi senza dimostrazione, che prendiamo per buone e su cui si basano i modelli successivi) della relatività ristretta.
Quando questi postulati vengono raccontati, si fa riferimento sempre a sistemi di riferimento inerziali; è importante ricordare infatti che non tutti i sistemi di riferimento sono uguali, alcuni hanno certe proprietà, altri no.
Quindi, è necessario richiamare la definizione di sistema di riferimento inerziale.
Sistemi di riferimento inerziali
Un sistema di riferimento si dice inerziale se non è in moto o si muove di moto rettilineo uniforme. In altre parole, un sistema di riferimento inerziale è un sistema che non accelera, su cui pertanto non agiscono forze apparenti (o inerziali). Si pensi ad esempio ad un bus in movimento, a tutti di noi è capitato almeno una volta di trovarci in piedi su un bus e sentirci "tirare" in seguito ad accelerate o brusche frenate del bus, nonostante siamo seduti fissi su di esso.In tal caso, il bus non è un sistema di riferimento inerziale, proprio perché accelera!
Vediamo come tali sistemi rientrano nei postulati della relatività ristretta.
Postulati della relatività ristretta
Einstein pubblicò la relatività ristretta, detta anche relatività speciale, al fine di superare le difficoltà incontrate nel rendere compatibili meccanica classica ed elettromagnetismo. La relatività ristretta si fonda su due postulati fondamentali: il principio di relatività e il principio di invarianza della velocità della luce, i quali mettono in evidenza le differenze che intercorrono tra i principi della meccanica classica e quelli su cui si fonda la relatività. I due postulati, inoltre, si propongono di superare l’inconciliabilità tra la meccanica newtoniana e la nuova fisica introdotta a partire dalla seconda metà del diciannovesimo secolo.
Primo postulato: principio di relatività
Il principio di relatività afferma che le leggi fisiche sono le stesse in tutti i sistemi di riferimento inerziali. Ne consegue l’impossibilità di individuare un sistema di riferimento privilegiato e, quindi, il fatto che non esiste l’etere.In altre parole: se in un certo sistema di riferimento inerziale vale che
Secondo postulato: principio di invarianza della velocità della luce
Il principio di invarianza della velocità della luce sostiene invece che la velocità della luce nel vuoto (ovveroDomande da interrogazione
- Qual è la definizione di sistema di riferimento inerziale?
- Quali sono i due postulati fondamentali della relatività ristretta?
- Cosa implica il principio di relatività?
- Qual è la conseguenza del principio di invarianza della velocità della luce?
Un sistema di riferimento è definito inerziale se non è in moto o si muove di moto rettilineo uniforme, ovvero non accelera e non è soggetto a forze apparenti (o inerziali).
I due postulati fondamentali della relatività ristretta sono il principio di relatività, che afferma che le leggi fisiche sono le stesse in tutti i sistemi di riferimento inerziali, e il principio di invarianza della velocità della luce, che stabilisce che la velocità della luce nel vuoto è costante in tutti i sistemi di riferimento inerziali.
Il principio di relatività implica che non esiste un sistema di riferimento privilegiato e che le leggi fisiche devono essere le stesse in tutti i sistemi di riferimento inerziali, escludendo quindi l'esistenza dell'etere.
La conseguenza del principio di invarianza della velocità della luce è che non è possibile comporre la velocità della luce secondo le leggi della meccanica classica, e non esistono corpi che possano superare la velocità della luce.